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Le donne italiane - Coggle Diagram
Le donne italiane
1874: viene permessa formalmente l'iscrizione delle donne ai licei e alle università, anche se poi non venivano ammesse all'esercizio delle libere professioni.
1902: prima legge a tutela delle lavoratrici, divieto dei lavori sotterranei per le donne, fissato l'orario di lavoro e proibito il lavoro notturno alle ragazze sotto i 15 anni.
Prima guerra mondiale, 1914-18: donne richiamate a coprire i posti lavorativi degli uomini al fronte, sperimentano l'indipendenza economica e l'autonomia personale.
Successivamente sono costrette a tornare tra le mura domestiche, ma nel 1919 viene approvata la legge che abolisce l'autorizzazione maritale.
Leggi
1970 - introduzione divorzio (nel 1974 sottoposta a referendum abrogativo, ma la maggioranza si dichiara contraria alla sua soppressione)
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1978 - approvata la legge sull'aborto (1981 - sottoposta a referendum popolare, ma la maggioranza sceglie di non abolirla)
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Diritti di famiglia
norme sui figli naturali: la donna può riconoscere il figlio partorito anche al di fuori del matrimonio
1981: ABOLIZIONE del delitto d'onore (se la moglie commetteva adulterio e il marito che la uccideva, egli beneficiava di una fortissima riduzione della pena)
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Seconda guerra mondiale, 1940-45: lavoro femminile di nuovo preso in considerazione, uomini al fronte.
1945: le donne ottengono il diritto di voto e votano per la prima volta nel 1946, vengono inoltre aboliti i limiti all'inserimento nel mondo del lavoro
Costituzione
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Articolo 37: stabilisce per la donna lavoratrice gli stessi diritti e la stessa retribuzione che, a parità di mansioni, spettano all'uomo.
Donne conquistano libertà
- istruzione per le donne (da 870 mila a 5 milioni nel giro di 30 anni)
- più presenze femminili in generale e negli ambiti tradizionalmente maschili