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il melodramma o opera lirica - Coggle Diagram
il melodramma o opera lirica
Durante la prima metà del XVIII sec. --> accanto all’opera seria si sviluppa l’opera buffa/ comica
L’opera buffa --> sviluppo autonomo rispetto all’opera seria e intorno alla metà del ’700 diffusa e affermata in tutta Italia- Europa
l’opera seria si rivolgeva a una cerchia più ristretta di colti e nobili --> il successo dell’opera comica era indubbiamente “trasversale” tra i ceti. Le tematiche dell’opera comica erano più vicine alle persone comuni
La lingua utilizzata è spontanea con frequente ricorso a espressioni dialettali e i personaggi diventano delle “maschere” stereotipate
nell'opera buffa--> gli episodi comici inseriti durante la visione dell’opera seria con la funzione di divertire il pubblico e svagarlo.
Un certo interesse per l’elemento comico era già emerso fin dalla prima metà del ’600 presso la scuola romana con l’inserimento di scene comiche e giocose all’interno dei melodrammi seri
Stefano Landi1632 con prime commedie musicale --> Questi lavori non costituivano un filone a sé erano allestiti più che altro per occasioni particolari e non ebbero ampia diffusione e circolazione.
Tali scene comiche andarono a costituire uno vero spettacolo nello spettacolo e diedero vita all’intermezzo buffo, collocato tra un atto e l’altro dell’opera seria.
Dato che l’opera seria era in tre atti, l’intermezzo buffo si costituì in due parti.
Esso ottenne molto successo --> fu dovuto agli elementi che lo caratterizzavano, tipici dell’opera buffa:
travestimenti, agnizione e chiarimenti finali;
vocalità priva di spunti virtuosistici
innamoramenti “incrociati”, equivoci e malintesi, colpi di scena
ampia presenza di servitori, serve e paggi che nei finali d’atto, cantavano pezzi d’insieme
un linguaggio saltellante: il “rapido parlando” che sarà il cuore dell’opera buffa;
soggetti più vicini alla vita di tutti i giorni rispetto a quelli dell’opera seria --> assenti le tematiche storiche, eroiche o mitologiche --> tipiche dell’opera seria
Da tutto ciò derivava un’immediatezza che l’opera seria non possedeva.
presso la scuola napoletana tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 che il genere buffo trovò un ampio consenso --> tra il 1720 e il 1730 costituisce la vera tradizione dell'opera comica
la produzione comica del ’700 si può suddividere in due categorie:
lavori brevi costituiti da poche scene--> “intermezzi”, cantati da pochi personaggi (due o tre), --> divisi in due parti e inseriti tra i tre atti di un’opera seria. --> I libretti degli intermezzi non avevano un gran valore a livello letterario. Le trame erano molto semplici: solitamente un uomo e una donna, con al massimo un terzo personaggio, e una vicenda basata su conflitti
L’intermezzo comico è La serva padrona di Pergolesi: semplice, comico, riscosse un successo divenendo un modello da seguire e godendo di rappresentazioni in tutta Europa.
lavori interi che da soli costituivano lo spettacolo della serata teatrale --> caratterizzati da pluralità di ruoli --> a Napoli furono definiti “commedie per musica” più articolati rispetto agli intermezzi --> personaggi sia seri che comici, si creava una compresenza di stili e caratteri diversi: i personaggi seri cantavano in uno stile simile all’opera seria, ma più semplice, mentre i personaggi buffi intonavano arie melodiche con testo in dialetto.
Si venne a creare una tradizione dell’opera buffa, il cui successo è da ascrivere anche a ragioni economiche, in quanto i costi di produzione più contenuti si ripercuotevano sul costo finale del biglietto che era più basso di quello dell’opera seria.
aria di baule
costituiva cavallo di battaglia di un cantante la eseguiva interno altre opere
--> nel '700 intercambiabilità arie --> praticato da compositori e musicisti riadattavano melodrammi per nuova messa in scena anche cantanti
importante momento della cadenza
evoluzione dell'opera comica nel '700
opera buffa inizia godere ampia popolarità tutta Italia
poco prima metà '700 approda a Venezia incontra genio Carlo Goldoni
si stabilisce struttura dramma comico 2/3 atti con personaggi seri, situazioni sentimentali introducendo elemento tenero/ commovente