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K PROSTATICO, è una formazione di tessuto costituito da cellule che…
K PROSTATICO
PERCORSO DIAGNOSTICO
esami di laboratorio
misurazione del PSA (antigene specifico per il tumore alla prostata), verifica il livello ematico del PSA (sostanza prodotta dalla ghiandola prostatica che serve a fluidificare il liquido seminale)
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biopsia prostatica
utilizzata quando vi è un sospetto clinico (palpatorio), biochimico (PSA elevato) e imaging (RMN prostatica/MicroUS)
TAC
può mostrare i linfonodi patologici nella pelvi e nell'addome (zone dove il tumore prostatico tende a diffondersi)
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PET total body con PSMA
esame che utilizza un radiofarmaco specifico per la prostata che risulta utile per determinare l'estensione locale e a distanza della neoplasia
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SEGNI E SINTOMI
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difficoltà durante la minzione, pollachiuria, ematuria si manifestano generalmente quando il cancro è avanzato
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FATTORI DI RISCHIO
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familiarità (circa il 10% dei pz con familiarità per tumore prostatico possono avere delle mutazioni genetiche nei BRCA)
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INTERVENTO EDUCATIVO
informare paziente e caregiver alla conoscenza della procedura di irrigazione vescicale se viene eseguito un intervento di TURP
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se presente CV alla dimissione educare al suo svuotamento, monitoraggio delle urine se necessario
PREVENZIONE
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dieta equilibrata: monitorare il peso corporeo e limitare il consumo di grassi (carni grasse di origine animale e formaggi) e limitare l'assunzione di verdure a foglia verde
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EZIOLOGIA
le cause del tumore alla prostata non sono ancora del tutto chiare. Alla base vi è una mutazione del DNA delle cellule che causa una proliferazione anomala di queste ultime fino a che non genera la neoplasia prostatica
TERAPIA
la scelta del trattamento dipende da diversi fattori: estensione del tumore, eventuale metastasi in altri distretti, età e lo stato generale di salute
chirurgica
chirurgia robotica
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permette di ottenere un'elevata efficacia oncologica ma limita l'invasività per il paziente e massimizzando il risparmio delle strutture nervose e muscolari che controllano la funzione sessuale e minzionale
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asporta la prostata, vescicole seminali e parte dei dotti deferenti ma si limitano le incisioni (sono più piccole)
riduce il dolore, le perdite ematiche intraoperatorie e postoperatorie; vi è un recupero più rapido
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medica
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ormonoterapia
riduce la produzione degli ormoni sessuali maschili responsabili della crescita del tumore prostatico
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altre terapie
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sorveglianza attiva
consiste in una valutazione periodica del paziente mediante l'utilizzo di biomarcatori, esami di imaging (a volte si esegue nuovamente la biopsia)
crioterapia
è la distruzione del tumore prostatico mediante il congelamento ottenuto usando una sonda criogenica che eroga gas argon al tessuto canceroso
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è una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all'interno della ghiandola prostatica
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