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PRIMA LEZIONE DI SOCIOLINGUISTICA CAPITOLO 3 (pt.2) - Coggle Diagram
PRIMA LEZIONE DI SOCIOLINGUISTICA
CAPITOLO 3
(pt.2)
ANALISI DEI REPERTORI LINGUISTICI
diverse "versioni" di una lingua coesistono in una comunità e vengono usate in situazioni diverse. Immagina un "repertorio linguistico" come una "scatola degli attrezzi" piena di diverse "lingue" o "varietà" che usiamo a seconda del contesto.
Repertorio linguistico
: È l'insieme di tutte le varietà di lingua usate in una comunità. Queste varietà non sono tutte uguali, ma hanno ruoli e funzioni diverse.
Diglossia:
È una situazione in cui ci sono due varietà di lingua molto diverse tra loro, con funzioni ben separate. Una varietà (chiamata "alta") è usata in contesti formali come la scuola o la scrittura, l'altra (chiamata "bassa") è usata nella vita di tutti i giorni. Un esempio classico è quello della Svizzera tedesca, dove si usa il tedesco standard scritto e un dialetto tedesco parlato molto diverso.
Dilalia
: È simile alla diglossia, ma le due varietà sono meno distanti tra loro e possono essere usate entrambe nella vita quotidiana, anche se con funzioni diverse. Un esempio è l'Italia, dove si usa sia l'italiano standard sia il dialetto, a seconda della situazione.
Differenze tra diglossia, dilalia e bidialettismo:
La differenza principale sta nel grado di diversità tra le varietà e nel loro uso nella vita quotidiana. Nella
diglossia
le varietà sono molto diverse
e quella "alta" non si usa nella vita quotidiana. Nella
dilalia
le varietà sono meno diverse
e si usano entrambe nella vita quotidiana. Nel
bidialettismo
le varietà sono molto simili e si sovrappongono molto nelle funzioni.
Bidialettismo
: È la situazione in cui si usano due dialetti molto simili tra loro, senza una netta distinzione di funzioni. Un esempio è la Francia o l'Inghilterra, dove si usa una varietà standard e un dialetto locale molto simile.
PLURILINGUISMO E CONTATTO LINGUISTICO:
la presenza di più lingue in una stessa comunità, e di come questo fenomeno porti alla nascita di nuove forme linguistiche.
Plurilinguismo:
È la norma nel mondo, non l'eccezione. Anche in Italia, considerata per molto tempo un paese monolingue, siamo costantemente esposti a diverse varietà linguistiche: dialetti, lingue straniere (soprattutto l'inglese con internet) e le lingue degli immigrati.
Contatto linguistico:
Il plurilinguismo porta al contatto tra lingue diverse, che si influenzano a vicenda. Questo può portare a fenomeni di mescolanza linguistica e alla nascita di nuove varietà.
- Lingue di contatto
: Sono varietà linguistiche semplificate che nascono quando persone che parlano lingue diverse hanno bisogno di comunicare tra loro per scopi pratici. Un esempio storico è il "
Fremdarbeiteritalienisch
", una forma semplificata di italiano usata dai lavoratori immigrati in Germania.
Lingue miste
: Sono lingue nuove che nascono dalla fusione di due lingue preesistenti, sia a livello grammaticale che lessicale. Un esempio è la
Media Lengua
, parlata in Ecuador, che mescola lo spagnolo e il quechua.
Pidgin:
Sono lingue semplificate che nascono in situazioni di contatto tra persone che parlano molte lingue diverse e che hanno bisogno di comunicare per scopi limitati, come il commercio. I pidgin prendono parole da diverse lingue, ma le rielaborano creando una grammatica propria.
Creoli
: Quando un pidgin viene usato per un periodo di tempo prolungato e diventa la lingua madre di una comunità, si trasforma in un creolo. I creoli sono lingue a tutti gli effetti, con una grammatica e un lessico più complessi rispetto ai pidgin. Un esempio è il creolo
haitiano
, che deriva dal francese.
problemi
legati al plurilinguismo, cioè alla presenza di più lingue in una stessa area geografica o stato.
Conflitti linguistici
: La convivenza di più lingue in uno stato può portare a conflitti, non solo culturali ma anche politici.
Spagna
: dove il catalano è diventato lingua ufficiale solo nel 1978, dopo un periodo di tensioni.
Belgio
: uno stato con tre comunità linguistiche (fiamminga, francofona e una zona bilingue a Bruxelles) che ha visto anche spinte separatiste.
Emigrazione e bilinguismo:
L'emigrazione è una delle cause principali del plurilinguismo. Quando le persone emigrano, portano con sé la propria lingua in un nuovo paese, creando situazioni di bilinguismo sia per gli immigrati che per la società che li accoglie. In Italia, l'immigrazione ha portato allo studio di come gli immigrati imparano l'italiano come seconda lingua (L2) e delle varietà di italiano che usano.
Problemi sociolinguistici dell'immigrazione
: Tra i problemi principali ci sono:
La difficoltà di alcuni immigrati a imparare bene l'italiano.
Le differenze culturali nel modo di comunicare, che possono portare a incomprensioni e conflitti.
LE MINORANZE LINGUISTICHE
gruppi di persone che parlano una lingua diversa da quella ufficiale del paese in cui vivono, e del rischio che queste lingue scompaiano.
Minoranze linguistiche
: Sono comunità che parlano una lingua diversa da quella ufficiale dello stato in cui vivono. Queste lingue sono chiamate "minori", "regionali" o "meno diffuse"
Problemi delle minoranze linguistiche:
Mantenere viva la propria lingua e cultura
Ottenere il riconoscimento e la tutela della propria lingua da parte dello stato.
Evitare che la propria lingua scompaia, perché spesso queste lingue sono "deboli" e con pochi parlanti.
Lingue minacciate
: Molte lingue minoritarie sono a rischio di estinzione, proprio come alcune specie animali o vegetali. La perdita di una lingua è una perdita per tutta l'umanità, perché ogni lingua è un modo unico di vedere il mondo.
Morte di una lingua
: Una lingua si considera "morta" quando non ci sono più parlanti che l'hanno imparata da bambini (parlanti nativi). Anche se ci sono persone che conoscono un po' quella lingua (semiparlanti), se non viene più trasmessa alle nuove generazioni, la lingua è destinata a scomparire.
Processo di obsolescenza
: Quando una lingua inizia a "morire", viene usata sempre meno in situazioni diverse. Questo porta a una semplificazione della lingua stessa, con meno parole e meno regole grammaticali complesse.
SOCIOLINGUISTICA ED EDUCAZIONE:
a sociolinguistica, cioè lo studio del linguaggio in rapporto alla società, ha influenzato il mondo della scuola e dell'insegnamento delle lingue.
Approccio sociolinguistico all'educazione
: La sociolinguistica ha portato a un cambiamento importante nel modo di vedere l'insegnamento delle lingue, concentrandosi su:
Le diverse abilità linguistiche degli studenti e il concetto di "errore".
Il rapporto tra dialetto e scuola.
Le difficoltà linguistiche e scolastiche legate all'origine sociale degli studenti.
L'importanza di conoscere le diverse "varietà" di una lingua, invece di concentrarsi solo sulla grammatica e sulla "norma" (cioè la forma considerata corretta)
"Errori" linguistici:
La sociolinguistica ci dice che non tutti gli "errori" sono uguali. Alcuni sono semplici errori di distrazione o di pronuncia, altri dipendono dal dialetto o dalla lingua che si parla in famiglia. È importante capire l'origine di questi "errori" per aiutare gli studenti a migliorare.
Il ruolo della scuola:
La scuola deve insegnare la lingua "standard" (l'italiano corretto) perché è la lingua che permette a tutti di comunicare e di avere successo nella società. Questo non significa che il dialetto o le altre lingue siano "sbagliate", ma che la lingua standard è necessaria per l'uguaglianza e l'inclusione.
Dialetto e immigrazione a scuola
: La scuola deve anche tenere conto del dialetto e delle lingue parlate dagli immigrati. Conoscere diverse lingue è una ricchezza, e la scuola può aiutare gli studenti a valorizzare le proprie lingue di origine e a imparare l'italiano come seconda lingua
SOCIOLINGUISTICA E ATTI LINGUISTICI:
La sociolinguistica non è solo per gli esperti, ma può essere usata da tutti per analizzare i messaggi che ci circondano, come cartelli stradali, pubblicità o conversazioni.
Esempio:
Il cartello "Rispettate i segnali stradali" è un esempio di messaggio contraddittorio, perché i segnali stradali sono già un ordine da rispettare. Questo ci fa riflettere su come a volte i messaggi che riceviamo siano confusi o poco chiari.
Atti linguistici
: Sono le azioni che compiamo quando parliamo. Esistono diversi tipi di atti linguistici:
Direttivi
: Ordini, richieste, suggerimenti ("Chiudi la porta!").
Rappresentativi
: Affermazioni che possono essere vere o false ("Oggi piove").
Commissivi:
Promesse o impegni ("Ti aiuterò con i compiti").
Espressivi
: Esprimono sentimenti ("Sono contento di vederti").
Dichiarativi:
Cambiano la realtà con le parole ("Vi dichiaro marito e moglie").
Regole della conversazione (Grice):
Per una buona comunicazione, dovremmo seguire alcune regole:
Quantità
: Dare la giusta quantità di informazioni, né troppe né troppo poche.
Qualità:
Dire la verità.
Relazione
: Essere pertinenti all'argomento
Modo
: Essere chiari e ordinati.
Principio di cooperazione e cortesia:
Alla base di queste regole c'è l'idea che i partecipanti alla conversazione vogliano collaborare per una comunicazione efficace e rispettosa.
Violazione delle regole
: Spesso queste regole vengono violate, a volte intenzionalmente (per esempio, per essere ironici), a volte senza volerlo. Questo può creare incomprensioni e conflitti.