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Impero ottomano - Coggle Diagram
Impero ottomano
Aree problematiche intorno alla metà del secolo:
Creta
Tentativi della comunità greca di cacciare gli ottomani
Libano
Tentativo egiziano di conquistare questa zona facendo leva sulla pluralità etno - confessionale
Intervento francese che sarà il preludio di una conferenza internazionale che riconobbe al Libano una piena autonomia, ma sotto protettorato francese
Balcani
Proseguimento disgregazione Impero: 1853 Russia che tentò di impadronirsi di Valacchia e Moldavia, dando origine alla Guerra di Crimea.
1857 --> costituzione del Principato di Romania
1798 --> Egitto che tornò sotto il controllo di Istanbul.
1805 fu nominato governatore Mehmet Ali. Egli riuscì a sconfiggere i notabili locali, sostenuti dagli inglesi e si concentrò sugli avvenimenti occorsi nella Penisola arabica.Procedette all’elaborazione di un vasto programma di riforme modernizzanti, sia per quanto riguardava l’esercito, l’amministrazione e il sistema educativo. Introdusse la coscrizione obbligatoria su base “nazionale”.
Selim III tentò di introdurre riforme nell'amministrazione e nell'esercito. Cercò di farsi guidare da collaboratori europei e di aprirsi alle idee che venivano dall'Europa ma provocò le proteste degli ulema (tra le massime autorità religiose islamiche) e venne costretto all'abdicazione.
Successore: Mahmud II. Egli adottò un organigramma simile a quello dei governi occidentali: Gran Visir simile a un Primo Ministro; azione del governo coordinata dal Consiglio dei ministri del sultano. Nel 1838 venne creato il Consiglio della Sublime Porta, col compito di preparare le proposte di legge che sarebbero poi state discusse dal Consiglio dei Ministri.
Vennero organizzati censimenti, si formò un catasto delle terre e la riscossione delle imposte non era più affidata ad appaltatori ma a funzionari dipendenti dal governo centrale. Si tentò una prima riforma del sistema educativo, con l’istituzione di scuole secondarie laiche.
Mahmud ostacolato da: ulema, notabili locali e potenze europee.
Mahmud II redasse poi un proclama attraverso cui voleva annunciare i principi fondamentali delle riforme che intende compiere, ma non riuscì a renderlo pubblico poiché morì. Tuttavia, il figlio e successore Abdul - Mecid I fece leggere il testo paterno alle più alte autorità statali. Il testo prese il nome di “Carta imperiale di Gulkhane”. Il documento tracciava le linee di una piena occidentalizzazione dello Stato e della società ottomani
Inizio fase riformativa
1840 → adozione codice penale basato sui principi di uguaglianza davanti alla legge e di correttezza formale dei procedimenti giudiziari.
1840 → introduzione tribunali di commercio
1850 → redazione di un Codice di commercio
1858 → redazione di un codice agrario
1863 → redazione di un Codice di commercio marittimo.
Anni ‘70 → istituzione tribunali detti nizami, ovvero conformi all’ordine nuovo.
L’opera più importante fu, però, la redazione del Codice civile.
Riforma esercito basata sul modello francese dell'esercito di qualità
Pongono le fondamenta di un moderno Stato laico
1831 → inizio tentativo di conquista della Palestina e della Siria → lunga fase di guerre tra Egitto e Impero ottomano, concluso nel 1840 col riconoscimento del nuovo sultano ottomano a quello egiziano il titolo di governatore ereditario dell’Egitto.
Debolezza causata dalla progressiva perdita di controllo da parte dei sultani delle amministrazioni periferiche. Inoltre, i giannizzeri era diventato una sorta di classe sociale che contrattava da pari a pari con i sultani, il che rese caotico e complicato controllare la gestione e direzione dell'esercito.
Tra il 1838 e il 1841 l'Impero ottomano firmò trattati doganali di ispirazione liberista con Regno Unito, Francia, Regno di Sardegna, Svezia, Olanda, Norvegia, Prussia, Spagna, Danimarca, Granducato di Toscana e Belgio.
1863: fondazione Banca imperiale ottomana