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la prima grande crisi internazionale CAP 11, alcune non sono cause, ma…
la prima grande crisi internazionale CAP 11
fine anni 20
crisi nei paesi capitalistici
ci sono diverse letture della crisi, scuole di pensiero
scuola della stabilità
il sistema capitalistico è intrinsecamente stabile
Adam Smith
stato deve lasciare libero il mercato
il mercato supera gli shock e torna stabile da solo
la crisi è uno strumento di pulizia
scuola dei cicli
Schumpeter
il sistema capitalistico ha un andamento ciclico
la nuova tecnologia crea domanda
quando la tecnologia è matura
il mercato satura
scuola dell'instabilità
il sistema capitalistico è intrinsecamente instabile
Keyenes
mano invisibile del mercato fa disastri
lo stato deve intervenire
deve fare debito durante la crisi
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Malthus
sistema è soggetto a fasi di espansioni e crisi
Marx
sistema collassa per le sue contraddizioni interne
teoria finanziaria del ciclo
Minsky
spiega come si formano le bolle finanziarie
producendo prima euforia, che attira investitori, poi panico
gravità della crisi
dipende dal ruolo della banca
non deve toccare il fondo e trascinare le imprese
sennò son cazzi
crolla la borsa di Wall Street
24/10/1929
giovedì nero
si vendono 13kk di azioni
altre 13kk il martedì
effetti
mercato in crisi
aumento disoccupazione
i disoccupati non godono di reti di protezione
scende il PIL
diminuisce la produzione e gli investimenti
paesi più colpiti
Germania
Austria
USA
Francia si salva per le sue riserve d'oro
Hooverville
baraccopoli ai margini delle grandi città
la gente va nelle grandi città in cerca di lavoro
dal nome del presidente USA in carica Hoover
cause
agricoltura
produzione scesa per la guerra
i contadini americani si trovano con tante richieste dall'Europa
i contadini si indebitano per gli investimenti
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producono di più
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industria
diffusione catena di montaggio
aumento profitti imprese
soprattutto in rapporto ai salari
vengono distribuiti in borsa
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banche
prestiti a persone per comprare le azioni
idea che il futuro beneficiario estingua il debito e la banca si tenga il surplus
mercato dei capitali
rallentamento economia
spinge imprenditori a bloccare gli investimenti
profitti indirizzati verso investimenti finanziari in borsa
mercati rigidi
in caso di shock è difficile ristabilire equilibrio
gold standard
Francia e USA
non rispettano le regole del gioco
sistema instabile, funziona male
scoppio bolla Wall Street
politica monetaria restrittiva
prestiti per comprare azioni
crollo e non si riesce a restituire i soldi
corse agli sportelli
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circolazione monetaria si riduce
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polarizzazione ricchezza
in mano a pochi
pochi possono comprare quindi
diffusione della crisi
due canali principali
mercato internazionale dei capitali
riduzione credito internazionale in Germania
ritirati i capitali americani
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commercio internazionale
non c'è cooperazione
crollo domanda
sfiducia nelle banche e barriere doganali
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disoccupazione e fallimenti
(anche le banche)
smoot - hawley act
USA 1930 adottano una nuova tariffa doganale fortemente protezionistica
protezionismo e svalutazioni per tenere la crisi fuori dai propri confini
e scaricarla sugli altri
banche
banca d'Inghilterra
sotto pressione
modeste riserve d'oro
taglia le spese per il pareggio di bilancio
alza le tasse per salvare il gold standard
1931
fallimento maggior banca austriaca
controllava il 60% delle spa
forti ricadute sulla Germania
in un mese la banca centrale perde metà delle sue riserve d'oro
luglio
fallisce Danat
banca mista tedesca
il governo blocca il sistema finanziario per una settimana
settembre 1931
Gran Bretagna abbandona il gold standard e sterlina svalutata
ripercussioni negative per chi non segue la stessa politica
Francia e Italia
blocco dell'oro
alcune non sono cause, ma aiutano a capire perché la crisi va avanti