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DIAGNOSI E DESTINO CAPITOLO 1 diagnosi e tormento - Coggle Diagram
DIAGNOSI E DESTINO
CAPITOLO 1
diagnosi e tormento
MALATTIA E METAFORE SECONDO SONTAG
La Tesi di Sontag:
Critica alla metaforizzazione: Sontag si oppone all'attribuzione di significati moralistici alle malattie. "Non c'è niente di più primitivo che attribuire a una malattia un significato, poiché tale significato è inevitabilmente moralistico"
Impatto sociale: Combatte affinché le rappresentazioni psicologiche non influenzino la comprensione scientifica della malattia.
Metafora come "parola in codice" per "falsa rappresentazione, sciocchezza, idea sbagliata".
L'AIDS e l'Ampliamento del Saggio
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Anni '80 e l'AIDS: L'epidemia di AIDS colpisce inizialmente le persone omosessuali (GRID)
"Aids and its Metaphors" (1989): Ampliamento del saggio "Illness and Metaphor" (1978)
Metafore colpevolizzanti: Le diagnosi portano con sé metafore su stili di vita "sbagliati" (AIDS, tubercolosi).
Rottura degli equilibri: L'AIDS ha evidenziato il confine tra corpo sano e malato, diventando una categoria sociale e morale con metafore punitive.
Pericolo della metaforizzazione: Sontag mette in guardia da questo rischio.
Il Potere delle Parole
Potere "magico" dei nomi delle malattie: Esempio: preferire "avere un brutto male" a "avere il cancro".
Evocazione di immagini: Le parole costruiscono rappresentazioni.
Esempio di "neoplasia" vs. "cancro": Neoplasia avvicina alla definizione scientifica, mentre cancro evoca l'immagine traumatica del granchio.
Demoralizzazione del malato: Trattare una malattia come un "predatore diabolico" demoralizza il paziente.
Soluzione: Non nascondere la verità, ma rettificare l'idea di malattia, demistificandola.
ESPERIENZA PERSONALE CON IL CANCRO
Lotta contro la malattia: Anche Sontag, malata di cancro, lotta per la vita, oscillando tra consapevolezza e illusione
Metafore belliche nel linguaggio sul cancro: Cellule cancerose "invadono", "colonizzano". Cure come "bombardamenti" con raggi tossici.
Proposta di Sontag: Sostituire le metafore militari con metafore basate sulle "difese naturali" dell'organismo.
VERITA' E DISCREZIONI NELLA DIAGNOSI
Compito del medico: Rivelare la diagnosi con discrezione, bilanciando informazione e supporto psicologico.
Influenza dell'atteggiamento psicologico: L'atteggiamento del malato e dei suoi cari influisce sulla reazione alla cura.
Insegnamento di Pascal: "Parlare con verità" e "parlare con discrezione".
"Tormento" della diagnosi (Karl Jaspers): Capacità del clinico di gestire l'impatto della diagnosi sulla psiche del paziente.
CRITICHE E RIFLESSIONI DI SONTAG
Reazione di Sontag alla domanda sulle metafore: "Metafora è una parola in codice per falsa rappresentazione, sciocchezza, idea sbagliata. Senza metafore la gente starebbe meglio"
Diminuzione del potere delle metafore: Grazie anche al suo lavoro.
Presenza inevitabile delle metafore: Anche prendendone le distanze, le malattie sono anche metafore e rappresentazioni personali.
Immaginario della malattia peggiora la vita del malato.
Critica all'uso punitivo o sentimentale della psicologia e della cultura sociale.
Malattia come fenomeno biologico: Un virus, un batterio, un errore genetico. Metaforizzarla significa colpevolizzare il malato.
Critica all'identificazione con la morte: Elimina il concetto di guarigione. Esempio: la definizione di Kafka sulla tubercolosi ("il germe della morte stessa").
Critiche alla Posizione di Sontag
Rischio di "de-psicologizzare" troppo la malattia: Non tutti affrontano la malattia con pura razionalità scientifica.
Importanza della storia personale e sociale del malato.
Ruolo del malato nel percorso, narrazione ed esperienza della malattia.
Malattia come attivatore di difese psichiche e immunitarie.
Pericoli di minimizzare l'elaborazione psichica richiesta dalla malattia.
MALATTIA E NARRAZIONE
La vita non vissuta" di Nicola Gardini
Dedicato "ai malati": Attenua la contrapposizione malattia/salute.
Malattia come condizione della vita: Narra la storia di Valerio, sieropositivo all'HIV.
Non elogio della malattia, ma della vita e del suo dialogo con la morte.
Ambivalenza della malattia: Indefinibilità.
Malato come "traduzione": Stato di passaggio tra partenza e arrivo, conflitto tra guadagno e perdita.
Confronto con Thomas Ogden ("Vite non vissute")
Ogden: Evento terrorizzante nel passato che costringe ad assentarsi dalla propria vita.
Gardini: Evento terrorizzante nel presente che costringe a presentarsi alla propria vita.
"Devozioni nelle occasioni di emergenza" di John Donne (1624)
Diario, preghiere, meditazioni, introspezione religiosa, documento sulla medicina del tempo
"Quanto siamo distanti dal possedere rimedi per ciascun male, se ancora non abbiamo i nomi per designarli? Ma abbiamo un Ercole contro questi giganti, questi mostri = ossia, il medico."
Intreccio tra pensieri del malato e immersione nella condizione umana.
Struttura: 23 giorni di infermità = 23 sezioni. Ogni sezione divisa in: Meditations, Expostulations, Prayers. Tre nascite del poeta: naturale, soprannaturale, preternaturale (dalla malattia). Nascita che lo trasforma in padre: "questa mia creatura, questo libro, viene al mondo, da me e con me”.
Le 23 stazioni come "libro nel libro": Racconto in cui ognuno può riconoscersi
Narrare la Medicina:
Diagnosi come storie: Raccontano la battaglia con "la macchina del corpo" (Edna O'Brien)
"Medicina narrativa": Colmare il vuoto tra tecnologia medica ed esperienza umana della malattia. Richiede competenze relazionali e dimestichezza con il racconto del paziente. Importanza di significati, credenze e mitologie del malato.
Pratica clinica fatta di racconti: Anche la diagnosi è un tentativo di dare trama a eventi non collegati.
Narrazioni uniscono gli umani: Condivisione (Montaigne: la parola è per metà di chi parla e per metà di chi ascolta).
Importanza delle parole nella cura: Capacità di scegliere parole appropriate, anche in situazioni drammatiche.
Anamnesi come narrazione a due voci: Dialogo-intervista tra medico e paziente.
Centralità della narrazione nella professione medica: Nonostante l'importanza delle macchine.
Walter Benjamin: il narratore trasforma l'esperienza in esperienza per gli ascoltatori
Sintomo come narrazione (metafore): "è come se il cuore perdesse colpi", "le gambe diventano pesanti come il piombo".
Narrazioni dei medici piene di metafore: "colpo di frusta", attacco di panico "come un infarto".
Unicità del racconto personale: Nonostante le somiglianze biologiche.
Differenza tra:
Illness: Malattia inserita nel contesto di esperienza e cultura
Disease: Malattia biologica.
Care: Prendesi cura della relazione.
Cure: Curare il corpo.
Compito del medico: Distinguere e gestire queste differenze.
La Diagnosi e il "Destino"
Françoise Dolto ("Inconscio e destini"): Il "destino" per uno psicoanalista riguarda transfert, immaginario e storia del soggetto.
Destino come indeterminato e ignoto.
Diagnosi e "aree insature": La diagnosi non determina IL destino, ma può produrne uno.
Il "Guaritore Ferito"
Il medico/terapeuta come "guaritore ferito" (Jung): Coinvolto "con tutto il suo essere".
Necessità di conoscenza e riconoscimento per il medico.
Pericolo dell'isolamento professionale per il medico.
Importanza del "paziente-medico" dentro ogni persona malata: Fattore di guarigione e cura di sé.
Interdipendenza tra medico e paziente: Il medico non deve separarsi troppo dal suo aspetto di paziente, e viceversa.
MALATTIA SECONDO VIRGINIA WOOLF
Virginia Woolf e "On Being Ill" (1930)
Contesto personale: "Piccole malattie" ricorrenti e storia psichiatrica familiare
Approccio diverso da Sontag
Sontag critica le fantasie sulle grandi malattie
Woolf si concentra su tutte le malattie.
Rivendicazione della condizione di malattia: Permette l'accesso a verità altrimenti escluse.
La Malattia e la Letteratura (secondo Woolf)
Malattia come spazio inesplorato dalla letteratura: La letteratura si è concentrata più sulla mente che sul corpo.
Motivazioni: - Necessità di una solida filosofia per parlare del corpo. - Mancanza di una lingua letteraria inglese per la malattia
Assenza della malattia tra i grandi temi letterari (come amore, guerra, gelosia): Esempi: nessun romanzo sull'influenza, poemi epici sul tifo, ecc.
Eccezione: Marcel Proust.
Problema del linguaggio: L'inglese esprime i pensieri di Amleto, ma non i brividi o il mal di testa.
Difficoltà di descrizione per il malato: Il linguaggio si prosciuga nel tentativo di descrivere il dolore.
Eco di Proust: La medicina ha fatto progressi nella ricerca, ma non nel vocabolario.
Confronto tra Sontag e Woolf: Due Approcci alla Malattia e alla Diagnosi
Sontag: Prospettiva storica e collettiva. Enfasi su stigma e impatto sociale della malattia.
Woolf: Prospettiva intima e individuale. Malattia come disordine e torsione, che influenza la percezione del mondo.
Entrambe le prospettive valide: Sia per malattie gravi (cancro, AIDS) che per disturbi psichici o di salute mentale