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APPROFONDIMENTO SULLA GESTIONE DELL'IMPERO DI AUGUSTO - Coggle Diagram
APPROFONDIMENTO SULLA GESTIONE DELL'IMPERO DI AUGUSTO
POLITICA SOCIALE
nuova politica autoritaria
Dopo la guerra civile, persistevano abusi che minacciavano l'ordine pubblico. Augusto, con una politica autoritaria, riuscì a ridurre gran parte di questi problemi. Affrontò il brigantaggio installando posti di guardia strategici e effettuando ispezioni regolari in luoghi sospetti. Inoltre, sciolse quasi tutte le associazioni (collegia), tranne quelle di maggiore antichità.
purezza della norma romana
Fu prudente nel concedere la cittadinanza romana e stabilì regole rigorose per l'affrancamento degli schiavi.
riorganizzazione del Senato
Eliminò gli elementi considerati indegni, riducendo il numero di senatori a 600. La selezione avvenne in due fasi: la prima attraverso la scelta di un collega da parte di ogni senatore, e la seconda sotto la supervisione di Augusto e di Marco Vipsanio Agrippa.
eliminazione dei debiti
restituì ai proprietari attuali i terreni precedentemente rivendicati dalla Res publica. Cancellò i nomi di chi era stato accusato ingiustamente, a meno che non ci fossero validi motivi. Stabilì inoltre che chi avesse cercato di perseguitare di nuovo queste persone rischiava di essere accusato e punito a sua volta.
LA POLITICA RELIGIOSA
Augusto ripristinò le antiche istituzioni religiose di Roma, mostrando grande attenzione per le tradizioni e il rispetto delle regole, in particolare per i giovani.
Per quanto riguarda le conquiste, consentiva ai popoli sottomessi di mantenere il loro credo, ma solo se avevano antiche tradizioni, favorendo così una gestione pacifica delle province e evitando conflitti religiosi che potessero minacciare la Pax.
RECUPERO DELLA STABILITÀ MONETARIA
retribuzione dell''esercito
tutti i membri dell'esercito imperiale, sia legionari che ausiliari, ricevessero un salario regolare e una gratifica di congedo. Questa misura aumentò la fedeltà e la coesione tra le truppe, riducendo il rischio di ammutinamenti e ribellioni.
salario per il servizio pubblico
Il sistema del "salaria" fu introdotto per compensare chi prestava servizio pubblico nell'amministrazione. Inizialmente riservato ai rappresentanti del senato, venne poi esteso anche alle magistrature ordinarie. Questo incentivò la partecipazione all'amministrazione civile e contribuì a mantenere ordine ed efficienza nello stato.
retribuzione delle magistrature repubbloicane
Le magistrature di tipo repubblicano erano retribuite in natura, con indennizzi e cibaria, anziché con salari monetari. Questo sistema, più tradizionale, rifletteva le pratiche della Repubblica Romana e serviva a mantenere un legame con il passato.
AMMINISTRAZIONE DELL'ITALIA
Augusto suddivise l'Italia in 11 regioni, fondando circa 28 nuove colonie. A queste colonie attribuì diritti pari a quelli di Roma, consentendo ai loro amministratori di partecipare alle elezioni dei magistrati romani. Furono inoltre create efficienti reti stradali, ancora visibili oggi, che facilitavano il trasporto delle merci. L'economia dell'Italia e dell'impero conobbe un periodo di grande prosperità.
AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
Augusto riformò il diritto romano per creare un sistema giudiziario più efficiente e garantire la stabilità sociale tramite una legislazione mirata. Il suo ruolo centrale nella giustizia rafforzò la sua autorità e responsabilità nel mantenere l'ordine nell'Impero. Le sue riforme ebbero un impatto duraturo, contribuendo alla stabilità dell'Impero durante e dopo il suo governo.
cura delle leggi e dei tribunali
Augusto migliorò l'applicazione delle leggi esistenti e rafforzò l'autorità dei tribunali. Introdusse riforme per assicurarsi che i giudici fossero competenti e che le sentenze fossero giuste ed eque.
magistrati giudiziari
Creò un corpo speciale di magistrati giudiziari, chiamati "iudices", incaricati di presiedere i processi e emettere sentenze. Questi magistrati erano spesso scelti tra i membri dell'ordine equestre, una classe sociale intermedia tra il Senato e il popolo.
leggi di Augusto
Promulgò leggi come la Lex Iulia de Adulteriis Coercendis, che affrontavano questioni di moralità pubblica, come l'adulterio. Queste leggi miravano a promuovere la stabilità sociale e a mantenere un certo grado di moralità nella società romana.
responsabilità del princeps
Esercitò un forte controllo sull'amministrazione della giustizia e aveva l'autorità di giudicare direttamente i casi più importanti. Questa posizione centrale gli permetteva di mantenere il controllo sulla coesione e stabilità dell'Impero.
ordine senatorio ed equestre
Augusto si adoperò per mantenere l'ordine tra le classi senatoriali ed equestri, che giocavano un ruolo importante nell'amministrazione della giustizia. Poiché queste classi erano spesso coinvolte in cause legali e controversie, Augusto cercò di bilanciare il loro potere per prevenire conflitti interni.
DIVISIONI DELLE PROVINCE
province imperiali
le più importanti strategicamente e per le risorse, e Augusto vi esercitava il controllo tramite legati scelti personalmente. Queste province includevano regioni cruciali come l'Egitto e parti dell'Asia Minore.
province senatorie
governate dal Senato Romano e si trovavano in aree più stabili e meno contese, dove il controllo diretto dell'imperatore non era necessario. I governatori di queste province, scelti dal Senato, erano spesso senatori. Queste province erano principalmente in Europa, come in Italia, Spagna e Gallia.
province imperiali con Legati dell'Imperatore
governate da legati imperiali, nominati direttamente dall'imperatore. Questi legati avevano una grande autorità, con un controllo significativo sulle risorse e sull'esercito nelle loro province.
province con Assemblee Provinciali
in alcune province senatorie, agli abitanti fu concesso il diritto di istituire assemblee provinciali per trattare questioni locali e amministrative. Queste assemblee, guidate dai governatori senatori, avevano il potere di gestire determinate problematiche a livello locale.
province speciali
venivano gestite in modo particolare. Ad
esempio, l’Egitto era considerato una provincia speciale e veniva
amministrato direttamente dall’imperatore attraverso un prefetto.
LE GUERRE DI AUGUSTO
Augusto governò Roma per oltre 40 anni, durante i quali ci furono conflitti e campagne militari. Sebbene sia noto per la sua abilità diplomatica nel mantenere la pace interna ed esterna per gran parte del suo regno, vi furono comunque alcune guerre significative.
campagne in Illirico (35-33 a.C.)
Dopo la sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra nella
Battaglia di Azio (31 a.C.), Augusto condusse campagne militari in Illirico per garantire il
controllo romano su quella regione.
campagne in Pannonia e Norico (35-33 a.C.)
Augusto condusse campagne militari per
sottomettere le tribù pannoniche e noriche, garantendo la stabilità nell’area danubiana.
campagne in Spagna (26-19 a.C.)
Augusto combatté contro i Cantabri e gli Asturi nella
penisola iberica, consolidando il controllo romano sulla Spagna. Questa campagna
contribuì a consolidare il suo potere e a rafforzare la sua immagine di difensore
dell’Impero.
conflitti con le tribù germaniche ( dalla fine del I sec. a.C.)
i suoi generali e legioni affrontarono frequenti scontri con i Germani oltre il fiume Reno. Questi conflitti facevano parte di un lungo processo di espansione e consolidamento delle frontiere dell'Impero Romano.
conflitto in Egitto (30 a.C.)
La conquista dell’Egitto, che era sotto il controllo di
Cleopatra e Marco Antonio, portò alla morte di questi ultimi. Augusto non condusse
personalmente la campagna, ma le sue forze ne furono responsabili.
MORTE E SUCESSIONE
Augusto morì nel 14 d.C., dopo un lungo regno di 41 anni. Fu succeduto dal suo figlio
adottivo, Tiberio.