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La rappresentazione della vita quotidiana secondo ERVIN GOFFMAN
Le strategie negli incontri con i nostri simili servono a controllare la situazione e hanno due scopi
farsi un'impressione sugli altri
controllare e influenzare le impressioni
che gli altri hanno su di noi
nella maggior parte dei casi le definizioni della situazione delle persone coinvolte coincidono o sono almeno compatibili
es. prof universitario spiega e alunni ascoltano
ogni definizione può presentare dettagli
per cui gli altri sono in disaccordo
il prof dice di essere brillante e che gli alunni sono stupidi, gli alunni invece dicono che il prof non sa spiegare
spesso le discordanze sono negoziabili
in alcuni casi non riusciamo a trovare una definizione
un passante ci saluta e noi non lo riconosciamo
La continua ricerca di definire la situazione risponde a diverse esigenze come: controllare l'imprevedibilità di ciò che sta accadendo, sapere cosa aspettarsi dalla gente e cosa la gente si aspetta da noi, essere apprezzati, stimati e integrati
creazione di una
facciata personale
mostriamo agli altri la parte migliore di noi con caratteristiche biologiche e comportamenti o espressioni
metafora drammaturgica
esempio dell'invertire la frase "bello mio come stai?" rovina il nostro
ordine rituale quotidiano
disattenzione civile
esempio dei passanti che si incrociano lo sguardo per capire da che parte del marciapiede andare e poi ritirano subito lo sguardo
due dimensioni spaziali
ribalta
retroscena
i confini sono sanciti in modo rigido
es. prof che si prepara la lezione universitaria
il prof non va nel giardino degli alunni e gli alunni non entrano nell'ufficio del prof a caso