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PSICO DEL CICLO DI VITA-- - Coggle Diagram
PSICO DEL CICLO DI VITA--
ACQUISIZIONE – SPECIALIZZAZIONE – INTEGRAZIONE
Il metamodello sviluppo nel ciclo di vita proposto Kolb (1984) schema di acquisizione – specializzazione – integrazione tentativo di superare modello di crescita – mantenimento – declino e tutti i suoi limiti.
processo evolutivo no letto in maniera lineare e deterministico, lettura non tutti gli ambiti stessa velocità evolutiva.
Le oscillazioni tra stadi normali pattern sviluppo per cui l’individuo passare stadio successivo che ritornare e stabilizzarsi quello precedente.
ACQUISIZIONE
primo periodo di vita nascita all’età adolescenziale>concentrati strutturazione di fondamenta cognitive per i processi di apprendimento, definizione del sé.
movimento globale creazione immagine e schemi consentire definizione del sé interiore individuo, processo di differenziazione suo contesto e l’apprendimento di nuove strutture.
necessità adolescente processo di costruzione e ricerca identità personale >definizione propri confini identitari.
SPECIALIZZAZIONE
era acquisizione i bambini interazione loro ambiente fisico e sociale sperimentano situazioni, attività, ruoli e relazioni diverse = prima idea propri interessi e inclinazioni.
anni successivi determinanti processo di specializzazione che, canali informali> esperienze personali e relazionali sia percorsi formali istruzione e apprendistato lavorativo= l’individuo scelte di vita importanza fondamentale definizione del suo percorso.
processo selettivo >definiti ambiti individuo pensa la sua vita
modellamento progressivo affina processo specializzazione sfruttando forze culturali, educative ed organizzative > raggiungere competenze necessarie buon adattamento percorso scelto individuo.
immagine di sé si costruisce gradualmente parallelamente al processo specializzazione
senso del sé base esperienze e contenuti
valore pesando i feedback positivi ricevuti.
ERSO L’INTEGRAZIONE
l’era specializzazione lato sperimentare senso di padronanza, sicurezza e competenza, altro trascurare aspetti legati sfera di realizzazione personale.
INTEGRAZIONE
presa in carico conflitto tra aspetti personali e realizzazione apre era integrazione.
Il processo caratteristiche di gradualità o brusca rottura con l’era precedente (divorzio, licenziamento, lutto)
necessità riorganizzazione cognitiva ed emotiva propria filosofia di vita e discussione delle proprie scale di priorità.
transizione periodo acquisizione e specializzazione sperimentato dalla maggior parte dei soggetti non tutti integrazione
Confrontando due concezioni sequenza di ere nella vita> possibile evidenziare importanti analogie ma anche divergenze teoriche.
forte analogia tra l’era crescita e l’era acquisizione poiché entrambe principalmente l’infanzia e prima adolescenza e definibili conquiste e costruzione strutture interne per l’individuo
era mantenimento corrispettivo era specializzazione> molto più marcate differenze in quanto nel metamodello Kolb fondamentale l’idea era dinamica principali caratteristiche movimento e progressione
supera l’idea era adulta statica e priva importanti transizioni e cambiamenti significativi.
centrale individuo in costruzione definisce il senso di sé e il valore di sé
differenze maggiori modelli >paragone tra l’era declino e l’era dell’integrazione. Scompare l’idea individuo adattare ad inevitabile e negativo processo di invecchiamento.
L’era dell’integrazione nuova importanza= era densa cambiamento e prospettive> era in cui è possibile ulteriore crescita individuo.
LA PROGRESSIONE NON NORMATIVA
parli di ere di crescita – mantenimento – declino sia di ere acquisizione – specializzazione – integrazione non cambia è l’individuazione sequenza sviluppo verso un momento finale.
lettura sviluppo >progressione di tipo normativo verso fine anche mai raggiunto dall’individuo (come era integrazione)
approcci più umanistici sviluppo> considerazione visione di progressione non normativa > sviluppo come processo che condizione finale.
lavoro Maslow processo autorealizzazione individuo basa sul soddisfacimento 5 categorie di bisogni.
bisogni innati modalità soddisfazione apprese nel corso del tempo interazione ambiente fisico e sociale.
se un bisogno no soddisfatto continua fondamentale per l’individuo e impedirà crescere e soddisfazione bisogni successivi.
LA COERENZA NEL CICLO DI VITA
Le analisi diverse concezioni di stadio, le diverse ere e progressioni non normative<riferibili approccio sviluppo valutarne variabili di cambiamento> ordito della vita.
Esistono altri approcci indagare l’ordito, si concentrano aspetti stabilità e coerenza ciclo di vita o concentrati studio aspetti di discontinuità e caos.
Costa e McCrae* autori sostenere lo studio aspetti di coerenza corso della vita. Attraverso studi empirci alcuni tratti personalità definiti «Big 5» rimangono stabili dopo i 30 anni
COERENZA STRUTTURALE
concetto di tipo qualitativo >aspetti continuità determinato fenomeno mantiene stessa natura corso tempo. In riferimento a costrutti come personalità = coerenza strutturale continuano a riferirsi medesime dimensioni.
COERENZA DI LIVELLO
dipende coerenza strutturale e riferimento a tratti quantitativi.= presente persistenza tempo quantità o forza determinato fenomeno si mantiene.
COERENZA PROCESSUALE
orizzonte osservativo forma del cambiamento.> che modo il processo di sviluppo specifica abilità o attributo individuo in linea e coerente acquisizioni di altri individui.
COERENZA IPSATIVA
Kagan= «persistenza relazione gerarchica tra attitudini complementari individuo».> parametro intraindividuale relativo stabilità forza relativa attributi
COERENZA NORMATIVA
stabilità individuo mostra mant determinata posizione in relazione altri individui specifico attributo =parametro interindividuale.
IL CAOS NEL CICLO DI VITA
approccio all’ordito da autori focalizzare attenzione sul disordine e il caos.
molti aspetti vita individuo, durante l’età adulta, riferibili a cambiamenti non programmati e/o non prevedibili.
Gergen individui>sistema biologico innato> definire i confini entro cui avverrà sviluppo, allo stesso tempo però questo non grado stabilire caratteristiche dei contenuti di sviluppo.
La base teorica approccio al caos condivide punto di partenza concezione di stadio di sviluppo socio-culturale studio cambiamento ordinato.
L’approccio al caos no interessato a studiare regolarità acquisizioni dello sviluppo ma variazioni nei fattori di influenza
i percorsi di vita né universali immutabili> abbandonato creare modellino in scala del ciclo di vita.
spiegazioni sempre possibili ma è indispensabile riconoscerne e accettarne il valore temporaneo e determinato contesto.
autori approccio non procedono definizione di stadi, ma prediligono lettura sviluppo «processo continuo di adattamento circostanze esterne»*
focus attenzione> ricerca strutture e processi di base portare avanti modo positivo processo di adattamento contesto caotico e imprevedibile.
LE TRANSIZIONI NEL CICLO DI VITA
Schlossberg e collaboratori approccio transizionale concentrarsi eventi vita che implicano cambiamento e tentativo di individuare strutture globali utili per l’analisi individui impegnati in diverse transizioni in momenti diversi vita
L’analisi transizioni eventi che intervengono nel ciclo di vita degli individuo come marcatori o come processi.
MARCATORI
• L’attenzione eventi descritti e raggruppati base loro caratteristiche, classificazione e creazione di tassonomie.
PROCESSI
• L’attenzione verso reazioni e esperienze soggettive in risposta agli eventi> definire ciclo di transizioni cambiamento individuale.
PROCESSI
attenzione dall’evento stesso all’esperienza dell’individuo=importanza comprendere i processi individui reagiscono ai momenti discontinuità loro percorso di vita.
reazioni individui crisi o rotture nel tessuto vita larga misura prevedibili.
oggi accordo definizione ciclo di transizione in 7 passaggi creato primi lavori di Holpson & Adams (1976)
LA NARRAZIONE NEL CICLO DI VITA
procede scelta non sempre consapevole quali eventi narrare e non menzionare> creare e trasmettere narrazione immagine «persona che siamo»
Gli eventi collegati dimensione di senso, storia narrata a noi stessi e agli altri.
Sugarman termine narrazione «descrivere serie di eventi o esperienze temporaneamente collegati tema, relazione con punto finale implicito o esplicito».
Coheler distingue altre forme di narrazione base del focus sempre mantenuto sull’individuo.
Linde altra caratteristica essere ripetute più volte nel corso del tempo.
costruzione grafica linea vita rappresenta forma molto utilizzata analisi storie di vita attraverso narrazione.
Gergen questa metodologia individuare e classificare diverse forme narrazione.
Gergen tre modalità di narrazione linea degli eventi definisce «vocabolario di base» narrazione storia di vita si combinano dare vita a schemi più complessi e diversificati.
Progressiva Linea ascendente
Regressiva Linea discendente
stabile Linea piatta
Le linee individuare dei punti critici>inclinazione delle linee.
Linee verso l’alto o verso il basso transizioni morbide, linee che cambiano rapidamente transizioni brusche> soggetto che narra impatto emotivo più forte
DANIEL LEVINSON E LE INTERVISTE (1920-1994).
autore noto studi significati dell’età adulta avanti presso la Yale University negli anni ‘70 del 900.
aspetti del lavoro renderlo una posizione teorica centrale studio dello sviluppo
metodologia per le ricerche empiriche base loro teorizzazioni> approccio creato dagli stessi autori e definito: intervista biografica.
approccio metodologico inseribile interno metodi self-report> stessi soggetti sperimentatore informazioni richieste dallo studio.
classicamente interviste, questionari e test standardizzati.
interviste i ricercatori stile non direttivo> conciliare le caratteristiche intervista semi-strutturata e colloquio clinico. = esigenza ricercatori sia trattare determinati temi sia non urtare sensibilità dell’intervistato
intervista biografica dare importanza relazione crearsi tra intervistatore e intervistato: momento di nascita, fase di reclutamento, raccolta dei dati, i colloqui, conclusione, a chiusura e momento del debriefing.
intervistato sempre ruolo attivo e l’intervistatore evitare l’assunzione ruolo da conduttore> possibilità per entrambi di esprimere opinioni e commenti ricerca in corso base dei propri vissuti e esperienze personali.
Levinson “No semplicemente procedura o tecnica di intervista, > relazione vera e propria che presenta un certo grado di intimità, intensità e durata.
Comprendere e gestire questo processo parte fondamentale metodo di ricerca.
Gestito sensibilità e discrezione= valida esperienza di apprendimento sia per i soggetti ricerca, sia ricercatori.
obiettivo primario no terapia, le interviste avere effetti terapeutici.
L’APPROCCIO DI LEVINSON
concezione stadiale, vita percorso evolutivo attraverso fasi di transizioni, cambiamenti, e fasi più stabili, ciascuna 5 anni.
fasi transizionali cambiamento propria struttura di vita.
Successivamente a mutamenti, fase stabilità, definisce “costruzione della struttura”
Ciascun periodo di transizione compiti da affrontare pur esistendo differenze individuali sui confini varie transizioni non si discostano più di 5-6 anni confini individuato.
5 momenti nel ciclo della vita “ere”. In ciascuna più momenti di transizione e stabilizzazione (periodi evolutivi).
LE ERE DELLA VITA
Era pre-adulta (nascita all’adolescenza)
Era prima età adulta (17-45 anni)
Era dell’età adulta media (45-65 anni)
Era della tarda età adulta (dai 60 anni)
Era adulta finale (ultimi anni di vita)
periodi evolutivi prima e media età adulta, da loro studiata:
17 – 22 transizione prima età adulta (dall’adolescenza)
22 – 28 anni ingresso nell’età adulta
28 – 33 anni transizione dei trent’anni
33 – 40 anni stabilizzazione
40 – 45 anni transizione della mezza età
45-50 anni ingresso nell’età adulta media
50-55 anni transizione dei cinquant’anni
55-60 culmine dell’età adulta media
60- 65transizione tardo-adulta
17 – 22 ANNI: TRANSIZIONE DELLA PRIMA ETÀ ADULTA Tema centrale separazione famiglia d’origine: maggior autonomia, economica, differenziazione psicologica, minor dipendenza genitori.
22 – 28 ANNI: INGRESSO NELL’ETÀ ADULTA momento di “costruzione strutturale”, due compiti:
Esplorare possibilità tenere aperte varie opzioni di vita, evitando impegni troppo vincolanti,
Cercare stabilità, ordine e radicamento
Se predomina il primo compito, il giovane situazione transitoria e priva di radici, se secondo rischio impegnarsi in attività senza esplorato a sufficienza le alternative.
28 – 33 ANNI: TRANSIZIONE DEI TRENT’ANNI modifica la prima struttura dell’età adulta: meno il carattere di provvisorietà, vita sta diventando “più seria” cambiamenti vanno fatti ora periodo di crisi e stress maggior parte delle persone.
33 – 40 ANNI: STABILIZZAZIONE struttura che permette di investire proprie energie varie componenti, perseguire obiettivi a lungo termine. Al termine di questa fase diventa se stessi= Si può vivere conflitto tra il cercare l’affermazione a livello sociale e il desideri o libertà pressioni della società.
40 – 45 ANNI: TRANSIZIONE DELLA MEZZA ETÀ
prosegue il processo individuazione, il diventare se stessi> “definisce maniera più forte senso di chi è realmente e di ciò che desidera, maggior individuazione = essere più separato dal mondo, più indipendente e generativo, senso di fiducia e la comprensione costruire forme di attaccamento più intense nel mondo e sentirsi parte di esso”
45 – 50 ANNI: INGRESSO NELL’ETÀ ADULTA MEDIA caratteristiche tratte interviste di soli 15 uomini stavano vivendo, luce compito di sviluppo principale: fare e realizzare le scelte costruire la nuova struttura della vita.>scelte funzione di creare spazio propria vita, per potersi migliorare.
Fasi successive i ricercatori no materiale a disposizione, che specificasse ciò che accade
I COMPITI DI SVILUPPO NELLA PRIMA ETÀ ADULTA sono 5:
COSTRUIRE UN “SOGNO”
CREARE RELAZIONI CON FIGURE DI MENTORI
INTRAPRENDERE UN’ATTIVITÀ LAVORATIVA 4. INSTAURARE RELAZIONI INTIME
COSTRUIRE RELAZIONI DI MUTUA AMICIZIA
COSTRUIRE UN “SOGNO”
sogno propria vita e strada per realizzarlo. Il sogno, se molto distante realtà, può non trovare realizzazione
“Nella sua forma primordiale Sogno = indefinito senso del sé integrato mondo adulto.
qualità visione, possibilità immaginata genera eccitazione, vitalità.
inizio scarsamente articolato e debolmente collegato alla realtà
CREARE RELAZIONI CON FIGURE DI MENTORI
relazioni più importanti mentore, persona in genere più vecchia del suo “protetto” > facilita l’ingresso persona nel mondo,
La funzione sostenere e facilitare il Sogno. Per sua definizione, figura è temporanea, se fosse permanente giovane condizione di immaturità
INTRAPRENDERE UN’ATTIVITÀ LAVORATIVA maniera diversa semplice “scegliere” un lavoro.> processo sociale e psicologico diversi anni, no scelta istantanea.
INSTAURARE RELAZIONI INTIME durare diversi anni, estendendosi oltre la prima età adulta.
COSTRUIRE RELAZIONI DI MUTUA AMICIZIA Crearsi amicizie compito di sviluppo importante, ma studiosi notano molto sottovalutato nell’età adulta
I COMPITI DI SVILUPPO NELL’ETÀ ADULTA MEDIA Durante l’età media, persone integrazione di 4 polarità:
GIOVANE – ANZIANO
DISTRUZIONE – CREAZIONE
MASCHILE – FEMMINILE
ATTACCAMENTO – SEPARAZIONE
GIOVANE – ANZIANO>
separazione tra giovane e vecchio rivista> fase di declino, di perdita giovinezza.
L’uomo sente che “il Giovane, dal bambino, dall’adolescente, dal giovane dentro di lui, sta morendo. = scoperta come essere un eroe diverso, anche mezza età.
Il compito/sfida> sviluppare sé più saggio e maturo.
DISTRUZIONE – CREAZIONE
atto propria mortalità, anche consapevolezza distruzione e nasce il desiderio generativi, dare vita a qualcosa, di creare.
anche conto di ciò che abbiamo distrutto e hanno distrutto, conti con il senso di colpa e rabbia conseguenti.
MASCHILE – FEMMINILE
L’età media prendere in mano le proprie contraddizioni, proprie polarità maschili e femminili, per sviluppare personalità più integrata.
ATTACCAMENTO – SEPARAZIONE
attaccamento legame con l’ambiente
separazione ritrovarsi nel proprio mondo interiore di immaginazione e fantasia.
Il primo sentirci impegnati, radicati, coinvolti
seconda favorisce la creatività e la crescita.
Se durante la prima età adulta prevale l’attaccamento equilibrio tra attaccamento e separazione, cioè tra esigenze della persona e della società
teoria di Levinson questo approccio merito di individuato il ritmo ciclo di vita, dove si alternano transizioni e consolidamenti