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CAPITOLO XVII, RENZO RIPRENDE IL CAMMINO, ESAME DI COSCIENZA DI RENZO -…
CAPITOLO XVII
- Il capitolo ci parla di Renzo che supera l’Adda e inizia il suo esame di coscienza: analizza il suo comportamento, i rischi che ha corso e gli sbagli che ha commesso.
- Renzo comincia a rendersi conto che sta sbagliando a pensare di voler fare giustizia da solo e capisce di dover confidare in Dio, come fa Lucia.
- Dopo aver ascoltato le parole del mercante, Renzo ha voglia di andare più lontano possibile e di rimanere nascosto. Si trova ancora in territorio milanese e su di lui grava un capo d’accusa, per questo non si sente ancora al sicuro.
- Decide di prendere delle strade secondarie e non la strada maestra, anche se questo significava impiegare più tempo. Si dirige verso l’Adda, nella speranza di trovare il passaggio di un barcaiolo che possa traghettarlo all’altra sponda.
- Qui Renzo fa un soliloquio: serie di obiezioni a quanto detto dal mercante, anche se non ce l’ha di fronte e sta parlando tra sé e sé. Il mercante non ha detto la verità, ha detto quello che ha sentito dire e lo ha ingigantito a suo piacimento.
- Renzo è stanco, comincia ad avere freddo perché è sera e la cosa che lo fa innervosire di più è che non sa neanche se sta percorrendo la strada giusta.
- Vorrebbe chiedere indicazioni ma non vede nessuno, gli viene la tentazione di andare a bussare a qualcuno per chiedere ospitalità ma avrebbero potuto rispondergli di andare in un’osteria, oppure avrebbero potuto chiamare gli sbirri temendo fosse un ladro.
- Inizia ad avere paura perché si trova da solo, in mezzo alla campagna e, preso dalla disperazione, prega per i propri morti.
Continuando a camminare sente finalmente il rumore dell’acqua: è l’Adda. Trova poi rifugio in una capanna.
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