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LA PRIMA LEZIONE DI SOCIOLINGUISTICA CAPITOLO 3 (pt.1) - Coggle Diagram
LA PRIMA LEZIONE DI SOCIOLINGUISTICA
CAPITOLO 3
(pt.1)
L’ARCHITETTURA DELLA LINGUA
la lingua italiana non è una cosa sola, ma un insieme di "varietà" diverse che usiamo a seconda della situazione. Immagina la lingua come un grande spazio con diverse "zone".
Queste zone cambiano a seconda di tre fattori principali, che il testo chiama "assi":
Diastratia (asse verticale)
: Indica il livello sociale di chi parla. In alto ci sono le persone con un'istruzione più alta e un linguaggio più formale, in basso quelle con un'istruzione più bassa e un linguaggio più informale o "popolare".
Diamesia (asse orizzontale)
: Indica il mezzo che usiamo per comunicare. A sinistra c'è lo scritto, più formale e controllato, a destra il parlato, più spontaneo e informale.
Come si combinano questi assi:
Questi tre assi si combinano tra loro creando uno spazio in cui possiamo collocare le diverse varietà di italiano. Ad esempio, l'italiano usato in un testo scientifico sarà in alto sull'asse diastratico (linguaggio colto), a sinistra sull'asse diamesico (scritto) e in alto a sinistra sull'asse diafasico (formale e tecnico). L'italiano che usi con gli amici a casa sarà invece in basso su tutti gli assi: informale, parlato e "popolare"
Diafasia (asse diagonale)
: Indica il grado di formalità della situazione. In alto a sinistra c'è il linguaggio molto formale, tecnico o aulico (cioè molto ricercato), in basso a destra c'è il linguaggio informale e colloquiale.
LINGUAGGI SETTORIALI
Immagina la lingua come un grande albero con tanti rami. Il
tronco
è la
lingua che parliamo tutti i giorni
, mentre i
rami
sono i "
linguaggi settoriali"
. Ogni ramo rappresenta un settore specifico, come la medicina, il diritto, la musica o l'informatica. Ognuno di questi settori ha un suo linguaggio particolare, con parole e modi di dire specifici.
I linguaggi settoriali servono per comunicare in modo preciso e senza ambiguità tra persone che lavorano nello stesso settore. Ad esempio, un medico usa termini specifici per descrivere una malattia, in modo che gli altri medici capiscano esattamente di cosa si tratta
Esempi:
Medicina: parole come "tachicardia", "epatite" o "faringite" sono tipiche del linguaggio medico.
Diritto: termini come "usufrutto", "ipoteca" o "ricorso" sono propri del linguaggio giuridico.
Musica: parole come "adagio", "allegro" o "sinfonia" appartengono al linguaggio musicale.
Informatica: termini come "hardware", "software" o "algoritmo" sono tipici del linguaggio informatico.
Difficoltà e comprensione:
A volte, quando leggiamo un referto medico, un contratto o un manuale tecnico, troviamo parole difficili che non capiamo. Questo perché ci troviamo di fronte a un linguaggio settoriale che non conosciamo. Anche il gergo dei giovani può essere considerato un linguaggio settoriale, perché usa parole comuni con significati diversi,comprensibili solo a chi fa parte di quel gruppo.
Rapporto con la lingua comune:
La lingua comune e i linguaggi settoriali non sono separati, ma si influenzano a vicenda. A volte, parole nate in un settore specifico entrano a far parte della lingua di tutti i giorni. Ad esempio, la parola "cellulare" (che deriva dal linguaggio della telefonia) è ormai usata da tutti.
Semplificare i linguaggi settoriali:
A volte si cerca di semplificare i linguaggi settoriali, soprattutto quelli più complessi come il linguaggio burocratico. L'obiettivo è rendere le informazioni più chiare e accessibili a tutti.
SOCIOLINGUISTICA E COMUNICAZIONE MEDIATA DAL COMPUTER
l'uso del computer e di internet ha cambiato il modo in cui comunichiamo, creando nuove forme di linguaggio. In particolare, si concentra su email, chat e messaggi online, e su come questi mezzi influenzino il nostro modo di scrivere e di "parlare" online.
Comunicazione ibrida
: La comunicazione via computer non è né completamente scritta né completamente parlata, ma un mix delle due. Prende caratteristiche tipiche del parlato (come le esclamazioni, le interruzioni, le ripetizioni) e le trasporta nello scritto.
Email:
Le email possono essere molto diverse tra loro a seconda del contesto: formali come una lettera di lavoro o informali come un messaggio a un amico. Le email informali assomigliano molto alle chat, soprattutto per quanto riguarda la spontaneità.
Chat
: Le chat sono caratterizzate dalla velocità e dalla simultaneità: i messaggi vengono scambiati in tempo reale, proprio come in una conversazione. Questo porta a un linguaggio più informale, con errori di battitura e abbreviazioni.
Nuova varietà di lingua
: La comunicazione mediata dal computer ha creato una vera e propria "varietà" di lingua, con sue regole e caratteristiche. Non è solo una trascrizione del parlato, ma qualcosa di nuovo.
Elementi paralinguistici
: Anche se non possiamo vedere la faccia o sentire la voce di chi scrive, cerchiamo di esprimere le nostre emozioni attraverso simboli (come le emoticon), l'uso del maiuscolo per dare enfasi, o espressioni tipiche del parlato ("eh...", "tipo...").
Lingue e dialetti online
: Internet non usa solo l'italiano standard o l'inglese, ma anche dialetti e altre lingue. Questo dimostra che internet può essere uno spazio per la diversità linguistica.
LA LINGUA DEI GIOVANI E LA LINGUA DELLE DONNE
l'età
(giovani e anziani)
e il genere
(maschi e femmine) siano fattori importanti che influenzano il modo in cui parliamo. Non sono solo dati anagrafici, ma categorie sociali che riflettono abitudini e comportamenti diversi.
Età e dialetto
: L'età è legata all'uso del dialetto. Di solito, i giovani usano meno il dialetto e preferiscono la lingua "alta" (l'italiano standard), mentre gli anziani tendono a usare di più il dialetto.
Lingua dei giovani
: Negli ultimi anni, si è studiato molto il "linguaggio giovanile", cioè il modo di parlare dei giovani. Questo linguaggio ha un lessico particolare, cioè usa parole e modi di dire specifici, che possono essere considerati una sorta di "gergo".
Gergo giovanile:
Il gergo è un linguaggio usato da un gruppo ristretto di persone (in questo caso, i giovani) per distinguersi dagli altri. Ha parole proprie, spesso difficili da capire per chi non fa parte del gruppo. Non ha una grammatica diversa dall'italiano, ma usa parole e modi di dire particolari.
Caratteristiche del linguaggio giovanile
: Il linguaggio giovanile è spesso creativo e cambia velocemente. Molte parole diventano presto "obsolete", cioè non vengono più usate. Oggi, il linguaggio giovanile è influenzato molto da internet e dai cellulari, con l'uso di parole inglesi (anglicismi) e un linguaggio più libero e informale, soprattutto nelle chat. A volte, questo linguaggio può essere anche volgare.
Il modo in cui parliamo è influenzato anche dal
nostro genere
, non per una questione biologica, ma per come la società ci vede e ci fa comportare. La lingua può riflettere le disuguaglianze tra uomini e donne, e per questo è importante usare un linguaggio inclusivo.
Stereotipi:
Esistono degli stereotipi su come parlano uomini e donne. Ad esempio, si pensa che le donne usino un linguaggio più "standard" e gli uomini più "dialettale". Ma questi sono solo stereotipi e non sempre corrispondono alla realtà
Donne e cambiamento linguistico
: Le donne possono essere sia "conservatrici" (usando forme linguistiche tradizionali) sia "innovatrici" (introducendo nuove forme). Questo dipende dal loro ruolo nella società.
"Lingua delle donne"?
: Non esiste una lingua completamente diversa per le donne, ma ci sono delle tendenze: le donne tendono a usare più diminutivi ("casetta"), aggettivi che esprimono un giudizio ("carino") e forme per attenuare quello che dicono ("forse"). Usano anche meno parole considerate "volgari".
Stili comunicativi diversi
: Uomini e donne possono avere stili comunicativi diversi. Le donne tendono a preferire una comunicazione basata sulla cooperazione e sull'espressione delle emozioni, mentre gli uomini possono essere più diretti e concentrati sui fatti. Questo può portare a incomprensioni.
Sessismo nel linguaggio:
La lingua può riflettere le disuguaglianze tra uomini e donne. Ad esempio, in italiano il maschile è usato spesso come genere "neutro" per indicare gruppi misti. Questo è stato criticato come forma di sessismo linguistico.
Linguistica femminista:
La linguistica femminista studia come la lingua riflette e perpetua le disuguaglianze di genere e propone interventi per un linguaggio più inclusivo.
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