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Filippo Buonarroti - Coggle Diagram
Filippo Buonarroti
Filippo e la Rivoluzione francese
Partecipò agli eventi della Rivoluzione francese
Frequentò il club dei giacobini
Rivoluzionario europeo del primo Ottocento
Conobbe Robespierre e condivideva la sua visione sulla lotta di classe
L'eguaglianza come unica soluzione politica e sociale
Riteneva che l'eguaglianza fosse fondamentale per un paese libero e stabile
Distinse tra due sistemi contrapposti:
Sistema di egoismo
mirava solo a trasferire il potere da una casta all’altra
Sistema di eguaglianza
Operava per il benessere della massa e la riforma completa della società
Distinzione tra moderati e rivoluzionari
Rivoluzionari
lottavano per la condizione sociale dei cittadini, opponendosi alla miseria e alla schiavitù
Moderati
influenzati dalla dottrina economica inglese
miravano all’accumulo della ricchezza e negavano diritti politici per preservare il potere
La democrazia e l’uguaglianza sociale
Buonarroti sosteneva che non esiste democrazia senza égalité sociale
Denunciava il fatto che il potere fosse riservato solo a una parte della società, negando alla massa la liberté naturelle
Criticava i datori di lavoro che sottopagavano i salariati
La democrazia doveva garantire l'eguaglianza contro il dominio aristocratico basato sull’egoismo
Le “conspirations démocratiques”
Erano riunioni in cui gli amici dell’eguaglianza riflettevano sui problemi della patria
Servivano per prepararsi politicamente e organizzare strategie per realizzare l’eguaglianza
La Rivoluzione di Luglio del 1830
Rappresentò un momento in cui la Francia sembrava riprendere un ruolo guida in Europa
I buonarrotiani continuarono a progettare una costituzione repubblicana fondata sull’eguaglianza
Scoppiò a Parigi nel luglio 1830
I sostenitori della repubblica rappresentativa volevano invece un’assemblea di deputati eletti che governasse democraticamente