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MANIFESTO PER LA MEDIA EDUCATION - Coggle Diagram
MANIFESTO PER LA MEDIA EDUCATION
APPROCCIO ALLA MEDIA EDUCATION SECONDO 3 MODALITA' DI AZIONE
INTERPRETATIVA: che coglie, attraverso la semiosi, gli aspetti cognitivi, affettivi e ritualistici della fruizione mediale.
DELLE SCIENZE SOCIALI: che indaga il mondo dei media in funzione della loro interazione con gruppi, istituzioni, individui.
CREATIVA: integra l'approccio interpretativo e critico con quello di produzione.
CON QUESTE MODALITA' SI POSSONO INDAGARE 4 AREE:
PRODUZIONE: lavorare sugli aspetti retrostanti dell'industria tecnologica, sul funzionamento degli algoritmi, sulla normativa.
LINGUAGGIO: ragionare sulla decodifica e codifica del linguaggio dei media
RAPPRESENTAZIONE: ragionare sulla prospettiva che i media danno, sulla visione di mondo che passano. Le tecnologie, infatti, non sono neutre, ma selezionano un immagine di mondo da mostrare (i media mediano l'esperienza di mondo e le memorie).
PUBBLICO: ragionare su come l'industria mediale targettizza parti di pubblico
DIFFERENTI MODI DI QUANTIFICARE LA PRESENZA DEI MEDIA NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA
DAL PUNTO DI VISTA DELLA FRUIZIONE GLOBALE DELLA RETE IN UNO STESSO MOMENTO
DAL PUNTO DI VISTA DELLA FRUIZIONE DA PARTE DI OGNI SINGOLO UTENTE
DAL PUNTO DI VISTA DELLE AZIENDE MEDIALI
GAFA: GOOGLE, APPLE, FACEBBOK E AMAZON SONO LE AZIENDE DIGITALI E TECNOLOGICHE CHE HANNO UNA TENDENZA IN CRESCITA VERSO IL MONOPOLIO.
LA DICOTOMIA RISCHI-BENEFICI: DA SUPERARE
Nel dibattito sui media e sulla tecnologia ci si è sempre ragionato in termini dicotomici di antitesi fa rischi e benefici.
I primi sostenitori della rete guardavano alle tecnologie digitali come strumenti di liberazione e di democratizzazione e si focalizzavano solo SUI TANTI BENEFICI che la tecnologia avrebbe portato nel Mondo
CYBER-UTOPISMO: narrazione che vedeva nella tecnologia uno strumento di libertà di espressione, creatività e democratizzazione.
NO RISCHI
DETERMINISMO TECNOLOGICO: si parla di rischi e benefici in maniera assoluta senza considerare la complessità della società e i fattori sistemici.
Negli ultimi anni, con l'avvento del web 2.0 ci si focalizza sui rischi e la narrazione è quella per cui la tecnologia ci renderà schiavi e si imputano alla tecnologia le colpe di tanti mali che affliggono i giovani e la società.
MEDIA-LITERACY
Vista come un'alternativa alla regolamentazione da parte dello Stato che è impegnato sul fronte del libero mercato e alla presa di responsabilità da parte delle aziende mediali.
LA RESPONSABILITA' E' DEL CITTADINO UTENTE che deve gestirsi e prendersi cura di sé attraverso L'AUTOPROTEZIONE E L'AUTOREGOLAMENTAZIONE.
IL PENSIERO CRITICO è la capacità di analizzare e valutare le informazioni in modo obiettivo e riflessivo per arrivare a conclusioni ben fondate. Implica l'abilità di esaminare argomentazioni, individuandone fallacie o pregiudizi e considerando diverse prospettive prima di formarsi un'opinione.
PENSIERO CIRTICO SUI MEDIA chiede di lavorare su 4 aree:
LINGUAGGIO
RAPPRESENTAZIONE
PRODUZIONE
PUBBLICO
PRINCIPI-CHIAVE DELL'EDUCAZIONE MEDIALE:
ANALISI TESTUALE linguaggio e rappresentazione
PRODUZIONE
COMPETENZA ESTETICA: per dare una forma efficace e puntuale ai prodotti che creiamo.
CONSAPEVOLEZZA ETICA (responsabilità): saper prevedere e anticipare gli effetti delle nostre azioni. Quanto intervengo? Cosa condivido?
ANALISI CONTESTUALE: pubblico e produzione
COMPETENZA CRITICA
TRE INSIDIE DELLA MEDIA EDUCATION
APPROCCIO DIFENSIVO E PROTEZIONISTICO: media education come vaccino per proteggersi dai rischi della rete. Approccio che tende ad ALLONTANARE dai media verso cose migliori e PATERNALISTICO. Non prende in considerazione il piacere dei ragazzi.
MEDIA EDUCATION COME CONTRO-PROPAGANDA: vaccino contro la MISTIFICAZIONE della rete. L'esperienza dice che questo tipo di approccio a volte si traduce in un mero indovinare quel che passa nella testa dell'insegnante. APPROCCIO AUTORITARIO.
APPROCCIO CREATIVO: i giovani conoscono molto più dei loro insegnanti dei nuovi media e l'unica cosa di cui hanno bisogno è L'OOPRTUNITA' DI UTILIZZARLI. CREATIVITA' NON INTESA IN MODO SENSAZIONALISTICO, MA LEGATA AL PENSIERO CRITICO.