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La Vita di Giovanni Verga - Coggle Diagram
La Vita di Giovanni Verga
Anni Giovanili e Prime Esperienze Letterarie
Formazione: Allievo di don Antonino Abate, poeta romantico, subisce la sua influenza nei primi romanzi caratterizzati da fervore civile e risorgimentale.
Servizio Militare: Dopo la spedizione garibaldina (1860), abbandona gli studi di giurisprudenza e presta servizio nella Guardia nazionale fino al 1864.
nasce a Catania nel 1840, in una famiglia con tradizioni nobiliari.
Trasferimento e Vita a Firenze
Influenza dei Macchiaioli: L’incontro con i pittori macchiaioli e con Luigi Capuana segna un periodo fondamentale per la sua formazione.
1°Successo: Pubblica Storia di una capinera nel 1871, riconoscendo l’importanza di vivere nel movimento culturale dell’epoca.
Trasferimento a Firenze: Nel 1865, Verga si trasferisce a Firenze, dove entra in contatto con scrittori e intellettuali, come Francesco dall’Ongaro e Caterina Percoto.
Vita a Milano e Sviluppo della Poetica
Trasferimento a Milano: Nel 1872, Verga si stabilisce a Milano, dove si integra negli ambienti della Scapigliatura e legge i grandi romanzieri naturalisti.
Produzione Letteraria: Ottiene notorietà con romanzi sentimentali come Eva (1873) e Eros (1875), ma inizia a maturare una nuova poetica ispirata al Verismo.
La Svolta Verista
Capolavori Verghiani: Nascono opere fondamentali come Rosso Malpelo (1878), Vita dei campi (1880) e I Malavoglia (1881), parte del progettato Ciclo dei Vinti.
Accoglienza Critica: Nonostante il freddo ricevimento del pubblico, Verga rimane convinto della validità della sua scelta letteraria.
Ritorno in Sicilia e Ultimi Anni
Ritorno in Sicilia: Nel 1893, torna in Sicilia, affrontando il disinteresse della critica e vivendo in condizioni economiche precarie.
Attività Teatrale: Il dramma Cavalleria rusticana (1884) gli porta un successo notevole e una somma considerevole come diritto d’autore.
Posizioni Politiche e Riconoscimenti
Evoluzione Politica: Le sue posizioni diventano più conservatrici, sostenendo Crispi e aderendo al Partito nazionalista nel 1912.
Riconoscimenti Postumi: Dopo la Prima Guerra Mondiale, la sua opera riceve riconoscimenti tardivi, ma Verga rifiuta di partecipare ai festeggiamenti per i suoi 80anni
Morte
gennaio del 1922 a Catania, colpito da trombosi cerebrale, in un isolamento che aveva scelto.
La sua morte riflette l'ironica conclusione della vita di un grande personaggio letterario: Gesualdo