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LA FINE DEL GAS RUSSO IN EUROPA - Coggle Diagram
LA FINE DEL GAS RUSSO
IN EUROPA
GASDOTTO URENGOY
Operativo dal 1984.
Forniva circa il 5% delle necessità europee.
Percorso attraverso Ucraina e Slovacchia.
Termine fissato al 1 gennaio 2025.
Non rinnovato a causa delle tensioni geopolitiche.
IMPATTI GEOPOLITICI
UCRAINA
Impatti economici:
Perdita delle royalties sul transito.
Tariffe quadruplicate per il gas nazionale per compensare le perdite.
Interruzione del transito come risposta alle aggressioni russe.
RUSSIA
Riduzione delle entrate di Gazprom (-6,5 miliardi di dollari annui).
Spostamento verso il mercato del GNL.
CONSEGUENZE SUI
PAESI EUROPEI
AUSTRIA
Forte dipendenza dal gas russo (98% nel 2024).
Compensazione tramite importazioni da Germania e Italia.
Costi di ricostituzione delle scorte più alti.
UNGHERIA
Rotta alternativa tramite TurkStream-Balkan Stream.
SLOVACCHIA
Nessuna alternativa immediata.
Timore di inflazione.
Critiche a Zelensky per la fine dell'accordo.
IL CASO ITALIANO
DIVERSIFICAZIONE FONTI
Algeria, Azerbaijan, Qatar.
Posizione geografica favorevole.
IMPATTO ECONOMICO INDIRETTO
Aumento dei prezzi del gas al TTF di Amsterdam.
Tensioni energetiche che influenzano l'intero sistema.
SCENARIO GLOBALE DEL GNL
RUSSIA
Competizione serrata con Stati Uniti e Qatar.
Forniture principalmente a Francia e Spagna.
EUROPA
Triplicata l’indipendenza dal gas russo.
Prezzi del gas ancora superiori ai livelli pre-crisi.