INTERVENTI: -valutare la capacità e il livello di deficit (scala ADL). -valutare la capacità di giudizio del paziente -mobilizzare il paziente il più precocemente possibile cioè entro 24/48 ore dal ricovero se paziente vigile, PV nei limiti (controllo PA, FC, SpO2 ogni 4 ore per le prime 48 ore, TC ogni 8 ore), TAC a 24 ore negativa e dopo confronto con il neurologo. -Coinvolgere e stimolare il paziente a svolgere le cure igieniche e l'alimentazione con autonomia laddove possibile o con aiuto, aumentando così l'autocontrollo e l'autonomia e promuovendo il benessere del paziente. -Dare il tempo sufficiente al paziente per completare i compiti. -Aiutare, educare e supervisionare nelle cure igieniche e nell'alimentazione il paziente e coinvolgere nel processo anche il caregiver/ familiari che poi proseguiranno a domicilio gli interventi. -Assicurare la privacy del paziente. -Favorire l'autonomia del paziente posizionando gli utensili per mangiare sul lato non malato del paziente e tutto ciò di cui necessita per potersi lavare in autonomia il viso, le mani dal lato sano. -Fornire feedback positivo per gli sforzi e i risultati raggiunti. - Posizionare il letto in modo che il lato sano del paziente guardi verso la stanza e la parte affetta verso il muro. - Fornire dispositivi di aiuto, es. dispositivo per la chiusura facilitata di bottoni/cerniere lampo, combinazione coltello/forchetta spazzole dal manico lungo, prolunghe per raccogliere gli oggetti da terra, sedia per la doccia. -Valutare la capacità del paziente di comunicare il bisogno di urinare e/o la capacità di usare il pappagallo/la padella (dopo aver risolto il problema della ritenzione urinaria e aver rimosso il catere vescicale posizionato a tale scopo su prescrizione medica) - Identificare le precedenti abitudini intestinali e ristabilire il regime normale.
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ESITI: Il paziente è riuscito a lavarsi mani e viso in autonomia e ad alimentarsi con assistenza entro 7 giorni dal ricovero.