Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
GIOVANNI PASCOLI, esempio di SPERIMENTAZIONE LINGUISTICA, nella quale…
GIOVANNI PASCOLI
IL FANCIULLINO 1897
-
rivela la sua visione della poesia come espressione del "fanciullino" che ogni poeta porta dentro di sé.
rappresenta una parte dell'animo che mantiene una connessione speciale con la sensibilità infantile.
Il poeta deve essere capace di ascoltare e esprimere questa parte del sé che è capace di cogliere il mistero del mondo che ci circonda.
La sua poesia cerca di ricostruire e comunicare il mondo attraverso la visione del fanciullino, che un adulto tende a perdere.
La poesia è frutto della soggettività del poeta, che attinge a questa parte infantile e intima del suo essere.
LINGUAGGIO
il linguaggio poetico è il mezzo attraverso cui il poeta può esprimere il mondo visto dal fanciullino: è un linguaggio emotivo e simbolico
Il poeta deve risvegliare in sé stesso questo fanciullino e, attraverso la sua arte, risvegliare negli altri quella stessa capacità di vedere il mondo.
NOVEMBRE
-
-
-
Il titolo rimanda a un mese di transizione tra l'autunno e l'inverno, simbolo di decadenza e fine.
ITALY
-
dedicato agli emigranti italiani, che racconta la vicenda di una famiglia italiana emigrata in America in cerca di un futuro migliore.
Agli inizi del 900 infatti molti italiani si spostarono nel continente americano x sfuggire alla povertà
-
-
L'ULTIMO VIAGGIO 1904
componimento presente nella raccolta poetica "Poemi conviviali", dove mescola il mito con una visione esistenziale moderna
L’opera narra il viaggio finale di Ulisse, immaginato come un'esperienza simbolica.
Pascoli si ispira in parte al canto XXVI dell'Inferno di Dante, ma ne rielabora i significati in chiave personale
Ulisse incarna l'umanità che aspira a superare i propri limiti, ma il viaggio non conduce a una meta definita. Invece la morte rappresentata dalla fine del viaggio, viene intesa come un ritorno all'origine.
X AGOSTO 1899
componimento che esprime il dolore dell'autore per la morte del padre, avvenuta nel 1867, quando Pascoli aveva 12 anni.
tema della memoria e della speranza, con un riferimento alla natura come simbolo di consolazione.
NATURA
immagini legate alla campagna, ai fiori, agli animali e agli elementi naturali, che sembrano incarnare il mondo interiore del poeta
IL PADRE → è rappresentato come una figura ormai distante, che sembra dissolversi nel tempo, ma è anche una presenza che si fa sentire, specialmente nella notte.
-
LE VIOLE → sono fiori che ricordano la bellezza e la fragilità della vita, e al tempo stesso l’idea di un ciclo che si ripete, suggerendo l’impossibilità di fermare il tempo e il dolore.
Pascoli non cerca di "superare" il dolore, ma piuttosto di vivere con esso:
L'ASSIUOLO 1897
-
riflette temi di solitudine, morte, natura e il rapporto dell'uomo con il mistero.
-
SELVA luogo di mistero, che suggerisce un ambiente in cui si nascondono verità inquietanti e profonde.
ASSIUOLO descritto come un lamento che si diffonde nell'aria notturna, simbolo del dolore, della solitudine e come un presagio di morte.
TITOLO
si riferisce a un rapace notturno, noto per il suo canto lugubre e solitario.
simbolo di morte, solitudine e malinconia e vuole esprimere una visione della vita come un susseguirsi di ombre e misteri, dove la morte è una presenza che aleggia silenziosa, ma inesorabile.
DIGITALE PURPUREA 1897
poesia che fa parte della raccolta "Primi Poemetti" dove si mischiano: elementi lirici e simbolici, natura, mistero e visione della vita pascoliana
TITOLO
fa riferimento ad una pianta, un fiore misterioso, così come il suo significato.
Due amiche si incontrano dopo tanto tempo e rievocano la comune giovinezza in un convento. Un esperienza comune riaffiora: il fiore della digitale purpurea
ragazza bionda: bionda e giovane, simbolo di purezza e innocenza. È associata all'immagine della primavera, della giovinezza e della vita.
Lei è vicina alla pianta velenosa, la quale rappresenta il pericolo e la morte.
ragazza bruna: il suo aspetto è associato a un tono più misterioso e forse più malinconico e la sua bellezza è meno immediata.
il suo legame con la pianta velenosa è più intenso, come se fosse destinata a convivere con il lato più oscuro della vita.
Il fiore è il simbolo di un inganno: bellezza può essere pericolosa e fatale.
- tema della fragilità dell'esistenza umana.
-
esempio di SPERIMENTAZIONE LINGUISTICA, nella quale l’autore utilizza diversi registri linguistici, andando anche a toccare il gergo popolare.
composto da terzine dantesche, endecasillabi e rime incatenate, suddiviso in 3 sezioni xkè egli scrisse 3 saggi sulla CRITICA DANTESCA
Dante ha affascinato Pascoli per la sua sperimentazione linguistica, caratterizzata dal plurilinguismo, ossia il cambio di registro in base al livello di narrazione.