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ALIMENTAZIONE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE - Coggle Diagram
ALIMENTAZIONE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Prima della Seconda guerra mondiale, l’alimentazione degli italiani peggiora, iniziando dal pane
Nonostante la "Battaglia del grano", la farina di grano è rara e si usano surrogati come orzo e lenticchie
I prezzi di pasta e pane bianco sono alti, e la propaganda fascista promuove il riso
Le sanzioni internazionali del 1935, dovute alla guerra in Etiopia, spingono l’autarchia in cucina, con l’eliminazione di cibi rari e l’introduzione di surrogati
La dieta del popolo
Colazione a base di pane, frutta e poco companatico, latte o formaggio ad esempio
Per pranzo una minestra di brodo vegetale con pasta, patate e legumi
Per cena pane o polenta con companatico economico
La carne era presente in pochi pasti nell’arco della settimana, mentre era consistente il consumo di legumi e patate
Razionamento
Viene introdotta la tessera annonaria, che resterà in vigore fino al 1949
Il razionamento è diverso in base alle fasce d’età e di conseguenza le tessere hanno colori diversi
Verde per i bambini fino a otto anni
Azzurro dai nove ai diciotto anni
Grigio per gli adulti.
Dopo l'armistizio
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 l’alimentazione è sempre più carente di frutta
La popolazione esasperata dalla fame protesta, come a Parma e Napoli. Nelle città la situazione è peggiore che nelle campagne
Nei territori della Repubblica di Salò, la promessa di razioni di cibo viene usata per arruolare i giovani nel nuovo Stato fascista
La dieta del partigiano
I partigiani, combattendo senza il supporto ufficiale dell'esercito, dovevano arrangiarsi ogni giorno per procurarsi il cibo
La dieta quotidiana dipendeva dalle circostanze: si raccoglievano frutti da alberi o orti, e le pause per i pasti non erano definite
Per i partigiani, il cibo era fondamentale tanto quanto le munizioni per poter continuare a combattere
La carne era rara e quando consumata, si trattava sostanzialmente di salumi o prodotti simili, spesso donati o raccolti durante razzie