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ATTACCAMENTO E PSICOPATOLOGIA - Coggle Diagram
ATTACCAMENTO E PSICOPATOLOGIA
INTRODUZIONE
TEORIA DELL'ATTACCAMENTO
elaborata da Bowlby e successivamente descritta dalla Ainsworth tramite la procedura di osservazione della Strange situation
attaccamento come propensione a stringere relazioni di intimità, attraverso l'interazione sociale, con lo scopo di assicurare la sopravvivenza dell'individuo e della specie
elaborata a partire dal fatto che la natura umana è caratterizzata dalla propensione a stringere relazioni emotive intime (struttura legami affettivi con persone significative)
si occupa di: bisogno di appartenenza, relazioni oggettuali, individuazione e simbiosi
aiuta a illustrare e motivare le varie forme di turbamento emotivo (angoscia, collera, depressione, distacco) che hanno origine a partire da relazioni e legami problematici
attinge a concettualizzazioni psicoanalitiche, all'etologia, psicologia cognitiva e sociale, basi evoluzionistiche (selezione naturale per protezione dai predatori)
LEGAMI DI ATTACCAMENTO
si costituiscono grazie al supporto di un ambiente adeguato (specialmente in situazioni di stress)
Il sistema nervoso umano è predisposto per creare legami di attaccamento: entro il primo anno di vita, il bambino riconosce nell'adulto, spesso la madre, una figura di riferimento per instaurare questo rapporto
attaccamento: è qualsiasi forma di comportamento che porta l'individuo al raggiungimento e mantenimento della vicinanza con un altro individuo, al fine di essere protetto e ricevere cure e affetto
legame d'attaccamento: relazione emotiva intima che si sviluppa con il comportamento di attaccamento attraverso la predisposizione umana, l'interazione sociale, la creazione di un rapporto stabile e duraturo
sviluppo del legame di attaccamento garantisce al bambino di sviluppare nutrimento e sicurezza ma anche di conoscenza dell'ambiente e le interazioni sociali
NORMALITA' E PATOLOGIA TEORIA DELL'ATTACCAMENTO
modello delle linee evolutive (Bowlby) (base della futura psicologia dello sviluppo): i sentieri dello sviluppo hanno una comune origine ma l’effettivo percorso intrapreso da ogni individuo dipende dall'interazione che ha quell'individuo con l'ambiente
persona e ambiente sono inseparabili: dimensione individuale (legata a patrimonio genetico, organizzazione attaccamento sperimentata, ruolo attivo persona) e contesto (ruolo genitoriale, comunità appartenenza, contesto culturale) variabili connesse che si influenzano reciprocamente
normalità: adattamenti sono positivi, funzionamento persona adeguato, sviluppo coerente -> sano attaccamento (1 anno): caregiver soddisfa bisogni del bambino (segnala piangendo) che sviluppa fiducia in lui/lei (ciclo che viene ripetuto) ->(attaccamento sicuro) in seguito bambino dopo il primo ciclo imparerà anche ad accettare il NO e i l,imiti al suo comportamento --> attraverso questi due cicli il bambino impara fiducia, regolazione, reciprocità
patologia: deviazione dai modelli normativi, fallimento nei due cicli avrà un impatto negativo su relazione della vita del bambino
STILI DI ATTACCAMENTO
descritti dalla Ainsworth (attraverso procedura di osservazione della strange situation)
STILI NON PATOLOGICI
ATTACCAMENTO SICURO (B): associato ad un comportamento genitoriale responsivo e sensibile
persona ha vissuto esperienze continue e durature con caregiver che rispondevano adeguatamente a richieste di vicinanza --> formazione di rappresentazioni mentali positive, fiducia negli altri e su di sè -> capace di instaurare relazioni positive con gli altri, indipendenza adeguata
ATTACCAMENTO ANSIOSO EVITANTE (A): associato a intrusività genitoriale
mancanza di certezza della risposta del genitore (disponibile in alcune occasioni ma non in altre, forte coercizione) -> esplorazione del mondo incerta e connotata da ansia -> ricerano una vicinanza strettissima rinunciando ad esplorazione autonoma
strategie relazionali: iperattivazione legata a paura di essere rifiutati, rimuginio e ideazioni negative, desiderio di vicinanza ma percezione negativa della relazione con l'altro
ATTACCAMENTO ANSIOSO AMBIVALENTE (C): associato a incoerenza genitoriale
bambini hanno sperimentato più volte la difficoltà ad accedere alla figura di attaccamento, richieste e bisogni respinti dal genitore --> hanno imparato progressivamente a farne a meno, esclusivo affidamento su sè stessi, costruzione falso sè (autosufficienza anche sul piano emotivo), allontanamento e distacco
MODELLI DI ATTACCAMENTO ATIPICI E PATOLOGICI
DISORGANIZZATO/DISORIENTATO (D)
bambino manifesta comportamenti molto contradditori, confusi e agitati al ricongiungimento con il caregiver -> bambini che non riescono a sviluppare uno stile coerente e unitario di attaccamento -> può presentare contemporaneamente comportamenti evitanti o resistenti o disorganizzati
categoria si correla con: basso livello socio-culturale, psicopatologia genitoriale, lutti e traumi irrisolti con figura d'attaccamento, trascuratezza, abuso, aggressività/violenza -> paura del bambino che non trova soluzione ne avvicinandosi ne allontanandosi perciò confusione
strategie relazionali (privi di una coerente strategia): fuga, attacco o freezing (tendenza sia ad avvicinarsi sia ad allontanarsi)
genitori: scambi comunicativi contradditori, non in sintonia con richieste del bambino, reazioni genitoriali spaventate o spaventanti; invece di dare affetto il caregiver si aspetta di ricevere affetto (genitori vicende traumatiche attaccamento loro non risolte, non comprendono che il bambino non è in grado di prendersi cura di loro)
può generare personalità psicotiche o borderline
ATIPICO EVITANTE/AMBIVALENTE (A/C):
crittenden ha identificato questo modello osservando bambini trascurati, abusati e economicamente svantagggiati
comportamenti di resistenza al contatto combinati a comportamenti di ricerca di prossimità e contatto con caregiver -> bambini vigili e all'erta
genitori: risposte imprevedibili, abuso fisico, maltrattamenti, distanziamento emotivo; caregiver percepito come pericoloso e imprevedibile
ATIPICO INSTABILE-EVITANTE
lyons-ruth ha identificato questo modello osservando bambini con figure genitoriali con gravi sintomi depressivi
comportamenti di evitamento con intensità diversa (ad esempio evitano, poi ricercavano con forte angoscia contatto fisico)
DSM-5 E ATTACCAMENTO
DISTURBI
disturbo reattivo dell'attaccamento (RAD) e disturbo da impegno sociale disinibito (DSED)
rappresentano gravi condizioni di trascuratezza e esperienze traumatiche, ambiente caratterizzato da abusi e possono far insorgere disturbi gravi
sono due diversi quadri sintomatologici, eziologia in comune (trascuratezza) --> differenza sostanziale: inibizione e disinibizione
RAD meno frequente di DSED
associato a questi disturbi è facile trovare: stati di malnutrizione, ritardi dello sviluppo, danni per maltrattamenti fisici, stati di malnutrizione
DISTURBO REATTIVO DELL'ATTACCAMENTO (RAD)
disturbo internalizzante con sintomatologia depressiva e comportamento ritirato
comportamento: evitamento dei caregivers (non ricerca sostegno e supporto); tendenza ad isolarsi e comportamenti aggressivi quando frustrati; poco sorridenti; oscillano tra tristezza, ansia, irritabilità; sentimenti di inadeguatezza personale --> ritiro ed evitamento
ambiente: connotato da umiliazioni e mancanza di conforto/sostegno/ protezione
DISTURBO DA IMPEGNO SOCIALE DISINIBITO (DSED):
caratterizzato da disinibizione e comportamento esternalizzante
comportamento: eccessivamente familiari e privi di inibizione nell'interazione con adulti sconosciuti, mostrano una marcata felicità quando entrano in contatto con estranei (cosa che non avviene con caregivers), ansia e frustrazione elevati se rifiutati da caregivers, in adolescenza questi comportamenti si estendono al gruppo dei pari, non manifestano senso di colpa rimorsi o dispiacere se feriscono altri
genitori: non soddisfano bisogni emotivi e non li proteggono e allora cercano questo nell'estraneo
DISTURBO MISTO:
quadro sintomatologico con sintomi sia RAD sia DSED -> molto più gravi e difficili da trattare
TRATTAMENTO RAD E DSED
terapia cognitiva comportamentale e mindfulness x bambino e x genitori: aiutare il bambino a sentirsi al sicuro e supportato per migliorare le relazioni con gli altri
EVOLUZIONE STILI DI ATTACCAMENTO IN ADOLESCENZA
SICURO (B): buone capacità relazionali, sicurezza di sè e valida alleanza con le figure di attaccamento, buon fronteggiamento della situazioni avverse
INSICURI DISTANZIANTE-EVITANTE (A): evitano di fare emergere i propri bisogni e distanziano affetti negativi per evitare di essere ignorati e rifiutati -> evitano conflitti e si iperadattano ai bisogni altrui (capacità di pensare dal punto di vista dell'altro, adattarsi alle loro aspettative), privilegiano informazioni cognitive a quelle emotive
INSICURI AMBIVALENTE (C):enfatizzano le emozioni alterando le funzioni cognitive, strategia della falsa cognitività: manipolano la realtà (con bugie e comportamenti) per raggiungere i propri obiettivi e far si che l'altro veda la cosa dal loro punto di vista -> accentuazione emozioni rende difficile la comprensione del loro comportamento e gli effetti
SEPARATION ANXIETY TEST (SAT)
ansia da separazione e misura dell'attaccamento normale e patologico
è uno strumento semiproiettivo utile per misurare caratteristiche di personalità e rischi di esiti psicopatologici in bambini (4-7 anni) attraverso le reazioni a ipotetiche separazioni dai genitori e rilevare i modelli di attaccamento
somministrati input visivi (vignette) di immagini di separazioni tra bambini e genitori -> soggetto vignette in conformità con sesso del paziente per favorire l'identificazione
suddivisione delle tavole in base alla severità della situazione: 3 scene "pesanti" (difficili ed emotivamente cariche); 3 "moderate" (separazioni di durata breve); sessione termina con una scena moderata in modo da concludere test con una scena non troppo impattante
somministrazione
setting: in cui ci sia possibilità di interazione faccia a faccia con bambino
tavole vengono mostrate una alla volta e viene descritto ciò che succede per ognuna; ad ogni tavola vengono poste delle domande (cosa prova questo bambino?, perchè?, che cosa fa ora questo bambino?, che cosa pensi farà?) -> capire qualità e intensità emozione (1-2), strategie di coping (3), richiama la fase di riunione strange situation (4)
in seguito, ad ogni tavola, domande al bambino reale: cosa proveresti se fossi tu questo bambino?, perchè?, tu ora cosa faresti?, che cosa faresti quando ti riincontri con i tuoi genitori?) -> qui presenti maggiori risposte di evitamento
codifica
risposte dei bambini vengono classificate in 17 categorie
queste categorie sono poi raggruppate in 8 classi:
attaccamento: sentimenti negativi dovuti a separazione
mancanza di autostima: risposte implicano svalutazione del sè
ostilità
fiducia in sè stesso
evitamento: risposte in cui vi è una soppressione delle emozioni legate a separazione
ansia
ansia incontrollabile e angoscia (eventi catastrofici)
confusione