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Capitolo 6 - La crisi del '300 - parte 1 - Coggle Diagram
Capitolo 6 - La crisi del '300 - parte 1
cambiamenti climatici
grave
crisi alimentare
in Europa
carestie
frequenti
epidemie
eccesivo sfruttamento
dei
suoli
aumento
piogge
cattivi raccolti
: meno produttività agricola
abbandono
dei
villaggi
abbandono
delle
terre marginali,
meno fertili
guerre
in molte regioni europee
soprattutto in
Francia
e nelle
Fiandre
saccheggi
dei soldati mercenari per integrare paga
soldati contribuivano a diffondere
malattie infettive
epidemie
aumento dei tassi di mortalità: duraturo
crollo demografico
a
intervalli ravvicinati
favorite da
fame e guerre
conseguenze economiche e sociali
la grande peste
epidemia di peste
da
batterio
che colpisce i
ratti
tasso mortalità: da 60% a 100%
dalle pulci dei ratti agli umani
origine
epidemia
nelle colonie di roditori della regione
dall'Himalaya:
diffusione
da focolaio ai piedi
Himalaya
nella
colonia genovese di Caffa
(crimea)
in
Cina
nel
Mediterraneo
(tramite navi genovesi)
tra 1347 e 1349 in tutta europa
, fino alla Scandinavia
male persistente
ricomparsa ogni 9 - 12 anni
attenuazione
solo dopo adeguata
politica sanitaria
solo diffusione antibiotici (1943) ha limitato conseguenze
detta
La morte nera
vittime
: soprattutto i più
poveri
meno vittime tra i ricchi
grazie a
migliore alimentazione
migliori condizioni igieniche
più di 30 milioni di vittime in Europa
(1/3 degli abitanti)
pochissimi medici: interpretazioni diverse
malattie da malefiche influenze degli astri
malattie da esalazioni malsane nell'aria
cure: rimedi preventivi
purificazione corpo (purghe) e aria circostante
esercizio fisico: sconsigliato (aria considerata dannosa)
reazioni collettive
fiducia in una
protezione soprannaturale
bande dei penitenti
: puniscono il corpo per ridurre collera divina
ricorso ai
rimedi dei maghi
ricerca
di un
responsabile
ebrei
considerati come "diversi"
i
flagellanti
in Italia, Francia e Germania: incolpano gli ebrei
alimentazione insufficiente e squilibrata
pane e farincaei (700 g al giorno)
vino (3/4 di litro al giorno)
poche verdure
case sovraffollate
fogne a cielo aperto
diffusione di parassiti
cattive condizioni igieniche