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La medicina è una scienza o una pratica? Una tecnica o un’arte?, Pratica…
La medicina è una scienza o una pratica? Una tecnica o un’arte?
La medicina non è solo un sapere, ma anche un insieme di pratiche, di modi
di organizzare e distribuire i corpi nello spazio e nel tempo.
Se la medicina non è solo la teoria che troviamo nei manuali universitari, se è
anche una serie di pratiche disperse, e dunque una parte del mondo della
vita, allora emerge subito come l’ontologia del corpo-macchina generi delle
pratiche sanitarie in cui l’identità personale è strappata via in quanto il
paziente è rimosso dal suo ambiente abituale, dalle sue attività e persino dai
suoi vestiti
la cura del corpo che abita il mondo implica anche una cura
dell’organizzazione che cura.
A partire da un’idea molecolarizzata del corpo-macchina, si produce un
modello molecolarizzato di pratica medica
Pratica medica orientata fenomenologicamente:
aspetto biologico-oggettivo e quello vissuto in prima persona sono due parti
non indipendenti di un unico movimento dell’esistenza; un’unità duale che può
essere studiata a partire da due versanti
Come intendere normalità e patologia
Approccio in terza persona, oggettivo
Anomalia statistica (Borse)
Stato fisiologico, non necessariamente implica il malessere
Disfunzione biologica di una parte o di processi
Malattia come priva di valore, di pertinenza delle scienze naturali,
Salute come abilità funzionante normalmente in quanto membro di una
classe di riferimento
Approccio in prima persona, soggettivo
Malattia come forma di relazione tra corpo mondo
Privazione delle possibilità prima disponibili
Malattia correlata a credenze, valori, culture (sickness).
Malattia come disabilità o un fallimento ad agire, esperienza di perdita
Salute come abilità di agire
un’alterazione anatomica è una malattia solo nella misura in cui destruttura o destrutturerà il nostro rapporto intenzionale con il mondo