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IL PATRIMONIO CULTURALE non è sinonimo di beni culturali, . - Coggle…
IL PATRIMONIO CULTURALE
non è sinonimo di beni culturali
è FORMATO DA
BENI CULTURAL
I
cose mobili e immobili che presentano un interesse artistico,
storico, archeologico...
ne fanno parte
beni artistici come quadri, sculture, ceramiche, arazzi, arredi...
i beni architettonici come palazzi, chiese, castelli e interi centri storici;
i beni archeologici, cioè tutto ciò che appartiene a civiltà remote ed è giunto attraverso scavi e rinvenimenti;
i beni librari, cioè manoscritti antichi ma anche le intere biblioteche;
i beni archivistici, dunque tutti gli atti e i documenti conservati negli archivi, incluse le carte geografiche e i manoscritti, e gli interi archivi che li contengono;
i musei, in quanto luoghi di conservazione di beni artistici;
i beni etnoantropologici, cioè gli oggetti legati ai mestieri del passato ma anche beni immateriali come antichi canti, feste folkloristiche, cibi della tradizione
BENI PAESAGGISTICI
sono costituiti
da tutti quei luoghi che esprimono valori storici, culturali, naturali.....
Ambienti completamente naturali o anche trasformati dalle attività agricole o estrattive, paesaggi speciali dal punto di vista geologico
ma anche parchi e giardini interamente realizzati dall’uomo o singoli alberi monumentali.
Le fasce costiere e quelle attorno ai laghi, per 300 metri dalla linea della battigia, e i corsi d’acqua compresa una fascia larga 150 metri sulle due sponde.
Fa parte di questa categoria anche una vista panoramica, considerata alla stregua di un quadro.
un oggetto, un monumento o un altro prodotto umano (pubblico o privato)
per essere dichiarato bene culturale
deve avere più di 50 anni e il suo autore non deve essere vivente. MA NON BASTA: gli organi statali competenti devono verificare che il bene sia di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.
Il patrimonio culturale è soggetto a
speciali vincoli di tutela
per evitare l’esportazione all’estero o il danneggiamento. Le stesse norme impongono ai proprietari privati di beni culturali di consentirne la fruizione pubblica.
I beni dello Stato, inoltre, sono
inalienabili
cioè non possono essere venduti per nessuna ragione. Questo non vale per i beni in possesso dei privati, ma in caso di vendita
lo Stato ha diritto di prelazione
, cioè ha la precedenza rispetto ad altri acquirenti.
L’eventuale prestito all’estero, il restauro degli edifici, lo spostamento di manufatti ecc devono TUTTI essere autorizzato dalle autorità
.