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CAPITOLO 6
PARTE SECONDA
L'IMPERO DOPO COSTANTINO, LE MIGRAZIONI DEI…
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LA FINE DI ROMA
- Gli Unni, guidati dal loro re Attila (spietato condottiero), formarono un regno in Pannonia.
A contenere l’avanzata di Attila fu Ezio, generale dell’esercito romano d’Occidente, che fermò gli Unni nella battaglia dei Campi Catalaunici
- Anche Ezio sosteneva la politica di mediazione con i barbari e questo gli attirò l’ostilità dell’aristocrazia romana. Infatti poco dopo fu ucciso da una congiura. Attila tornò in Italia e devastò il Veneto.
- Papa Leone I fu inviato a trattare la pace con Attila, l’incontro avvenne sul fiume Mincio nei pressi di Mantova.
- Negli stessi anni avanzavano i Vandali, soprattutto nella penisola iberica.
I romani dovettero quindi gestire lo stanziamento permanente dei barbari entro i confini dell’impero, per cui il tessuto sociale cambiò.
- Le istituzioni restarono romane ma la popolazione fu a maggioranza barbara. Per questo motivo i successivi regni saranno definiti romano-barbarici.
- Mentre in Oriente, dove governava Zenone, la situazione era relativamente tranquilla, in Occidente salì al potere Romolo Augustolo, che governò sotto la tutela del padre Oreste.
- Restò sul trono pochi mesi, fino a quando Odoacre, comandante delle truppe barbare arruolate nell’esercito romano, lo esiliò a Napoli.
- Così finì l’impero d’Occidente, mentre l’impero d’Oriente sopravvisse per altri mille anni
Quando la pressione dei barbari sui confini dell’imperò si intensificò, gli imperatori si dimostrarono incapaci di arrestarla.