Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
scienza normale - Coggle Diagram
scienza normale
METODOLOGIA (Si possono adottare metodi e tecniche prese dalle scienze naturali, si assume il metodo sperimentale fondato sul distacco tra osservatore e oggetto osservato, e sulla manipolazione e il controllo delle variabili attraverso un processo induttivo e una formulazione matematica. Questo fa si che si utilizzino delle tecniche quantitative, in particolare l’analisi per variabili) (analisi per variabili: andiamo a fare analisi…… tutto ciò che osserviamo, uso l’individuo come oggetto che in quanto tale ha le sue caratteristiche e quelle caratteristiche sono degli attributi. Il genere è un attributo dell’individuo. Così possiamo definire le variabili, ma anche indagare su quella che è la relazione tra variabili)
Studia le strade possibili attraverso le quali è possibile conoscere la realtà sociale. Concerne quindi la strumentazione tecnica necessaria ad assicurare il processo conoscitivo
-
-
-
-
se il mondo esterno all’osservatore, non è alterabile nel processo conoscitivo, allora saranno ammesse tecniche manipolative come l’esperimento (analisi per variabile)
Lo posso fare solo se parto dal presupposto che la semplice osservazione non influisca col processo.
Se si ammette una forma di interazione tra studioso e realtà osservata, allora saranno preferite analisi per soggetti, tecniche dell’osservazione, dello studio di caso. Sono tecniche QUALITATIVE.
Perchè se io presupongo nel momento in cui osservo la realtà sociale, quello che io posso ottenere, la conoscenza della mia rappresentazione della realtà, a quel punto studio la profondità
La questione è EPISTEMOLOGICA(attraverso l’introduzione del concetto di dualismo e oggettività. Risponde sostenendo che lo studioso e l’oggetto studiato sono due entità indipendenti. Lo studioso può conoscere l’oggetto studiato senza che le due entità si influenzano reciprocamente, quindi si alterano reciprocamente, questo perché è un dato esterno e immodificabile. Inoltre la conoscenza assume la forma di leggi fondate sul nesso di causa-effetto che esistono indipendentemente dall’osservatore)
Riflette sulla conoscenza scientifica, quindi concerne la conoscibilità della realtà sociale.
Questo implica necessariamente a riflettere sul rapporto tra scienziato e la realtà studiata. Quindi è strettamente legata alla questione ontologica. In base a come io rispondo alla prima domanda, risponderò alla seconda.
risposta: Se noi consideriamo che la realtà sociale esiste autonomamente, esiste indipendentemente dall’agire umano, allora sarà conoscibile in modo oggettivo e distaccato, senza paura di alterarla nel momento in cui la vado a conoscere.
Questo perché l’osservatore e l’oggetto studiato sono due cose distinte, che non si influenzano a vicenda.
risposta: se invece la realtà sociale dipende dall’agire umano, allora suppongo che il processo conoscitivo possa alterare la realtà. Nel momento in io la osservo la definisco, quindi la altero
Ovviamente in base alla risposta cambia anche la forma della conoscenza può andare dalla formulazione di leggi deterministiche, a leggi probabilistiche, a tipi ideali
SCIENZA NORMALE
Per scienza normale si intende quel periodo durante il quale, in una data disciplina, predomina un paradigma condiviso dalla comunità scientifica. È caratterizzata dall’accumulazione progressiva e lineare di conoscenza.
La scienza normale procede finché non interviene un momento di rivoluzione scientifica che segna un passaggio netto, una rivoluzione, ad un nuovo paradigma , quindi a una nuova visione del mondo (es: rivoluzione copernicana, ha svincolato totalmente quello che era la visione di vedere l’universo, con la rivoluzione siamo passati da una visione geocentrica del mondo a una eliocentrica. Non è più la terra al centro di tutto)
Kuhn riguardo alle scienze sociali ci dice che rimane ancora aperta la questione circa quali settori delle scienze sociali abbiano già acquisito definitivamente paradigmi di questo genere. Secondo lui ad eccezione dell’economia erano discipline ancora immature perché non vedevano l’imporsi di un paradigma dominante. Quindi le considerava pre-paradigmatiche, ad eccezione del funzionalismo Parsonsiano.
Si è proposta un’altra interpretazione del paradigma per quanto riguarda la sociologia. Si è proposto di considerare la sociologia multiparadigma, cioè di considerare che è possibile la compresenza di più paradigmi. Quindi si trasforma in una prospettiva teorica globale, ma non esclusiva (+ paradigmi in una disciplina)
-
Partendo da questa revisione si è andato a definire i diversi approcci alla ricerca sociale: Approccio QUANTITATIVO E QUALITATIVO che per lungo tempo sono stati in opposizione.
-
-
-
Positivismo e Interpretativismo sono cardine della disciplina. Ad un certo punto c’è stata una rivoluzione del paradigma positivista e si è creato un terzo paradigma Postpositivismo.
-
1 ONTOLOGIA (Consiste nel sostenere che la realtà è oggettiva ed esterna all’individuo ed esiste indipendentemente dall’azione conoscitiva, quindi siccome è immutabile la realtà conoscibile è nella sua reale essenza)
L’ontologia studia l’essere in quanto tale (l’essenza) e concerne la natura della realtà sociale e la sua forma. (La realtà sociale esiste?)
-
I fenomeni sociali sono cose che esistono a prescindere o sono rappresentazioni di cose? La realtà sociale è autonoma, oggettiva ed esiste indipendentemente da come io la interpreto ? é influenzata dallo studioso o no?