Il rapporto di causa/effetto non si basa sulla necessità ma sull'esperienza. Il che vuol dire che non è necessario e obbligatorio che ad una certa causa corrisponda un certo effetto. So che tutte le volte che gli uomini hanno provato a portare l'acqua a zero gradi questa si è ghiacciata. Ma non c'è nessuna legge necessaria della logica che mi obbliga a pensare che questi eventi si ripeteranno ancora. Quindi i rapporti di causa-effetto non sono basati su leggi necessari ma sull'abitudine. Abbiamo visto tante volte il sole sorgere che siamo naturalmente abituati a credere che domani il sole sorgerà. Lo diamo per scontato non esista la sicurezza che domani il sole sorgerà, ma perché ci crediamo: è una sorta di fede, è una credenza basata sull'abitudine. Sul fatto che quel fenomeno si è sempre presentato così. Altro esempio: Adamo che per la prima volta vede un fiume, può capire che se immerge la testa nell'acqua rischia di affogare? Lo può capire con la ragione senza provare? No. Avrà dovuto sperimentarlo. Non poteva saperlo a priori solo col ragionamento. Altro es. di Hume: Immaginiamo che Adamo veda un tavolo da biliardo vedendo la prima biglia che viaggia verso la seconda cosa potrebbe aspettarsi solo col ragionamento? Non sa cosa aspettarsi. Forse la palla a si frantumerà sulla palla b, oppure la palla b rimane ferma e fa rimbalzare la palla a chi lo sa? La ragione non lo inclina a nessuna di queste ipotesi, deve vedere per capire. Se lo rivede tante volte inizia ad avere tante prove che funziona così e inizia a dire allora questa è una legge. E si aspetterà d'ora in poi che sempre avvenga così. Ma in realtà non si può aver certezza che questo continuerà a ripetersi all'infinito. La regolarità della natura non sta nella natura stessa. La natura è regolare, ma è stata regolare fino ad oggi e non sappiamo se sarà regolare anche domani.
L'abitudine sorregge la nostra vita. E' l'elemento cardinale, fondamentale della nostra vita. Più che la ragione, a reggere la nostra vita è l'abitudine. Quindi la regolarità della natura non sta nella natura stessa, sta più che altro in noi. Sta nella nostra abitudine a credere che la natura sia regolare. Sta nella nostra abitudine ad aspettarci certi fenomeni. La regolarità /uniformità della natura(il presupposto che la natura non cambi) è una nostra visione della natura.