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Tutela internazionale dei diritti degli individui - Coggle Diagram
Tutela internazionale dei diritti degli individui
Evoluzione storica
Riconoscimento e obbligo di tutela diritti uomo segna passaggio da dimensione bilateralistica dir int a tutela universale e solidale (TANZI)
Dir uomo sono situazioni soggettive in continua evoluzione, che stato tenuto a garantire in toto anche se si tratta di mettere in discussione legittimità e modalità con cui governo esercita potere (SCOVAZZI)
Sanciti inizialmente dalle Dichiarazioni (1776 USA, 1789 FRA) hanno trovato consacrazione nella Dichiarazione Universale del 1948, per poi estendersi anche a livello regionale ad es con CEDU 1950
Gerarchia diritti uomo
Per quanto opinabile stabilire gerarchia, innegabile che vi siano diritti che godano di regolamentazione giuridica più dettagliata, e protezione assoluta --> inderogabili
Dunque vi è un diritto consuetudinario cogente costituito da quelle norme che vietano la commissione delle cd gross violations
Le norme di carattere cogente che impongono il riconoscimento di un corpus di dir umani fondamentali hanno portato alla nascita del diritto internazionale penale, che persegue, anche individualmente, gli autori delle suddette violazioni
Gross violations
genocidio
discriminazioni razziali
tortura
esecuzioni in massa
trattamenti inumani e degradanti
violazione del principio di autodeterminazione dei popoli
schiavitù
La giurisprudenza a riguardo
CIG, Barcelona Tracion 1970
: opera distinziona tra obbligazioni bilat e obbligazioni erga omnes, elencando quest'ultime in lista simile a quella a sx
Tribunale Arbitrale Guinea Bissau - Senegal 1989
: su piattaforma continentale, riconosce imperatività autodeterminazione dei popoli
Il ruolo dello stato
Gli obblighi statali
Principio di non ingerenza ora sottoposto a limiti e deroghe
CIG ha affermato che Stati hanno interesse giuridico di portata universale a che siano osservate norme su diritti umani, perciò obblighi derivanti da considerare erga omnes (Barcelona Traction)
Affermazione vale solo per diritti consuetudinari
Su obblighi pattizi, Stati hanno possibilità di inserire clausole di salvaguardia che consentano di apporre riserve a momento ratifica e fissa limiti a diritti riconosciuti in modod da evitare ricorsi a tribunali internazionali in caso di violazioni
Esempi su ultimo punto
Ad esempio la CEDU prevede in art 11 restrizioni a libertà di riunione e associazione per motivi di sicurezza nazionale, pubblica sicurezza, difesa dell'ordine, prevenzione dei reati
Art 15 stabilisce invece che in caso di guerra o altro pericolo che minacci vita nazione Stato possa sospendere applicazione norme CEDU
Forme di tutela
La violazione obblighi a tutela dir umani determina applicazione di differenti forme di tutela
Inanzitutto
diritto alla riparazione
, non ancora obbligatorio ma parametro fondamentale di garanzia, che si sostanzia in restituzione, risarcimento, riabilitazione e soddisfazione
Se invece violazione in atto, possibilità di
misure cautelari
per fronteggiare con interventi urgetni minacce a diritti fond.
Giurisprudenza su misure cautelari
Sentenza CIG Caso Lagrand 2001: ribadisce natura obbligatoria delle stesse per quanto riguarda diritto a vita ed equo processo
Sentenza CIG Olaechea Cahuas c Spagna 2006 Corte ribadisce obbligatorietà misure cautelari per evitare violazioni diritti
L'Azione dell'ONU
Fondamento giuridico
Nel preambolo dello statuto si proclama volontà di riaffermare fede nei diritti fondamentali dell'uomo.
In Art 1 della Carta si sottolinea che uno dei fini dell'organizzazione sia: "promuovere ed incoraggiare rispetto diritti uomo e libertà fondamentali per tutti senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.
Finalità riprese anche in Art 55 e 56
Inoltre contribuzione ONU a sviluppo progressivo sistema di protezione, soprattutto attraverso operato AG e Cons Econ e Soc.
Realizzazione di tale obiettivo non priva di difficoltà a causa di teoria domestic jurisdiction e resistenze a riconoscere titolarità diritti a individui
Fasi evolutive
Senza che ciò segnali la prevalenza di una fase rispetto ad un altra o la sostituzione dei diritti anteriori con quelli posteriori, si può dividere lo sviluppo dei diritti umani a opera ONU in 3 fasi
Prima fase
: inizio dopo istituzione ONU e avvio processo di codificazione crimini contro umanità alla luce principi Norimberga
Seconda Fase
(1960-1974): esame violazione dir umani in paesi (apartheid) o occupazione israeliana. In seguito esigenza di individuare presunte violazioni a portato a istituzione organi sussidiari in seno al Cons Econ e Soc
Terza Fase
(1970 - 2000) Creazione organismi istituzionali interni per monitorare corretta applicazione principi diritti umani + istituzione post 1990 di sistema giurisdizionale int per perseguire penalmente responsabili gravi violazioni (Tribunali su Ruanda e Iugoslavia) fino ad approvazione statuto CPI
Strumenti di tutela
Oltre alle disposizioni statutarie, gli strumenti di tutela sono:
Azione normativa:
si esplica mediante adozione di raccomandazioni, dichiarazioni di principi (non vincolanti ma rilevanza politica primaria) e convenzioni generali e speciali (queste ultime rivolte a categorie di individui o aspecifiche violazioni)
Sistema di controllo:
per verificare rispetto dei diritti tutelati in sede ONU, si attraverso adozione atti non vincolanti, sia mediante opera svolta da Cons. Diritti umani (dal 2006 sostituisce Commissione diritti Uomo)
Misure di assistenza:
rivolte in particolare a individui. Tale attività di competenza Alto Comm NU per i rifugiati (su rimpatrio consensuale, integrazione in loco, stabilimento in altro stato) e UNICEF (infanzia)
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https://en.wikipedia.org/wiki/Three_generations_of_human_rights