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Il fattore umano in azienda - Coggle Diagram
Il fattore umano in azienda
Organizzazione scientifica del lavoro (Taylorismo)
Frederick Taylor → vuole rendere il lavoro più efficiente riducendo i costi.
Divisione del lavoro → ogni operaio fa un solo compito specifico.
Catena di montaggio → produzione in serie, più veloce ma ripetitiva.
Obiettivo → aumentare la produttività rispettando tempi precisi.
Henry Ford e il modello T
Catena di montaggio Ford → auto a basso costo per tutti.
Riduzione dei tempi di produzione → esempio: montaggio dell’accensione da 20 a 5 minuti.
Applicazione del Taylorismo all'industria automobilistica.
Conseguenze negative
Condizioni di lavoro difficili
Lavoro sempre uguale e noioso.
Ritmi stressanti.
Controllo costante da parte dei capi.
Alienazione del lavoratore
Nessuna creatività o coinvolgimento.
Lavoro visto come meccanico e ripetitivo.
Critiche (esempio: film “Tempi Moderni” di Chaplin)
Mostra l’alienazione e la fatica degli operai.
Critica il troppo controllo e il fatto che il lavoro rende le persone come macchine
SCUOLA DELLE RELAZIONI UMANE (Mayo)
ANNI ’20-’30 → Critica al taylorismo (lavoro ripetitivo = meno produttività)
LAVORO ≠ solo forza fisica → conta anche motivazione e ambiente di lavoro
LAVORATORE = membro di un gruppo, segue le sue regole
Soldi NON sono l’unico incentivo → Ambiente sereno e armonioso è più efficace
CRITICA AL TAYLORISMO
Taylor = vede i lavoratori solo come forza lavoro
Mayo = Importante il fattore umano (relazioni, comunicazione)
Aspetti informali > Aspetti formali
NUOVA LEADERSHIP DEMOCRATICA
Spiega le scelte aziendali
Giusta e attenta ai bisogni dei dipendenti
Coinvolge i lavoratori nelle decisioni
TEORIE MOTIVAZIONALI (Maslow, Anni ’60-’70)
PIRAMIDE DI MASLOW →bisogni di base fino all'autorealizzazione.
SOLDI NON BASTANO, servono anche altre cose
BISOGNI UMANI > obiettivi dell’azienda
Herzberg
Fattori igienici → se mancano creano insoddisfazione (es. stipendio, ambiente di lavoro).
Fattori motivanti → aumentano la soddisfazione (es. crescita personale).
COME MOTIVARE I LAVORATORI?
BISOGNI SOCIALI → Team, attività di gruppo = motivazione
STATUS → Possibilità di crescita e promozioni
BISOGNI FISICI → Spazi comodi, aria pulita, luce buona
AUTOREALIZZAZIONE → Lavoro interessante = più responsabilità
SICUREZZA → Posto di lavoro sicuro, tutele (es. asilo per figli)
FLESSIBILITÀ = PIÙ MOTIVAZIONE
Orario flessibile = equilibrio tra lavoro e vita privata
Se un lavoratore ha problemi familiari, lavorerà peggio
Soluzione: Aiutare i dipendenti a gestire vita e lavoro
MOTIVAZIONI INTRINSECHE ED ESTRINSECHE AL LAVORO
Motivazioni estrinseche → vengono dall’esterno, come premi o riconoscimenti.
Esempi: stipendio, promozioni, premi.
Teoria di Herzberg
:
Fattori motivanti → aumentano la soddisfazione (es. crescita personale, riconoscimenti).
Fattori igienici → non danno motivazione, ma se mancano creano insoddisfazione (es. stipendio, ambiente di lavoro).
Motivazioni intrinseche → vengono da dentro di noi, ci fanno sentire soddisfatti.
Esempi: piacere nel fare un lavoro, sentirsi realizzati.
TEORIE DELLA LEADERSHIP E RINFORZO POSITIVO
Rinforzo positivo → premio per un comportamento giusto.
Esempi: elogio, bonus, promozione.
Rinforzo negativo → minaccia o punizione per correggere un comportamento.
Esempi: rimprovero, sanzione.
Rinforzo negativo = rischioso → può creare paura e sfiducia. Meglio usare rinforzi positivi!
Teoria di Likert: il miglior modello di leadership è quello partecipativo (collaborazione tra manager e dipendenti, comunicazione aperta).
QUALITÀ E BISOGNI DEL CLIENTE
Qualità totale = non solo il prodotto, ma anche servizio, assistenza e immagine.
Bisogni del cliente
Impliciti → dati per scontati (es. acqua calda in hotel).
Espliciti → richiesti dal cliente (es. sauna in hotel).
Latenti → il cliente non li esprime, ma li apprezza (es. fiori in camera).
Soddisfare i bisogni latenti = salto di qualità per l’azienda.
QUALITÀ TOTALE = 6 DIMENSIONI
Ambientale → pulizia, comfort, sicurezza.
Immagine → reputazione, status.
Relazionale → comunicazione e cortesia.
Economica → prezzi e accessibilità.
Tecnica → qualità del prodotto o servizio.
Organizzativa → strategie e leadership aziendale.
MOTIVAZIONE AL LAVORO
Bisogni sociali → team, attività di gruppo.
Status → possibilità di crescita e promozioni.
Bisogni fisici → spazi comodi, aria pulita, sicurezza.
Autorealizzazione → lavoro interessante, più responsabilità.
TAYLORISMO (Taylor)
Catena di montaggio → produzione veloce ma ripetitiva.
Problema: lavoro noioso, alienante, ritmi stressanti.
Divisione del lavoro → ogni operaio fa una sola cosa.
LAVORATORE
Fa parte di un gruppo, segue regole.
Non basta il salario: servono motivazione e ambiente positivo.