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L'ambiente nel contesto internazionale - Coggle Diagram
L'ambiente nel contesto internazionale
Lo scambio internazionale
L’equilibrio internazionale pareggio delle bilance commerciali di due paesi (cioè il valore delle importazioni deve eguagliare il valore delle esportazioni di ciascun paese).
la ragione di scambio che assicura questa condizione sarà intermedia tra i due livelli dei prezzi relativi prevalenti prima dello scambio internazionale
in corrispondenza dell’equilibrio internazionale, si ha che la pendenza della curva di trasformazione del paese 1 nel punto C‘ e del paese 2 nel punto D’ è la stessa ed è uguale alla pendenza della curva comunitaria di indifferenza in E’
quanto libera ciascun paese dalla necessità di produrre i due beni esattamente nella proporzione dettata dalla domanda interna e permette di concentrare la produzione nel settore più efficiente.
, ciascun paese tenderà ad aumentare la produzione del bene nel quale è relativamente più bravo, guadagnando quindi in efficienza
entrambi i paesi migliorano la propria posizione rispetto ad una situazione di autarchia, lo scambio internazionale determina una situazione pareto-efficiente.
I diritti di proprietà: proprietà comune chiusa e ad
accesso libero
il mercato concorrenziale assicuri l’efficienza è la distribuzione dei diritti di proprietà sui beni e le risorse
la proprietà privata di tali beni e risorse da parte dei soggetti economici
"chiusa" = sfruttamento di principi di conservazione nel tempo
non sfruttare in maniera eccessiva la risorsa, perché si prevede che essa dovrà servire alla stessa comunità nel futuro
"accesso libero".
partendo da una proprietà comune "chiusa", può istaurarsi una serie di eventi esterni quali il forte incremento della popolazione e/o l’esistenza di opportunità alternative di lavoro per i membri della comunità.
svanire l’adesione alle regole stabilite per la conservazione nel tempo della risorsa, in quanto questo comportamento potrebbe non essere in linea con il perseguimento del proprio interesse.
guadagnare un salario più elevato in un’occupazione alternativa induce ciascun membro della comunità a ricercare nella propria attività di estrazione della risorsa una remunerazione simile.
l’adesione alle regole della comunità se queste non garantiscono un reddito comparabile con le attività esterne
ciascun membro della comunità troverà conveniente estrarre la risorsa fino al punto in cui il suo raccolto equivale al salario che ha possibilità di guadagnare altrove.
la quantità di lavoro portato a termine da ciascun lavoratore è maggiore di quella che corrisponde all’efficienza e che potrebbe essere realizzata in un differente assetto istituzionale
In entrambi i casi non ci sono diritti di proprietà ben definiti sulle risorse
Implicazione dei diritti di proprietà
il prodotto di tale attività (Y) sia una funzione della quantità di lavoro (L) impiegata e che tale funzione possegga le tradizionali caratteristiche neoclassiche e cioè rendimenti decrescenti ai singoli fattori
il prodotto di ciascun individuo dipende, non solo dal suo lavoro, ma anche da quello degli altri individui
il raccolto di un individuo è pari al prodotto complessivo del periodo diviso la quantità di lavoro che ha impiegato (cioè il prodotto medio).
è funzione decrescente della quantità di
lavoro complessivamente spesa.
l’individuo lavorerà fino a che il suo raccolto (uguale al prodotto medio)
eguaglierà il salario che può guadagnare in un’alternativa
ogni impresa impiegherebbe i lavoratori fino al punto in cui la loro produttività marginale sia uguale al salario.
soddisfa i requisisti del 1 teorema del benessere e quindi è pareto-efficiente.
il prodotto medio è sempre maggiore del prodotto marginale
la quantità di prodotto che ciascun lavoratore ottiene nella situazione di "accesso libero" è maggiore di quella efficiente
tragedia della proprietà comune
ciascun lavoratore non tiene conto, nel decidere il proprio impegno, delle conseguenze delle proprie decisioni sugli altri, pertanto tutti lavoreranno troppo, danneggiando tutti, e staranno peggio di quanto sarebbe altrimenti possibile.
I diritti di proprietà individuali ristabilirebbero l’efficienza
il regime dei diritti di proprietà perché se le risorse naturali sono di proprietà comune, il libero scambio non può considerarsi pareto-efficiente.