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Valutazione e uso energetico degli alimenti, attuali concezioni sul valore…
Valutazione e uso energetico degli alimenti
utilizzo dell'energia degli alimenti
EL energia lorda
energia sostanze organiche compongono alimento
trasformazioni e processi per loro utilizzo
perdite (eliminazione scorie)
dipendono da:
specie, individualità, digestione, fabbisogni
dipende da composizione chimica, tenore in grassi, proteine, s.o.
varie tappe utilizzo dell'EL degli alimenti:
eliminando urea e CO2/metano
EM energia metabolizzabile
ciò che resta a disposizione nell'animale a seguito perdite
ED energia digeribile
perdita per digestione, fermentazione
EN energia netta
per accrescimento, feto, produzione
più dettagliatamente:
ENmg energia netta di mantenimento e gravidanza
fornire energia invogli e fluidi fetali
ENa energia netta di accrescimento
soddisfare esigenze incremento ponderale tessuti e depositi grasso
ENl energia netta di lattazione
sopperire fabbisogni produzione lattea per tenore lipidico
ENpd energia netta di prestazioni dinamiche
lavoro, corsa
utilizzo dell'azoto proteico e non
nei monogastrici
assorbire a livello intestinale amminoacidi
quota PG proteina grezza nella razione, con passaggio a PD proteina digeribile
perdite feci e urine
frazione assorbita detta PA proteina assorbita
da qualità e quantità amminoacidi dipende il valore proteina nell'organismo
non hanno possibilità sintetizzare amminoacidi
nei poligastrici
sintesi amminoacidica
costituzione proteine microbiche
nel rumine:
25-30%
grazie a proteasi, digerite con proteine microbiche
70-75% proteine alimentari
da batteri, protozoi della flora del rumine
sono definite le:
proteina grezza
proteina digeribile intestinale
digeribile intestinale alimentare by-pass
passare indenne
degradazione batterica ruminale
proteina microbica
sintetizzabile dalla micropropagazione ruminale
azoto
sintetizzabile dalla micropopolazione ruminale
energia
spoglie micropopolazione che passa nell'intestino
quantità aminoacidi digeribili nell'intestino
la fibra nel razionamento animale
per la valutazione del contenuto in fibra si adottano 2 metodi:
metodo Weende
non consente di fare distinzioni
quantitative e qualitative
tiene conto della fibra grezza FG contenuta
nell'alimento
metodo Van Soest
si separano i carboidrati non strutturali
da quelli strutturali
da sostanza secca con detergente neutro
i principi alimentari che compongono le loro cellule per carboidrati:
carboidrati strutturali SC
provenienti dalle pareti cellulari
carboidrati non strutturali NSC
provenienti dal succo protoplasmatico
l'EM fornita dalla FG è
20-25% per i foraggi freschi
25-40% per i fieni
45-50% per le paglie e stocchi
con il termine fibra si intendono i componimenti della parete cellulare vegetali
emicellulosa
lignina
cellulosa
cutina
silice
importante nei ruminanti
costanti performance produttive possono essere ottenute con 10-15% foraggi fibrosi concentrati per bovini accrescimento e ingrasso
presenza 19% ADF cellulosa grezza, per produzione acido acetico
digeriscono nonostante scarsa digeribilità della fibra
la fibra somministrata in eccesso causa aumento peso e feci
in grado di assorbire sostanze tossiche, ed è meno digeribile
attuali concezioni sul valore nutritivo degli alimenti e della razione nel suo complesso
i più moderni sistemi hanno permesso di
rilevare concetti semplici ma basilari
la stessa razione alimentare ha
differente rendimento a seconda degli alimenti
un rendimento decrescente con crescente del
livello nutritivo
un rendimento che cresce con l'aumento del
rapporto tra EM e EL
il valore nutrivo di un alimento varia
a seconda della razione
a seconda della variabilità individuale
a seconda della produzione richiesta
all'animale