Invecchiamento e declino. Presenta gli aspetti teorici fondamentali. La teoria dell'invecchiamento e declino è influenzata dal metamodello "Crescita, Mantenimento, Declino", che spesso associa l’età anziana al declino e al disimpegno. Cumming e Henry, con la loro "Teoria del Disimpegno", sostengono che il raggiungimento di una certa età dovrebbe comportare il disimpegno dai ruoli e dalle attività sociali precedenti, ma questa visione è criticata da teorie alternative.
La teoria dell'attività, proposta da Havighurst, suggerisce che per mantenere una buona qualità di vita, l’anziano deve continuare a impegnarsi nelle stesse attività della sua vita adulta, o sostituirle con nuove. Tuttavia, questa teoria non considera i cambiamenti biologici e le limitazioni sociali. La teoria della continuità, invece, afferma che non è necessario disimpegnarsi o impegnarsi rigidamente, ma è importante che l’anziano mantenga continuità con le esperienze precedenti, considerando il significato soggettivo delle attività e mantenendo un senso di sé stabile per affrontare i cambiamenti. In questo modo, l'invecchiamento ottimale si raggiunge mantenendo continuità nei ruoli e nel senso di identità.
Secondo McAdams quali sono i 7 elementi narrativi o caratteristiche della storia che emergono nel ciclo di vita?
- Prima infanzia - Tono narrativo (senso generale di ottimismo o pessimismo che pervade il racconto di una persona)
- Età prescolare - Immaginario personale (immagini di episodi particolari e memorabili che combinano sentimenti, conoscenze e sensazioni interiori)
- Infanzia - Linee tematiche (pattern ricorrenti che riflettono ciò che i personaggi della storia desiderano e come perseguono i propri obiettivi)
- Tarda adolescenza - Impostazioni ideologiche (credenze riguardanti ciò che è giusto e vero)
- Giovane adulto - I personaggi (immagini interiorizzate di persone reali o fittizie)
- Età adulta media - Conclusione generativa (la fine immaginaria della storia personale, che consente ad alcuni aspetti di sé di sopravvivere)
- Tarda età adulta - Valutazione narrativa (revisione, valutazione, riconciliazione e accettazione della propria storia di vita)
Cosa sono per McAdams le linee tematiche della narrazione? Attraverso le linee tematiche i bambini imparano a comprendere ciò che i personaggi desiderano (motivazioni e intenzioni) e come raggiungono i loro obiettivi (i temi delle storie) e le storie vengono comprese come un tutto organizzato. per McAdams le linee tematiche principali sono due: potere e amore. Son le due motivazioni principali (agentività e comunione) che muovono le persone e su cui costruiamo le storie.
Verso i 20-30 anni cosa entra in gioco nella narrazione secondo McAdams? Verso i 20-30 anni, entrano in gioco i personaggi o le immagini principali, che sono dei complessi interiorizzati di persone reali o immaginarie. Ad esempio, le immagini rappresentano ruoli sociali o aspetti del sé. Ci possono essere più immagini dominanti, in conflitto tra loro. Ci sono immagini orientate al potere e altre orientate all’amore, altre a entrambe e altre a nessuna delle due.
Quale effetto hanno sulla narrazione della propria vita le transizioni del ciclo di vita secondo McAdams? Secondo McAdams, la narrazione della propria vita si sviluppa attraverso sette fasi, ciascuna influenzata dalle transizioni del ciclo di vita: Prima infanzia: tono narrativo – Il tipo di attaccamento con il caregiver determina un tono ottimistico (attaccamento sicuro) o pessimistico (attaccamento insicuro) nella narrazione. Età prescolare: immaginario personale – I bambini elaborano immagini significative attraverso il gioco, che danno senso alle loro esperienze. Infanzia: linee tematiche – Con lo sviluppo cognitivo, i bambini iniziano a comprendere le motivazioni e le intenzioni dei personaggi, creando storie con temi centrali come il potere e l’amore. Adolescenza: impostazioni ideologiche – Durante la crisi d’identità, gli adolescenti esplorano ideologie morali e valori, enfatizzando l’autonomia e la libertà individuale. Giovane adulto: i personaggi – I giovani adulti interiorizzano personaggi che rappresentano ruoli sociali o aspetti del sé, con immagini orientate al potere, all’amore o a entrambi. Adulta media: conclusione generativa – In questa fase, i miti personali vengono rimodellati per essere trasmessi alla generazione successiva, cercando un finale che dia continuità alla propria vita. Tarda età adulta: valutazione narrativa – Gli anziani rivedono la propria storia di vita, cercando di accettarla per raggiungere l’integrità dell’Io e superare la disperazione. In ogni fase, la narrazione si adatta alle esperienze e alle trasformazioni della vita, creando un racconto coerente e significativo.
Non esiste male in me o morte nel mondo. Ciò che è funesto è stato eliminato". Spiega e contestualizza questa affermazione. L'affermazione "Non esiste male in me o morte nel mondo. Ciò che è funesto è stato eliminato" si riferisce a un falso assunto dell'infanzia che viene messo in discussione durante l'età adulta, in particolare nell'età media. Secondo Gould, questa fase della vita segna la fine delle illusioni di sicurezza assoluta che caratterizzavano l'infanzia. Durante la mezza età, gli individui si confrontano con tre cambiamenti soggettivi significativi: La crescita dei figli e la loro uscita di casa, che obbliga a riflettere sul proprio percorso e a riconoscere che non si è più giovani. Il ribaltamento della relazione con i genitori, che diventano dipendenti e bisognosi di cura, mettendo in discussione l'immagine di sé come giovane. Una riorganizzazione della filosofia di vita e dei propri valori, con una revisione delle scelte fatte in gioventù, grazie alla maturità. Questo periodo è segnato da un senso di urgenza, derivante dal cambiamento nel senso del tempo e dal passaggio evolutivo che gli individui affrontano. Secondo Gould, i mutamenti culturali e storici influenzano profondamente come le persone vivono questi cambiamenti, con differenze anche tra generazioni nate in periodi storici diversi.