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Le associazioni di tutela in Italia e la tutela internazionale del…
Le associazioni di tutela in
Italia e la tutela internazionale
del patrimonio culturale
Italia
Associazioni no profit che si avvalgono del volontariato
CAI: Club Alpino Italiano
Fondato nel 1863 a Torino per iniziativa di Quintino Sella,
scienziato e uomo politico del Regno d'Italia
Ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane e la difesa del loro ambiente naturale
Promuove iniziative alpinistiche, naturalistiche, escursionistiche e speleologiche, provvede alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione dei sentieri, dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota, organizza il Soccorso Alpino e Speleologico e propone iniziative culturali per la protezione e la valorizzazione degli ambienti montani
TCI: Touring Club Italiano
Fondato nel 1894 a Milano da un gruppo di velocipedisti, con l’intento di diffondere i valori ideali e pratici del ciclismo e del viaggio
Con l'invenzione dell'auto si apre ad altre forme di turismo
Tra gli obiettivi si collocano lo sviluppo del turismo, la scoperta delle bellezze artistico e paesaggistiche meno note e frequentate, la salvaguardia del patrimonio italiano di storia, arte, cultura e natura, l’educazione del turista alla insostituibilità delle risorse, all’importanza di tutelarle per le generazioni future e a una fruizione corretta e responsabile
ANISA: Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte
Si occupa della formazione professionale degli insegnanti di storia dell’arte perseguendo l’obiettivo della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico
Accreditata presso il MIUR per la promozione e la realizzazione di iniziative di valorizzazione delle eccellenze
Italia Nostra
Si dedica a diffondere nel Paese la cultura della conservazione del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere storico delle città
Svolge anche un’intensa attività di suggerimento legislativo per la redazione di nuove norme sul patrimonio storico e ambientale italiano
Lista rossa dei Beni Culturali in pericolo: un censimento dei beni in abbandono o bisognosi di tutela attiva dal 2010
WWF: World Wide Fund for Nature
Fondato in Svizzera nel 1961, presente in Italia dal 1966, è la più importante organizzazione per la conservazione della natura
Svolge attività di denuncia, vigilanza e sensibilizzazione nei confronti del patrimonio naturale, si propone di contribuire a conservare i sistemi naturali in Italia e nel mondo, con l’aiuto dei cittadini e il coinvolgimento delle imprese e delle istituzioni e di operare per avviare processi di cambiamento che conducano a un vivere sostenibile
FAI: Fondo per l’Ambiente Italiano
Fondata nel 1975 a Milano su modello della National Trust britannica
Ha acquisito tramite donazioni, acquisti, eredità, concessioni, un rilevante numero di beni tra ville, castelli, palazzi, monasteri, edifici storici che gestisce autonomamente attraverso una costante raccolta di fondi
Luoghi del Cuore: censimento nazionale in collaborazione con Intesa Sanpaolo che chiede ai cittadini di indicare le opere che vorrebbero salvare
Legambiente
La sua azione per la difesa dell’ambiente si fonda sul cosiddetto "ambientalismo scientifico", cioè la scelta di fondare ogni iniziativa per la difesa dell'ambiente su una solida base scientifica
Nata nel 1980 sull'onda del movimento ecologista oggi gestisce aree protette e si cura dell'educazione e formazione dei cittadini
Comitato scientifico nato dall'iniziativa di medici, fisici e biologi preoccupati per il nucleare, gli effetti dello smog e l'inquinamento di mari e fiumi
Approccio originale ed innovativo ispirato
all'obiettivo di creare parchi, oasi e riserve
Istituto Ranuccio Bianchi Bandinelli
Nato nel 1991 con lo scopo di promuovere studi, ricerche, pubblicazioni, dibattiti e iniziative di analisi attorno ai problemi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale
Cultura della tutela volta allo sviluppo della sensibilità
civile e di qualificate competenze multidisciplinari
Agenda 2030
Elenco di diciassette obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030
Monitorati da 220 indicatori che permetteranno di misurarne annualmente, in ogni Stato e a livello globale, il raggiungimento
Sviluppo Sostenibile: soddisfare i bisogni del presente senza intaccare le risorse necessarie alle generazioni future
Obiettivi di tipo economico, ambientale, sociale e istituzionale a sottolineare la necessità di una visione integrata dello sviluppo
Per la prima volta la cultura è inclusa fra gli obiettivi più importanti ed è riconosciuta come vettore di sviluppo economico, sociale e ambientale
Forte coinvolgimento di tutte le componenti della società
Evidenzia l'insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo sui piani ambientale, economico e sociale
Target 11.4: la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale
Parte dell'undicesimo obiettivo da cui sono state redatte
L’Agenda Urbana per l’Unione Europea
Attuazione a livello europeo, dei principi, degli impegni e delle azioni previsti dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite
La Nuova Agenda Urbana (New Urban Agenda) delle Nazioni Unite
Sviluppo urbano sostenibile
Sostenibilità economica: assicurare la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti
Sostenibilità ambientale: impegnarsi per la gestione sostenibile delle risorse naturali nelle città, in modo da proteggere e migliorare l’ecosistema urbano e i servizi ambientali
Inclusione sociale: promuovere la condivisione dei vantaggi che l’urbanizzazione è in grado di offrire, consentendo a tutti gli abitanti di condurre una vita decente e dignitosa
Costruzione di città inclusive
Agenda 2030 in Italia
Ogni tre anni è aggiornata la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, che rappresenta lo strumento per l’attuazione a livello nazionale dell’Agenda 2030
Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile
Principi guida
Integrazione
Universalità
Inclusione
Trasformazione
Aree tematiche
Persone
Pianeta
Prosperità
Partnership
Pace
Unesco
Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura
Istituita a Parigi nel 1946 al termine della Seconda
Guerra Mondiale e vi aderiscono attualmente 196 Stati
Nasce dalla generale consapevolezza che gli accordi politici ed economici non sono sufficienti per costruire una pace duratura e che essa deve essere fondata sul dialogo, sulla comprensione reciproca e sulla collaborazione fra i Paesi
Programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030
Formulazione convenzioni internazionali che impongono veri e propri obblighi di comportamento agli Stati per la tutela del patrimonio culturale proprio e altrui e per la restituzione delle opere trafugate