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(Crisi Post-Bellica e Sistema Liberale in Crisi, Crisi economica e sociale…
- Crisi Post-Bellica e Sistema Liberale in Crisi
Crisi economica e sociale: Difficoltà economiche post-belliche, aumento del costo della vita, scioperi e occupazioni.
Crisi di valori: I reduci si trovano divisi tra nostalgia del fronte e difficoltà nel reintegrarsi nella vita civile.
Crisi politica: Il sistema liberale non riesce a rispondere alle nuove richieste sociali e politiche; la "vittoria mutilata" alimenta risentimenti nazionalisti.
Avanzata dei partiti di massa: Aumento di partiti come il Partito Socialista e il Partito Popolare Italiano, che sfidano il sistema liberale.
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Fondazione dei Fasci di Combattimento (1919): Benito Mussolini raccoglie veterani e intellettuali con un programma innovativo e rivoluzionario.
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Trasformazione in Partito (PNF): Nel 1921, i Fasci diventano il Partito Nazionale Fascista.
- Marcia su Roma e Conquista del Potere
Marcia su Roma (1922): La marcia delle squadre fasciste a Roma esercita una forte pressione politica.
Nomina di Mussolini: Il re Vittorio Emanuele III nomina Mussolini Presidente del Consiglio, avviando la fine del sistema liberale.
- Fascistizzazione dello Stato
Violenza e repressione: Il fascismo continua a usare la violenza per eliminare l’opposizione e centralizzare il potere.
Leggi fascistissime: Nel 1925-26, vengono promulgate leggi per eliminare la libertà di associazione e di stampa.
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Culto del Duce: Mussolini diventa un capo carismatico, e il regime utilizza miti e simboli per costruire un'identità nazionale fascista.
Politica coloniale e leggi razziali: Politica espansionistica in Africa (Libia, Etiopia) e promulgazione delle leggi razziali nel 1938.
- Antifascismo e Opposizione
Forme di opposizione: Resistenza clandestina e organizzazioni antifasciste, come il Partito Comunista e Giustizia e Libertà.
Repressione dell'antifascismo: Il regime attua dure repressioni contro gli oppositori, con arresti e esili.
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Costituzione Italiana (1948): Il Partito Fascista è vietato dalla Costituzione della Repubblica Italiana, con la Legge Scelba che specifica le modalità di riorganizzazione fascista.