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ASCESSI E FISTOLE PERIANALI - Coggle Diagram
ASCESSI E FISTOLE PERIANALI
gli ASCESSI sono raccolte di pus in una cavità neoformata in prossimità della regione ano-rettale
la FISTOLA, quasi sempre conseguenza di un ascesso, è un piccolo tunnel che connette una ghiandola del canale anale con la cute
EPIDEMIOLOGIA
non ci sono grosse differenze fra pz puliti e non
diarrea e feci acquose promuovono la formazione della fistola
rare nei bambini, freq nei M
TRATTAMENTO
currettage + endorectal adv flap
materiale biologico ricavato dal pericardio bovino o suino e viene trattato con metodiche particolari che lo privano completamente della componente cellulare (Goretex) e serve da impalcatura (successo 30-40%)
currettage + tissucol injection
iniezione di colla biologica attraverso i tessuti (i risultati non sono così efficaci)
curretage + setone
di drenaggio (fistole perianali di Chron)
di taglio (fistole extra, sovra, trans, anteriori nelle donne)
fistulectomia: asportazione totale della fistula
vi è l'incisione dell'orifizio esterno, immissione dello specillo che scava a ridosso della parete della fistola fino ad arrivare a livello del canale anale
surgisis anal plug
fistulotomia: apertura di una fistola attraverso il taglio
intersfinterica: lo specillo attraversa il tramite fistoloso, si taglia la cute al disopra di questo, arrivando fino al rivestimento interno, dopo si procede al grattamento del tessuto perchè dobbiamo portarlo via
transfinterica: introduciamo nell'ano lo specillo con la cruna in punta e infiliamo un laccio attraverso la cruna, dopo ritiriamo lo specillo e si avrà il laccio posizionato attraverso il tramite fistoloso. Si lega il laccio che quindi si troverà a cappio intorno alla parete terminale della fistola e messo in trazione sulla cute perianale. In questo modo ci sarà sempre un fronte che taglia progressivamente le fibre dello sfintere e posteriormente si forma la cicatrice. Nel giro di qualche settimana il setone avrà attraversato e portato all'esterno la fistola.
CLASSIFICAZIONE FISTOLE (DI PARKS)
transfinterica: attraversa tutti e due gli sfinteri prima di aprirsi alla cute
sovrasfinterica: dove lo sfintere esterno finisce e trapassa in quello che è il piano perianale
intersfinterica: apertura su un margine anale molto vicino all'ano
estrasfinterica: parte dalla parete rettale e di soliito compare nel pz Chron. Quelle di origine iatrogena vengono aperte dal chirurgo con una specillazione troppo violenta
DIAGNOSI
fistulografia
iniezione di un mezzo di contrasto radio-opaco all'interno della fistula (oggi abbandonata)
ecografia transanale 3D con sonda rotante
se abbiamo un'apertura all'esterno si introduce mezzo di contrasto
c'è la possibilità di osservare anche secondo altri piani
colora di tonalità diverse di grigio le strutture in base alla loro organizzazione strutturale
esame proctologico con sondaggio
la sonda scanalata malleabile di Lockhart-Mummery è il più utile di tutti con possibilità di far passare dei fili una volta inserita all'interno
RMN pelvirenale
CAUSE DI RECIDIVA
patologie associate non identificate (chron, AIDS, divericolite)
insufficiente trattamento dell'orifizio primario
possibilità di aver aperto false strade durante la specillazione
precoce epitelizzazione anocutanea dopo fistulotomia
valutazione non particolarmente accurata del percorso
EZIOPATOGENESI
origine criptoghiandolare (ostruzione del dotto)
corpi estranei
muco
materiale fecale
lesioni traumatiche
origine non criptoghinadolare
tubercolosi
traumi
radioterapia
Chron
VIE DI DIFFUSIONE
fibre dello sfintere esterno per poi sfociare nella fossa ischio rettale
verso il piano pelvico
piano intersfinterico stesso: inizia a superficializzarsi dove potrà essere facilmente drenato
via pararettale causando dolore all'interno del canale anale e nel retto
l'ascesso si presenta con dolore pulsante, tumefazione della zona, cute iperemica e calda, secrezione anale purulenta con o senza febbre e diarrea