Il Tributo ha un paesaggio realistico con terra brulla e alberi spogli. Sullo sfondo ci sono nubi minacciose che fanno da cornice e delle alte montagne, tutto questo in quadro prospettico.
Il punto di fuga è la faccia di Gesù e la profondità viene sottolineata dai colori utilizzati infatti le montagne più si allontanano e più diventano chiare. Il chiaroscuro delle nuvole ricrea la tridimensionalità in modo illusionistico.
Il dipinto viene diviso in 3 parti.
Al centro del dipinto in primo piano c'è Gesù e attorno, a semicerchio, i 12 apostoli. In primissimo piano, di fronte a Gesù, di spalle c'è un gabelliere che con la mano sinistra chiede denaro e con la destra indica l'ingresso della città. Gesù allora indica a Pietro il lago di Tiberiade. I personaggi sono in evidenza grazie all'acromia degli abiti, facendo risaltare i volumi e le pose dei corpi.
Un secondo momento si svolge a sinistra dove, in secondo piano accanto al lago con piccole onde, Pietro inginocchiato a terra apre la bocca del pesce per prendere la moneta.
Nella terza scena si vede Pietro che paga il gabelliere per entrare nella città attraverso i 3 gradini alle sue spalle.