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Kierkegaard 3: critica all'hegeliano - Coggle Diagram
Kierkegaard 3: critica all'hegeliano
antihegelismo: parte integrante della difesa dell’esistenza condotta da Kierkegaard
la filosofia di Hegel è ingannevole e illusoria: le possibilità esistenziali non si lasciano riunire nella continuità di un unico processo dialettico
la ragione hegeliana assorbe completamente e dissolve in sé gli individui concreti
l'istanza del "singolo": è l'esistente come tale
contesta a Hegel di aver trasformato il genere dell’uomo in un genere animale: negli animali il genere è superiore al singolo
mentre il genere umano presenta in realtà la caratteristica opposta, per cui il singolo è superiore al genere
contro le filosofie “oggettive”: «La verità – egli dice – è una verità solo quando è una verità per me»:
non è dunque l’oggetto del pensiero, ma il processo con cui l’uomo se ne appropria, la fa sua e la vive: l’appropriazione della verità è la verità
alla riflessione oggettiva ne contrappone una soggettiva, connessa con l'esistenza: il singolo uomo è direttamente coinvolto
Contro il panteismo idealistico: cioè contro la pretesa di identificare l’uomo e Dio, affermando invece l’«infinita differenza qualitativa» tra il finito e l’infinito.
compito del filosofo: l’inserimento della persona singola, considerata nella sua concretezza e con tutte le sue esigenze, nella ricerca filosofica
Dal primato della Ragione al primato del singolo: l’errore logico ed etico dell’idealismo
L’idealismo hegeliano abolisce l’individuo, in quanto lo priva della capacità di pensare, sostenendo che è il pensiero a pensare se stesso “attraverso” l’individuo
per Kierkegaard è inacettabile
l'errore etico di Hegel: Nell’individualità si concretizza infatti un’esperienza esistenziale e religiosa irripetibile
le questioni umane rimandano alla scelta e all’azione di ogni singolo soggetto:
l’agire umano si sottrae alla totalità predeterminata e predeterminante di Hegel
la scomparsa del soggetto pensante: pur ammettendo che siano possibili vari gradi di astrazione, tale astrazione non possa mai essere totale
In Hegel manca il soggetto concreto e ineludibile del pensiero.
l'individuo e la storia: non va intesa come lo sfondo o il mezzo per l’attuazione dell’assoluto, ma come il farsi, incerto e privo di garanzie, dell’individuo.
la dialettica qualitativa dell'AUT-AUT: si sviluppa dalla tragica concretezza della vita
si realizza nella tensione tra contrari