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LA GRANDE CRISI: ECONOMIA E SOCIETA' NEGLI ANNI '30
1 guerra mondiale
industrie europee produzione bellica
extraeuropei soddisfano domanda mondiale di beni consumo e materie prime
economia internazionale in sovrapproduzione cronica
europei cercano lavoro in America
limitata immigrazione da USA
USA
protezionismo nel mercato del nord
(dazi su merci importate)
svantaggiati europei
grande crisi dal 1929
regresso società occidentali
decade Europa liberale
premesse per affermazione regimi autoritari
compromette equilibri internazionali
dopoguerra grande potenza economica mondiale:
1 paese produttore (industria e agricoltura)
1 creditore e esportatore di capitali
cresce mercato finanziario New York (Londra)
aumento produttività e salari (catena di montaggio e modello fordista-taylorista)
meno occupati (sviluppo tecnica)
più occupazione nel terziario (espansione burocrazia e organizzazione)
nuovi modelli di vita e consumo (diffusione nuovi beni prima degli aristocratici fra ceti medi)
egemonia conservatrice con repubblicani anni '20
che tralasciano i problemi sociali:
distribuzione redditi squilibrata emargina popolazione
ostilità verso minoranze etniche
preservare caratteri etnici dei bianchi e protestanti
impedire diffusione ideologie sovversive europee
anarchici italiani Sacco e Vanzetti a morte
ingiustamente per omicidio nel 1927
discriminazione nera con Ku Klux Klan nel Sud
1920-33 proibizionismo (no fabbricare e vendere alcolici per vizio ritenuto dei neri e dei proletari)
Wall Street risparmiatori acquistano
azioni per rivendere a prezzi maggiori,
ascendendo le quotazioni per la
crescente domanda di titoli
1928 molti capitali in + speculazioni
malessere economia mondiale
produzione industrie USA
09/1929 valore titoli elevato
incertezza: speculatori vendono
pacchetti azionari per incrementare guadagni
vendite>valore titoli
ricchi/benestanti - capacità di acquisto/investimento
economia nazionale negativa
influenzati strati popolazione
aggravo crisi agricola con nessun sbocco vendite
emigrazione di massa dei contadini
domanda di beni di consumo durevoli
nell'industria capacità produttiva sproporzionata
rispetto al possibile assorbimento del mercato
interno (per natura beni e crisi agricola con bassi redditi)
aumento esportazioni (Europa)
interdipendenza economia eusa:
USA prestiti con banche private,
Eu importazioni