La Sibilla ed Enea riprendono il cammino e giungono a un luogo di beatitudine, i Campi Elisi,
una ridente vallata che, pur essendo sottoterra, gode di luce, aria e persino di una volta celeste. Tra i beati dei Campi Elisi c’è Orfeo, che suona la sua lira, e i re troiani discendenti di Teucro. Enea vede anche
gli antichi eroi troiani che si dilettano con armi, carri e cavalli. Nei Campi Elisi si trovano pure le anime di coloro che perirono combattendo per la patria, dei sacerdoti pii, dei poeti cari ad Apollo, degli inventori
delle arti, dei benefattori. I beati sono intrattenuti dal poeta Museo (il mitico discepolo di Orfeo), al quale la Sibilla chiede dove
si trova il padre di Enea. Il poeta accompagna i due visitatori sulla sommità di una collina da cui si puòvedere Anchise.
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