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MIES VAN DER ROHE 1886-1969, image, image, image - Coggle Diagram
MIES VAN DER ROHE
1886-1969
Nel
1927
Mies venne chiamato a dirigere l’esposizione di Stoccarda.
Nel
1928
si riunì il primo congresso internazionale di architettura moderna (CIAM).
Nel
1932
vi fu la mostra dell’internetional style di New York (architetture di
Gropius, Mies e Le Corbusier)
Anche lui decise di cambiare il suo nome, poiché il cognome
Mies
in Germania aveva un’accezione negativa,
quindi decise di aggiungere anche il cognome
Van der Rohe
della madre
A Berlino, andò a lavorare nello studio di
Behrens
in cui, tra il 1908 e il 1909 lavorò con
Le Corbusier
e
Gropius
.
Si ispira anche a Wright
Nel
1933
si trasferisce a Chicago e cambia stile
cominciò a lavorare con
profilati a T e doppia T in ferro
casa Riehl
1907, Berlino
Primo incarico.
casa ben proporzionata, senza
un apparato decorativo particolare,
caratteristiche tradizionali.
progetti:
grattacielo di vetro
.
altro grattacielo di vetro
.
palazzo in cemento armato
.
casa di mattoni
, non vi erano stanze chiuse, porte e le finestre non erano tradizionali, ma erano dei pannelli interamente vetrati, chiarezza costruttiva.
il
Monumento a Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg
1926
muro di mattoni
di colori differenti per cui si creava un contrasto, con un carattere quasi espressionista.
L’unico elemento
decorativo era la
stella con il simbolo della falce e del martello
.
padiglione tedesco
1929, Barcellona
veniva utilizzato
come uno spazio con il quale Mies voleva dimostrare al mondo di cosa era capace la Germania dopo l’uscita dalla guerra.
venne demolito e poi ricostruito nello stesso luogo utilizzando foto e grafici dell’epoca.
pilastri rivestiti in acciaio
lucidato,
vasche d’acqua in cui si rifletteva l’edificio, per
cui ritornò il tema della riflessione.
tema dell’orizzontalità
tema del basamento
copertura sostenuta solo da 8 pilastri
i pilastri non avevano né basamento né capitello
il suo obiettivo era quello di creare un’architettura a tettonica ovvero che era possibile ribaltarla senza che nulla cambiasse
Villa Tugendhat
1928, Repubblica Ceca
Casa per 2 coniugi
Mies sfruttò la pendenza del
terreno in modo da attestare l’ingresso della casa sulla strada
La
parete vetrata
era una sorta di ingresso, conteneva la scala che portava al piano inferiore
pilastrino
rivestito in acciaio ma con spigoli arrotondati
la
pianta del padiglione
di Barcellona nello spazio della casa (piano inferiore)
l’unica differenza era una
linea curva
che rappresentava una
parete in legno
che separava la sala da pranzo dalla zona living.
al
piano superiore
ospitava le camere da letto, mentre la
parte inferiore
ospitava un grande soggiorno
tema del doppio (atettonico)