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L'arte contemporanea Vettese - Coggle Diagram
L'arte contemporanea Vettese
1. Definizione di arte contemporanea
L'arte è cosi eterogenea (distanza tra arte classica e contemporanea), e nel tempo, si è arrivati a sostenere che l'arte non esista più.
Dino Formaggio:
l'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte
resa degli studiosi sul concetto di arte: Shiner ritiene che l'arte abbia iniziato ad esistere dal XVII secolo
resa anche dei filosofi (Platone doppia posizione,...)
L'arte è intaccata da meccanismi di mercificazione: è meglio che abbia impatto mediatico, con inclinazione alla meraviglia e allo scandalo
pericolo del lunapark + necessità di opere (marketing)
l'arte ma anche letteratura, cinema,...
secondo McLuhan, gli artisti vedono oltre, prevedono i cambiamenti: Andy Warhol spiega al meglio chi sia stata Marylin, icona laica (bambina e seduttrice)
Definizione dell'artista
può essere diverse cose: un'anima solitaria, dedita all'attivismo, animatore per un pubblico partecipe,...
con i social network l'identità individuale sembra scivolare via, perché strumenti che indagano eccessivamente ll'identità individuale
predilezione di lavoro di squadra
organizza il lavoro nello studio, che può essere una factory come quella di Andy Warhol (lavora con musicisti, filmmaker,...)
impegno sociale dell'artista
impegno esplicito: es. Fucilazione di Goya
Definizione di spettatore
ruolo attivo dello spettatore
1910: prime serate di Filippo Marinetti e compagni, poi il dadaismo ungherese al Cabaret Voltaire
interazioni con arte visive: es. Black Mountain College in Carolina
pieno dialogo con gli spettatori = Gonzalez Torres con mucchi di oggetti (es caramelle che lo spettatore si porta via come simbolico frammento di sé), rispetto all'AIDS che lo colpì
L'artista e il suo pellegrinare: Gonzalez Torres era originario di Cuba
2. L'arte contemporanea
necessità di uscire dai luoghi artistici deputati
L'evoluzione dell'arte e della storia seguono un percorso su binari paralleli. L'insieme delle risoluzioni ai problemi designa la storia del tempo, che si deposita anche nelle opere d'arte
L'arte contemporanea è caratterizzata da mutamenti di linguaggio. Vi sono momenti:
Le avanguardie: 1906, Les daimoiselle d'Avignon, Futurismo (1909), Surrealismo (1924), fino al ritorno all'ordine.
Secondo dopoguerra, con nuove pratiche sperimentali, di cui si ricordano:
l'orientamento alla riduzione dell'opera nei suoi minimi termini (Mondrian, Barcusi), l'utilizzo dell'oggetto preso dalla vita reale (Picasso, Braque, Duchamp), la preferenza del frammento rispetto all'immagine complessiva,
realizzazioni che richiedono una pianificazione e che potrebbero ridursi al progetto stesso, la pratica del montaggio, il rilievo che dadaisti e surrealisti danno alla processo del fare piuttosto che al risultato,
l
'attenzione ai linguaggi dei mass media (i dadaisti tedeschi trasformano le immagini della propaganza nazista per diventare commento alla grafica consumista, e la fine dell'opera unica a favore della riproducibilità
Condizione postmoderna, di cui il primo a parlarne fu Lyotard
caratterizzata da un ritorno all'ordine in cui perno fu costituito dalla sezione Aperto della Biennale di Venezia del 1980
scambio tra Einstein e Freud sulla inevitabilità della guerra > non si vive più in un cosmo unitario
valorizza la figurazione es. Henry Moore e le figure antropomorfe
non si dimentica l'importanza della individualità, con
L'interpretazione dei sogni
e
Il motto di spirito
Importanza del corpo: si pensi allo stile bohemien e i baffi di Dalì, gli abiti antiborghesi dei futuristi,... Negli anni sessanta si è raggiunto un grande trasformismo: Burden, con la performance Shoot, chiese al suo assistente di sparargli al braccio sinistro
Nella modernità il corpo ha protesi esterne + movimento sul corpo manipolato dalla politica, la biopolitica
Reazione al soggettivismo: è stata esaltata l'urgenza di esprimere sé stessi nel romanticismo, ma ciò risulta anche esagerato. Si consideri l'astrattismo geometrico, che si radica nella classicità (Platone e i Pitagorici), fino a Leon Battista Alberti e Cezanne (riconduce al cono, sfera cilindro le forme) e infine Picasso. Con i costruttivisti russi fu raggiunta una piena oggettività
propensione rinnovata in America negli anni sessanta, con desiderio di rigore nell'esecuzione, minimizzare l'espressione individuale
il fare artistico consiste nella progettazione