Currado Gianfigliazzi, un nobile cavaliere, durante una caccia uccide una gru e la manda al suo cuoco, Chichibio, perché la cucini. Mentre Chichibio prepara il piatto, arriva Brunetta, la ragazza di cui è innamorato, e gli chiede una coscia della gru. All'inizio Chichibio rifiuta, ma poi, stuzzicato e provocato dalla donna, gliela dà.
Quando serve la gru a Currado e ai suoi ospiti, il nobile si accorge che manca una coscia e chiede spiegazioni. Chichibio inventa una scusa dicendo che le gru hanno una sola zampa. Currado, arrabbiato per la menzogna di Chichibio ma non volendo mettere in difficoltà i suoi ospiti, decide di verificare il giorno dopo andando al lago. Lì vedono alcune gru ferme su una zampa sola mentre dormono. Currado, per provare che le gru hanno invece due zampe, urla “oh, oh!”, spaventando gli uccelli, che tirano fuori anche l’altra zampa.
A questo punto, Currado chiede a Chichibio se ora capisce che le gru hanno due zampe. Ma il cuoco, con grande astuzia, risponde che se la sera prima il nobile avesse gridato “oh, oh!” anche alla gru cucinata, avrebbe tirato fuori l’altra zampa pure lei. Questa risposta fa ridere Currado, che decide di perdonarlo.