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avanguardie 4 no - Coggle Diagram
avanguardie 4 no
BODY ART
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Arnulf Rainer, Splitter, 1971
esplora il corpo,
la psiche e il movimento
frammentazione dell'immagine per rappresentare un'esperienza psicologica e fisica
di violenza o rottura.
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Rebecca Horn, White Body Fan , 1972
temi del corpo, della trasformazione e della messa in scena
concetto di identità corporea e di limiti fisici, utilizzando l'arte come mezzo per esplorare le trasformazioni del corpo umano mediate oggetti meccanici
Urs Luthi, Just Another Story About Leaving, 1974
esplorazione psicologica, un'indagine sulla condizione umana e sull'esperienza di essere separati o isolati.
temi della memoria,
del desiderio di fuga e dell'auto-riflessione,
Luigi Ontani, EvAdamo, 1974-2004
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Gilbert and George, The Red Sculpture, 1976
invito a interrogarsi sul rapporto tra arte e vita quotidiana, sul modo in cui l'arte può diventare politica e provocazione,
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CONCEPTUAL ART
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Joseph Kossuth, One and Three Chairs, 1965-66
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sedia fisica, una fotografia della sedia e una definizione del concetto di "sedia"
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Giulio Paolini, Averroè, 1967
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l'idea che ogni rappresentazione del mondo sia filtrata attraverso il pensiero e il linguaggio,
riflettere su come significati e immagini siano sempre mediati, piuttosto che immediate
Sol Lewitt, A5, 1970
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riflessione sul processo creativo, che come esecutore.
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MINIMAL ART
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silenzio della riflessione, rigore del progetto, pulizia della forma, essenzialità dei materiali neutralità del colore
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artisti
Carl Andre, A-Void, 1972
creazione di spazi attraverso l'assenza, piuttosto che tramite l'oggetto stesso
arte come esperienza fisica e percettiva, dove l'oggetto non un "soggetto" da ammirare, ma un mezzo per stimolare un'interazione con lo spazio e il corpo dello spettatore
Dan Flavin, Monumento per V.Tatlin, 1966-69
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lampade fluorescenti
ricorda, in maniera astratta, la struttura di Tatlin
evocano l'idea di movimento e crescita, in linea con le aspirazioni utopiche di Tatlin
mescolando arte,
politica e storia, e creando una riflessione sulla modernità e sul futuro,
Donald Judd, Unbtled, 1973
blocchi di
metallo
composizione ordinata che esplora l'idea di spazio e di volume attraverso l'assenza di qualsiasi decorazione o simbolismo aggiunto
minimalismo, che rifiuta qualsiasi eccesso, concentrandosi esclusivamente
su forma, materiale e spazio
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ARTE POVERA
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Jannis Kounellis, Cavalli, 1969
performance che invita lo spettatore a riflettere sul significato di libertà, prigionia e relazione tra uomo e natura
Mario Merz, La natura è l’arte del numero, 1976
riflette sui concetti
di natura, matematica e ordine
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LAND ART
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intento
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bisogni di nuovo spazi in cui l'autenticità, la libertà, verità possano realizzarsi
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artisti
Michael Heizer, Circular Surface Planar Displacement, 1970
riflettere sull'idea di intervento e trasformazione del mondo naturale, e sul potere dell'arte di cambiare la percezione
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Walter de Maria, The lines, 1969
l'artista non crea oggetti statici, ma piuttosto interventi e trasformazioni nell'ambiente
linee rette tracciate o impresse nel terreno, che riflettono la sua continua indagine sulla relazione tra arte e ambiente naturale.
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Robert Smithson, Spiral Jetty, 1970
interazione con il
paesaggio che sfida le nozioni tradizionali di spazio e arte. La scultura cambia nel tempo:
acqua del lago può coprire la spirale, in altri periodi emerge, trasformando costantemente l'opera e il modo in cui viene percepita.
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IPERREALISMO
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Franz Gertsch, Medici, 1971-72
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legame con dinastia fiorentina attraverso il nome dell'impresa edile, su una tavola della recinzione.
il nome Medici, sinonimo di mecenatismo , blocca in questo caso l'accesso a un'istituzione culturale,
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