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Cenni di antropometria (Cap. 8) - Coggle Diagram
Cenni di antropometria
(Cap. 8)
I dati sulle misure e sui movimenti del corpo umano sono fattori essenziali per la progettazione ergonomicamente corretta di un oggetto, del posto o dell’area di lavoro.
variabilità da individuo a individuo
(genere, gruppo etnico, generazione...)
--> Differenze nelle proporzioni: es. busto alto e gambe corte vs. gambe lunghe e busto corto
di solito per stabilire posizione e disposizione di queste cose ci si basa prima sulle esigenze tecniche e solo poi sull'utilizzatore finale (alla fine l'uomo si adatta)
:warning: MA gli effetti sulla salute di una cattiva attrezzatura o di una disposizione non corretta della medesima possono far aumentare drasticamente errori, incidenti e possibili danni
Antropometria
= disciplina che si occupa delle misure del corpo umano con metodo statistico (biometria)
fondata da Quetelet nel 1870 come branca dell'antropologia
strumenti:
antropometro (metro rigido)
calibro
metro flessibile
goniometro
bilancia
dinamometro (per forza fisica)
misurazioni fatte in posizioni standard stabilite per scientificità dei dati
tabelle antropometriche:
valori dimensionali espressi in percentile
parametri divisi per sesso e raggruppati (bassi, medi, alti)
variabili
che determinano la giusta scelta dei dati e la loro corretta applicazione
Variabili
secolari
: cambiamenti in atto tra generazione
Variabili
intraindividuali
: le variazioni che avvengono durante la vita
Variabili
interindividuali
: variazioni date da sesso, etnie, razze, zona geografica, proporzioni del corpo
il dato che si sceglie determina la corretta corrispondenza alle dimensioni fisiche dell'utente facilitando o meno l'uso dell'oggetto (e predisponendo eventualmente a patologie muscolo-scheletriche)
2 settori di antropometria
Antropometria statica
misurazioni lineari del corpo nella sua posizione fissa e determinata per i vari distretti corporei (altezze, lunghezze, distanze, circonferenze, pesi, ecc…)
Questi dati definiscono una persona che nella realtà «NON ESISTE» perché descrive un «uomo medio», ossia dato dalla media di tutte le misurazioni fatte e che non trova riscontro negli individui --> difficoltà di applicazione dei dati (ma è l'unico modo)
devono essere in seguito «interpretate» e messe in relazione l’una all’altra in connessione alle posture che il nostro corpo assume per compiere una determinata azione
Antropometria dinamica (biomeccanica)
Si occupa del sistema delle
articolazioni
, dell’ampiezza dei movimenti, dei movimenti corporei semplici e complessi (insieme dei movimenti) e delle forze che possiamo applicare
Le articolazioni permettono ai nostri arti di muoversi nell’ambiente ma con le limitazioni data dalla forma delle ossa.
Questi movimenti vengono gestiti dai
muscoli
che permettono lo
spostamento delle parti del corpo nelle direzioni possibili
Adduzioni (avvicinamento di un arto all’asse mediano del corpo)
Abduzioni (allontanamento di un arto dall’asse mediano del corpo)
Flessioni (piegamento di un’articolazione che riduce l’angolo tra 2 ossa)
Estensioni (piegamento di un’articolazione che aumenta l’angolo tra 2 ossa)
Pronazioni (movimento dell’avambraccio che ruota la mano verso l’interno)
Supinazioni (movimento dell’avambraccio che ruota la mano verso l’esterno)
Elevazioni (movimento del braccio sopra la linea orizzontale)
Rotazioni (movimenti in varie direzioni)
Le articolazioni hanno
«gradi di libertà»
diversi:
1 gdl quando si muovono su un solo asse (gomito, dito, ginocchio)
2 gdl quando si muovono su 2 assi (polso, caviglia)
3 gdl quando si muovono su 3 assi (anca, spalla)
esprime i suoi dati in
"gradi di rotazione"
angoli espressi come valore massimo a cui mediamente le persone possono arrivare
--> posizioni estreme non consigliate ergonomicamente (stress su muscoli e giunture)
--> aree di impegno muscolare ottimale
Correzione dei dati
i dati antropometrici si riferiscono a una persona "standard" (adulta in buone condizioni fisiche, in età da lavoro)
necessario apportare correzioni per renderli più aderenti alla realtà
tre variabili
morfologia delle persone
: es. a parità di altezza, i diametri e i pesi di ciascuno variano moltissimo
abbigliamento:
misurazioni prese in biancheria intima; es. dispositivi in ambienti molto freddi, va considerato abbigliamento molto imbottito --> dimensioni operative diverse (es. operatore skilift, guanti, tasti)
invecchiamento
: mutamenti fisiologici significativi dal punto di vista antropometrico (es. stretta di mano si riduce del 16-40%, malattie...)
per facilitare il controllo si possono usare:
manichini bidimensionali in scala
modelli tridimensionali generati da software provvisti di banche dati con le misure adatte (rendering molto simili alla realta)