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CAPITOLO 11 - GLI ASSETTI EUROPEI E LE RELAZIONI TRA STATI NELL'…
CAPITOLO 11 - GLI ASSETTI EUROPEI E LE RELAZIONI TRA STATI NELL'ETA' CONFESSIONALE
Gli schieramenti politico-religiosi nell'Europa del secondo 500'
Il conflitto politico-religioso che attraversa l'Europa della seconda metà del '500, ormai divisa dal punto di vista confessionale, ha i suoi protagonisti:
Nella Spagna di
Filippo II "il re cattolico"
E nell'Inghilterra,
divenuta definitivamente protestante con Elisabetta I Tudor
che riuscì a confermare l'anglicanesimo
nonostante il tentativo di ricattolicizzazione compiuto da Maria Tudor "la sanguinaria" (che nel 1554 aveva sposato Filippo II)
Conflitto tra Filippo II (e gli stati cattolici) e l'Impero Ottomano
L'elemento di continuità del conflitto è
il controllo del Mediterraneo
La vittoria delle forze della Lega Santa a Lepanto nel 1571 conduce a una situazione di stallo
La Lega Santa era composta dalla Spagna, dalla Repubblica di Venezia e dal papato
Conflitto tra Spagna (schieramento cristiano) e Paesi Bassi (schieramento protestante)
Nel 1566 inizia la rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio della Spagna per cause:
Religiose: diffusione del calvinismo
Politiche: scarso rispetto di Filippo II per le tradizionali autonomie cittadine e per le prerogative statali
Economico-fiscali: imposizione di tasse gravanti sul commercio, principale risorsa in quest'area
Nel 1572 Guglielmo d'Orange si converte al calvinismo e prende la guida della ribellione, proclamato
statolder
(comandante militare) d'Olanda e Zelanda
Dopo il
saccheggio di Anversa (1576)
da parte delle forze spagnole, i Paesi Bassi meridionali si uniscono a quelli del nord nella
resistenza
.
Ma nel 1579 le dieci province meridionali (in prevalenza cattoliche) si staccano dalle sette province settentrionali
Collegate nella
Lega di Utrecht
, le province del nord conquistano di fatto l'indipendenza e
nel 1581 nasce la Repubblica delle Province Unite
Riconosciuta formalmente dalla Spagna solo nel 1648 (Guerra degli ottant'anni)
L'annessione del Portogallo alla Spagna
Nel 1580 il Portogallo fu annesso alla Spagna
(causa estinzione della dinastia portoghese) e i due imperi coloniali iberici vennero uniti sotto la stessa corona
L'unione delle colonie accentuò la proiezione atlantica della monarchia di Filippo II
Ciò portò ad un
aumento della tensione tra Spagna e Inghilterra
, che precipita definitivamente con la condanna a morte di Maria Stuart nel 1578 (ex regina cattolica di Scozia)
Lo scontro fra Spagna e Inghilterra
Nel 1588 Filippo II fa così allestire la cosiddetta
Invincibile Armata
nei cantieri di Lisbona
La spedizione che si proponeva la conquista dell'Inghilterra si risolse in un fallimento
I galeoni spagnoli furono aggrediti dalla flotta della regina e dalle navi corsare inglesi e olandesi, abituati a navigare in quelle acque
Questa incredibile vittoria rese l'Inghilterra il Paese leader nel
Nello schieramento internazionale protestante
Nella rappresentazione di un modello dello sviluppo economico
Grazie alla privatizzazione della terra
Alla moltiplicazione dei gruppi mercantili interessati ai commerci a lunga distanza
Ai privilegi commerciali concessi dalla corona
Un altro punto di forza della politica di Elisabetta I è la collaborazione tra Parlamento e Corona riguardo la difesa degli interessi economico-commerciali e all'espansione marittima del paese
L'Inghilterrà passò da 2.3 milioni di abitanti (inizi 500') a 4.5 mil (1620)
Solo Londra nel 1600 contava 200 mila abitanti
Le guerre di religione Francia (1560-1598)
La Spagna divenne potente in Europa anche grazie ai problemi della Francia, che fu scossa da guerre interne tra cattolici e protestanti (ugonotti) dal 1560 per circa 40 anni.
I calvinisti ugonotti, che includevano molti nobili, sfidarono il potere della monarchia francese, che era debole a causa di re giovani o poco forti.
L'Inghilterra aiutò gli ugonotti, mentre la Spagna e il papato appoggiarono i cattolici.
Così, la guerra civile in Francia divenne anche una lotta religiosa e politica in tutta Europa.
Nel 1584 morì l'ultimogenito di Caterina de' Medici, facendo sì che Enrico di Borbone, capo degli ugonotti e parente della famiglia reale, fosse il prossimo in linea per il trono.
Questo portò alla "guerra dei tre Enrichi", tra Enrico di Valois, Enrico di Borbone e Enrico di Guisa.
Nel 1587-88, grazie al sostegno della Spagna, la Lega cattolica prese il controllo della Francia, costringendo Enrico III di Valois a fuggire da Parigi.
Enrico III, accusato dai cattolici di empietà, fu assassinato nel 1589.
La sua morte permise a Enrico di Borbone di salire al trono. Dopo essersi convertito al cattolicesimo nel 1593 e aver ottenuto il perdono del papa, Enrico di Borbone (rinominato in Enrico IV) riuscì a riprendere Parigi e a riunificare la Francia
L'esito delle guerre
Nel 1598, la Francia concluse la pace con la Spagna e l'Editto di Nantes garantì agli ugonotti diritti come la libertà di culto in alcune città e l'accesso alle cariche pubbliche.
Questo successo fu dovuto alla riflessione di un gruppo di funzionari, chiamati "politici", che sostenevano l'autonomia dello Stato rispetto ai conflitti religiosi e alle lotte nobiliari.
Le guerre di religione in Francia furono fondamentali per rafforzare lo Stato e sviluppare idee sulla sovranità che influenzarono l'intera Europa.
Con la pace di Vervins e l'editto di Nantes, la Francia tornò centrale in Europa e iniziò una fase di ricostruzione.
Durante il regno di Enrico IV, furono introdotti cambiamenti importanti, come la tassa paulette, che permise ai funzionari di trasmettere i loro incarichi per eredità, creando una nuova nobiltà legata alla monarchia.
Enrico IV rafforzò anche il potere centrale, sostituendo i governatori delle province con commissari diretti dalla corona.
Nel 1610, Enrico IV fu assassinato, e la reggenza di sua moglie Maria de' Medici riaccese le tensioni tra gli aristocratici.
Nel 1614 furono convocati gli Stati generali, segnando l'inizio di una nuova fase di instabilità, che terminò nel 1624 con l'arrivo di Richelieu come primo ministro.