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GIOVANNI PASCOLI - Coggle Diagram
GIOVANNI PASCOLI
VITA
- Nasce nel 1855 a San Mauro di Romagna in una famiglia di piccola borghesia rurale, il padre era amministratore della tenuta di una importante famiglia e vive una vita agiata fino alla morte del padre
10 agosto 1867: il padre Ruggero viene ucciso da un colpo di fucile mentre torna a casa in calesse, non si saprà mai chi è stato, perchè non faranno delle indagini approfondite. Iniziano le difficoltà economiche per la famiglia. Poco dopo muore anche la madre, una sorella e due fratelli.
Studia a Bologna dove si laurea in lettere, si basa soprattutto sui classici latini e greci il suo prof era Carducci. Inizia a lavorare come insegnante, e assunse il ruolo di capofamiglia.
Nel 1891 pubblica Myricae, la sua prima raccolta di poesie.
Voleva ricostruire il suo "nido" familiare originario, per questo rinuncia al matrimonio e va a vivere con le sorelle Ida e Maria. Quando Ida si sposa lo vive come un tradimento e vivrà con Maria in Toscana, fino alla sua morte.
Il tema del "nido" è ricorrente nelle sue poesie, rappresenta la ricerca di protezione, sicurezza e amore. E' un luogo chiuso e protetto, dove si ricordano le persone che sono morte, e da cui non vuole uscire perchè il mondo esterno è pieno di violenza e dolore.
POETICA
E' un'importante figura di passaggio tra Ottocento e Novecento, in lui ci sono delle somiglianze con il Decadentismo europeo.
Per lui la poesia è uno strumento capace di rivelare la realtà. Il poeta interpreta la realtà attraverso la sua sensibilità . Gli oggetti e la natura diventano simboli che rimandano a verità nascoste.
Usa l'analogia, la metafora, la sinestesia, l'allitterazione e l'onomatopea per esprimere sensazioni e stati d'animo.
Usa anche il FONOSIMBOLISMO, cioè i suoni evocano emozioni ( ad esempio la "a" e la "e" danno sensazioni calme, la "o" e la "u" danno sensazioni brutte.
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LE IDEE
Da giovane era socialista, protestava contro l'ingiustizia sociale ma dopo che venne arrestato per qualche mese, smise di partecipare.
Reinterpreta il socialismo come idea di fratellanza e solidarietà tra tutti gli uomini, in accordo con il Cristianesimo.
Negli ultimi anni scrisse dei temi politici e sociali ad esempio di emigrazione (poesia Italy) e di colonialismo ( nel discorso "La Grande proletaria si è mossa" è favorevole al colonialismo perchè anche se c'è la guerra è l'unica soluzione alla povertà e all'emigrazione degli italiani)