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Piano metodologico-didattico 2. ATTIVARE LA…
Piano metodologico-didattico
2. ATTIVARE LA RISORSA COMPAGNI: EDUCARE ALLA SOCIALITÀ
fondamentale educare i ragazzi alla socialità, ovvero alla capacità di interagire positivamente con gli altri. Questo si fa attraverso attività didattiche che mettono al centro le relazioni interpersonali.
comportamento sociale
Il comportamento sociale di una persona dipende da diversi fattori, sia cognitivi (come pensiamo e risolviamo i problemi) che affettivo-relazionali (come gestiamo le emozioni e le relazioni). Influiscono anche fattori esterni come la famiglia, le regole sociali e i modelli proposti dai media.
L'importanza dei comportamenti pro-sociali
Per favorire l'inclusione, è importante che i ragazzi imparino ad avere comportamenti pro-sociali, cioè ad aiutare e sostenere gli altri, valorizzando gli aspetti positivi dei compagni e sviluppando empatia. Per mettere in atto questi comportamenti, servono:
Abilità cognitive: Saper capire i bisogni degli altri, valutare come aiutarli e capire le conseguenze delle proprie azioni.
Assertività: Saper esprimere le proprie idee e i propri bisogni in modo rispettoso.
Empatia: Saper comprendere i pensieri e le emozioni degli altri.
Autocontrollo: Saper scegliere il comportamento giusto anche quando c'è una tentazione di fare qualcosa di diverso.
Il programma di Roche
Roche e i suoi collaboratori hanno creato un programma per sviluppare i comportamenti pro-sociali, che si basa su:
Valutazione degli atteggiamenti pro-sociali.
Esercitazioni per migliorare: la valutazione positiva degli altri, l'empatia, l'espressione dei sentimenti, la creatività, le relazioni interpersonali, la non aggressività, la collaborazione, l'aiuto e la condivisione.
Questo programma è adatto a tutte le età scolastiche e prevede la collaborazione degli educatori per sensibilizzare i ragazzi sull'importanza di aiutare gli altri. Per valutare i progressi, si usano schede di valutazione compilate da insegnanti, compagni e dagli stessi ragazzi.
Esercitazioni pratiche
Il programma di Roche propone diverse attività pratiche, suddivise per materia e livello di difficoltà. Alcuni esempi si concentrano su:
Il valore dell'inclusione scolastica.
Cosa significa vivere con una disabilità.
Individuare comportamenti pro-sociali verso persone con disabilità.
I diritti di ogni persona.
L'Interpersonal Cognitive Problem Solving (ICPS)
L'ICPS è un programma che si concentra sugli aspetti cognitivi del comportamento interpersonale. Invece di dare soluzioni pronte, insegna ai ragazzi a pensare a come risolvere i problemi relazionali, valutando attentamente le proprie azioni e quelle degli altri. Questo programma aiuta a:
Trovare molte soluzioni diverse a un problema (pensiero divergente)
Prevedere cosa potrebbe succedere scegliendo una determinata soluzione (pensiero consequenziale).
Pianificare come raggiungere i propri obiettivi in ambito sociale (problem solving e pensiero causale comparativo).
L'ICPS per la scuola dell'infanzia e le prime classi della primaria
: (Le attività si svolgono attraverso "lezioni-gioco" di circa 20 minuti.) Per i bambini più piccoli, l'ICPS si concentra su due aspetti:
Prerequisiti linguistico-concettuali:
I bambini imparano parole chiave come "e", "non", "o", "uguale", "diverso" per esprimere preferenze e differenze tra le persone. Queste parole sono importanti per imparare a pensare e risolvere i problemi.
Problem solving interpersonale:
I bambini imparano a trovare diverse soluzioni a un problema, a valutarne le conseguenze e a scegliere la soluzione migliore. Imparano anche a riconoscere le emozioni delle persone e a capirne le cause
L'ICPS per le ultime classi della primaria
: Anche per i ragazzi più grandi ci sono lezioni-gioco interattive, ma di durata maggiore (30-40 minuti). Le attività sono divise in due livelli:
Abilità di pre-problem solving:
Si lavora sul riconoscimento delle proprie emozioni e di quelle degli altri
Abilità di ICPS:
Si aiutano i ragazzi a trovare diverse soluzioni ai problemi e a pianificare come raggiungere i propri obiettivi.