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LA COMUNICAZIONE, l’instillazione, In nostro corpo nel momento in cui ci…
LA COMUNICAZIONE
Dal punto di vista comunicativo, la riabilitazione si tinge spesso di «no» e
«bravo» detti al paziente, si crea una comunicazione bipolare fatta di assoluti
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«no»: ciò che è sbagliato, il non andar bene della funzione particolare e
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sei capace, non sei bravo, quindi non sei». Ripercussione ontologica
«bravo»: ciò che è giusto, l’eseguire bene una funzione particolare, non
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comunque un’ambiguità comunicativa, perché dice «sei, se sei capace
di fare questo», «io ti dico ‘sì’
, poiché tu non sei ancora capace di
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- Prestare attenzione al livello di errore gestibile del paziente
- Organizzare le proposte terapeutiche in base alla singolarità del paziente;
- Prestare attenzione alla comunicazione verbale e non verbale, sia del
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- Ridurre sguardi giudicanti;
- Promuovere il concetto di instillazione: «instillare significa introdurre un
liquido goccia a goccia, in-fondere, dare tempo al paziente di costruire una
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, la quale, come evidenziato dalla letteratura, risulta
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l’instillazione
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l’esperienza, purché permei le prassi dell’intero gruppo riabilitativo teso a
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Una malattia, soprattutto se di tipo neurologico, modifica la struttura
intenzionale della volontà che, invece di dirigersi sul mondo, si dirige sul
corpo, perché anche muovere un muscolo ora richiede uno sforzo di volontà,
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(alto/basso, destra/sinistra, sopra/sotto, avanti/dietro).
Diversamente, il carattere incarnato dell’intenzionalità emerge proprio quando
ci si rende conto l’io è il centro dell’orientamento destra-sinistra, sopra-sotto,
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In nostro corpo nel momento in cui ci relazioniamo con gli altri,sentiamo anche
quel materiale/oggetto ci restituisce una sensazione=ABBIAMO DUPLICTA’