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GENERALITA' SUI TEST PROIETTIVI - Coggle Diagram
GENERALITA' SUI TEST PROIETTIVI
INTRODUZIONE
TEST PROIETTIVI DA METODO A PARADIGMA
espressione «test proiettivi» viene coniata da Frank nel 1939, per accorpare in un’unica categoria tre prove --> Per Frank questi tre strumenti si distinguevano da qualsiasi altro tipo di strumento, questo perché secondo lui questi metodi costituiscono il prototipo di una modalità di ricerca, di investigazione dinamica e globale della personalità --> associazione di parole (Jung), TAT, test di Roschach
Test proiettivi: sono strumenti che hanno come scopo la valutazione di personalità basandosi su interpretazioni e intuizione dello psicoterapeuta (non può essere solo psicologo)
FENOMENOLOGIA DELL'IMMAGINE
PERCEZIONE: processo fondamentale dei test proiettivi (processo attraverso il quale prendiamo delle informazioni sul mondo in cui viviamo)
costruzione della nostra realtà a partire da quella esterna [differenza tra ciò che percepiamo e quello che la nostra mente ricava dalle percezioni, stimoli (divario tra realtà fisica e mentale)] --> Quindi la nostra percezione sarà sempre condizionata da elementi del nostro passato (affetti, sensazioni, vissuti, esperienze…). Non possiamo arrivare ad una percezione oggettiva di quello che ci sta di fronte (pensiero su cui si sviluppa il metodo Rorschach)
secondo la psicologia proiettiva, la percezione è l’organizzazione dei dati sensoriali (che provengono dall’ambiente in cui viviamo) in esperienza più complessa --> Il prodotto finale è un processo di elaborazione complesso che non fa altro che dare un senso e significato a ciò che vediamo
PSICOLOGIA PROIETTIVA
PROIEZIONE
definizione
meccanismo di difesa: processo che allude al trasferimento di contenuti che un soggetto opera in un oggetto (in contrapposizione a introiezione): processo di dissimilazione (contenuto soggettivo viene estraniato dal soggetto e incorporato nell’oggetto) di contenuti penosi, incompatibili, dei quali il soggetto si disfa mediante proiezione, quanto di valori positivi che sono inaccessibili al soggetto per un motivo qualsiasi --> permette di preservare l’integrità dell’ IO espellendo ciò che ci minaccia (Jung)
FREUD: lo ritiene un meccanismo di espulsione di qualsiasi impulso libidico che viene riversato all'esterno per liberarsene (a livello inconscio e automatico) -> successivamente rivede questo concetto: non più solo espulsione ma misconosimento (non la riconosco come appartenente a me ma lo nego [ con un attribuzione all'altro dei propri sentimenti])
Psicologia Dinamica: Meccanismo di difesa inconscio con il quale il soggetto reagisce a turbamenti interni dai quali non può sottrarsi e, negandoli come propri, li attribuisce a cose o persone esterne
OMBREDAN: distingue diversi tipi di proiezione: fondamentali perchè vanno a caratterizzare il modo in cui noi ci rapportiamo agli altri
Speculare: nelle relazioni invischiate di tipo narcistico -> rivediamo nell'altro, caratteristiche nostre o che vorremmo fossero nostre e ciò ci tiene invischiate con quella persona (relazione narcisistica) (rispecchiamento nell’altro)
diverso da freud (non importa dove va l'espulsione di questi sentimenti, non importa dove vanno), mentre qui la relazione è fondamentale
Catartica: attribuisco all'altro non caratteristiche mie ma caratteristiche che io rifiuto -> attribuisco comportamenti negativi all'altro ma che in realtà compio Io
Complementare: utilizzata soprattutto dagli adolescenti-> mi permette di giustificare il mio comportamento "mi comporto così perchè fate voi in modo che io mi comporti così" ex. rabbia giustificata dall'autorità
MURRAY (ideatore TAT) nuovo significato a proiezione
Si attiva in situazioni in cui sono presenti stimoli «ambigui» (non è necessariamente un meccanismo di difesa), noi proiettiamo in risposta a questi stimoli -> cerchiamo di dare una risposta sulla base dei nostri modelli del nostro passato per cercare di mettere in ordine quella situazione ambigua
proiezione: caratterizza ogni aspetto della nostra vita (opera in qualsiasi stimolazione ambigua) -> ex. adattamento alle nuove situazioni, pensiamo a vecchie situazioni simili del passato -> condizionata dai propri bisogni e necessità
ATTEGGIAMENTO INTERPRETATIVO DELL'ESAMINATORE
Compito del clinico è quello di capire in che misura la persona sta parlando di sé; ecco perché si parla di atteggiamento interpretativo e di comprensione:
• Porre attenzione al contesto oltre che alla produzione testistica
• Recuperare la storicità del soggetto in aggiunta alla valutazione conclusiva dei dati (come si colloca la storia del soggetto nella valutazione)
• Offrirgli l’opportunità di riflettere sull’esperienza proiettiva e sul vissuto emozionale (quando si fa un test proiettivo, si deve sempre chiedere alla persona qual è il suo ritorno emotivo, cosa sta provando. Il test proiettivo non è come il test strutturato, fa vivere turbamenti)
Importantissimo curare la relazione col pz quando si somministra un proiettivo, stabilire relazione di fiducia--> Atteggiamento interpretativo del clinico è fortemente legato alla psicologia della comprensione (= mai smettere di stare in relazione col pz e, semmai, utilizzare la situazione di testing come modo per rafforzare il legame col pz)
TECNICHE PROIETTIVE
Assunto teorico che sta alla base di tutte le tecniche proiettive è: quando una situazione è aperta a varie interpretazioni, queste differiscono a seconda della personalità dei soggetti -> + possibilità interpretative rispetto agli altri test
Esempi: ROSCHACH (si chiede cosa potrebbe essere quell'immagine); TAT (raccontare una storia a partire da stimoli visivi); ORT ( fa riferimento a teoria relazioni oggettuali -> si chiede di raccontare una storia) (Object Relations Theory)
CARATTERISTICHE GENERALI
scarsa strutturazione e ambiguità, Essenziale vaghezza o scarsa strutturazione della consegna relativamente al compito richiesto, libertà della risposta sia rispetto ai contenuti che ai tempi di produzione --> permettono di raggiungere lo scopo che il soggetto proietti, rilevazione dei bisogni, stati interni e aspetti della personalità
costante tecniche proiettive: modalità percettiva e di risposta al compito e agli stimoli sono strettamente connesse, alla organizzazione del soggetto a livello: cognitivo (nostra intelligenza, QI, organizzazione degli stimoli), affettivo (nostro modo di rapportarci con le persone), mondo emozionale
teoria di riferimento -> Nello sviluppo delle concezioni teoriche relative ai metodi proiettivi si evidenziano 4 filoni principali: adesione a psicologia proiettiva; basati su una teoria esplicita molto più forte e coerente (ex. Murray con teoria dei bisogni); utilizzarli e interpretarli in un'altra chiave ex. fenomenologica, psicodinamica, psicoanalitico; «ateorici»
Scopo: Analisi dinamica e funzionale della personalità nella sua visione globale (olistica) -> Analisi del ruolo svolto da tutte le funzioni e i processi psicologici in costante interazione tra loro -> aspetti: cognitivi, sociali, affettivi (aspetti che non possono essere isolati)
VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DI PERSONALITA'
Roscharch: percezione processo inconsapevole e automatico-> appercezione: ci rendiamo conto che stiamo percependo qualcosa (atto di consapevolezza) -> percezione della percezione -> roscharch a partire da questo capisce come associare alle macchie i residui mnestici delle persone che riportano a galla quando vedono queste macchie
Le risposte si costituiscono per un processo di integrazione tra sensazioni prodotte dalle macchie-stimolo e tracce mnesiche (engrammi) -> La risposta è conseguente ad un processo di percezione e associazione
produzione di risposte avvenga secondo il meccanismo della “proiezione”, concepita in modo amplificato rispetto al concetto di meccanismo di difesa
Diagnosi (attraverso processo proiettivo si attiva processo diagnostico: capire funzionamento persona e associare a una specifica caratteristica nosografica):
La pratica di ricerca si orienta prevalentemente secondo due indirizzi (due pratiche di polarità opposte -> importante mantenere entrambe [fondamentali in egual modo] -> sottolineare unicità persona ma fondamentale una normativa)
Metodo idiografico (“descrivere nel particolare”): Si intende la rappresentazione di risultati ottenuti da uno studio o tramite un metodo di ricerca avente per oggetto casi specifici (necessità di considerare una persona come unica)
Metodo nomotetico (“tende a stabilire regole”): Tipo di studio volto alla ricerca di leggi generali e alla formulazione di teorie comprensive di intere classi di casi (ci dobbiamo rifare ad una sorta di normativa che ci permette di associare a queste manifestazioni uniche e irrepetibile ad una determinata categoria diagnostica)
modello di valutazione dei test proiettivi -> cosa si valuta?:
comportamento di fronte alla prova: collaborazione e opposizione, disinteressa, incertezza-insicurezza, ricerca di rassicurazione, modalità espressive con cui connota i sentimenti espressi
aspetti formali: modalità di strutturazione della risposta
aspetti di contenuto: Contenuti prodotti come esito della consegna