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MODULO 5: BULLISMO E CYBERBULLISMO - Coggle Diagram
MODULO 5: BULLISMO E CYBERBULLISMO
Il termine "bullismo" deriva dall'inglese "bullying" e descrive una forma di abuso di potere caratterizzata da comportamenti fisici, verbali o psicologici aggressivi e ripetuti nei confronti di una persona incapace di difendersi
Secondo Dan Olweus→ primo studioso ad interessarsi a questo fenomeno:
uno studente è vittima di bullismo quando è esposto ripetutamente nel tempo ad azioni offensive da parte di uno o più compagni
Il bullismo presenta tre condizioni fondamentali:
1 intenzionalità→ Il bullo mette in atto intenzionalmente dei
comportamenti fisici, verbali o psicologici con lo scopo di offendere l’altro e di arrecargli danno o disagio , non si tratta mai di un’azione casuale
2 persistenza→ Gli atti aggressivi non sono isolati, l’interazione
bullo-vittima è caratterizzata dalla ripetitività di comportamenti di prepotenza protratti nel tempo creando una sequenza di azioni offensive costanti
3 asimmetria di potere tra il bullo e la vittima→ L’interazione tra bullo e vittima si basa su una disparità di potere, dove il bullo ha un vantaggio in termini di forza fisica, risorse materiali o sociali, o sicurezza psicologica, mentre la vittima è più debole, con minori capacità di difesa e spesso una scarsa autostima
diverse forme di bullismo:
fisico→ Include aggressioni corporee come spintoni, pugni, calci, e danneggiamento delle proprietà personali
verbale→ Comprende insulti, prese in giro, minacce e commenti
offensivi. Può avere effetti profondi sull'autostima e sul benessere psicologico
relazionale→ Consiste nell'esclusione sociale, diffusione di pettegolezzi
e manipolazione delle relazioni interpersonali
psicologico→ Comporta intimidazione, umiliazione e manipolazione emotiva, causando stress e ansia prolungati
può manifestarsi in modo:
diretto (attraverso azioni fisiche o verbali)
indiretto (attraverso la manipolazione delle relazioni sociali)
tre categorie di bulli:
dominante
gregario
bullo-vittima
vittime possono essere:
passive→ un soggetto calmo, sensibile e contrario all’uso della violenza e
spesso più insicure degli altri studenti
provocatrici→ un soggetto con comportamento irrequieto, iper-reattivo e
irritante, che provoca gli attacchi subiti e spesso contrattacca le azioni dell'altro
Gli spettatori del bullismo, a seconda del loro comportamento, possono essere suddivisi in:
sostenitori
aiutanti del bullo
difensori della vittima
testimoni passivi
Il cyberbullismo è l'uso intenzionale di mezzi di comunicazione elettronici per infliggere danni o disturbo ripetuti ad un individuo o gruppo
condivide alcuni aspetti con il bullismo tradizionale
il cyberbullismo si distingue per l'utilizzo dello spazio digitale, che offre ai perpetratori anonimato, assenza di supervisione e distacco dalle reazioni emotive della vittima
differenze col bullismo tradizionale:
assenza di contatto fisico
assenza di feedback sociale
barriera tecnologica
caratteristiche principali del cyberbullismo sono:
intenzione→ Il cyberbullismo è un atto deliberato di danneggiamento o molestia nei confronti di un altro utente online. Non si tratta di un danno accidentale o di un semplice scherzo, ma di un comportamento ostile e mirato a causare sofferenza psicologica, emotiva o sociale
sistematicità→ Gli attacchi di cyberbullismo si verificano ripetutamente nel tempo. A differenza del bullismo tradizionale, dove un singolo atto potrebbe non essere sufficiente per definirlo tale, nel cyberbullismo anche un singolo episodio può avere un impatto significativo a causa della permanenza dei contenuti online. La vittima può essere attaccata in qualsiasi momento e luogo, anche al di fuori dell'orario scolastico, rendendo l'esperienza pervasiva
asimmetria di potere→ come nel bullismo tradizionale, esiste uno squilibrio di potere tra l'aggressore e la vittima. Tuttavia, nel cyberbullismo questa asimmetria è spesso legata a fattori come la popolarità online, le competenze digitali, l'anonimato o la capacità di manipolare le informazioni
uso della tecnologia→ Il cyberbullismo si realizza attraverso l'uso di mezzi di comunicazione elettronici, come social media, messaggi di testo, chat room e forum online
caratteristiche distintive del cyberbullismo rispetto al bullismo tradizionale sono:
anonimato
accessibilità continua
diffusione veloce
persistenza dei contenuti
Nancy Willard:
direttrice del Center for Safe and Responsible Internet Use (USA)
ha identificato otto tipologie di cyberbullismo:
1 flaming→ Si tratta dell’invio di messaggi online rabbiosi e offensivi con l’intenzione di suscitare una reazione emotiva negativa nella vittima
2 harassment→ Si riferisce all’invio ripetuto di messaggi offensivi, minacciosi o molesti a una vittima, allo scopo di intimidire, umiliare o mettere a disagio la vittima
3 cyberstalking→ Si verifica nel momento in cui l’aggressore utilizza la tecnologia per perseguitare o molestare la vittima mediante azioni quali il monitoraggio online, l'invio di messaggi minacciosi o la diffusione di info false o private sulla vittima
4 denigrazione→ Implica la diffusione online di voci, pettegolezzi o informazioni false su una vittima con l'intenzione di danneggiarne la reputazione o le relazioni
5 masquerade→ Si verifica quando il bullo crea un falso profilo online o si finge qualcun altro per inviare messaggi offensivi o diffondere info dannose a nome della vittima
6 outing→ Comprende la condivisione non autorizzata di informazioni private o imbarazzanti su una vittima online, spesso con l'obiettivo di umiliarla o metterla in imbarazzo
7 trickery→ Si tratta dell’uso dell’inganno o della manipolazione per indurre una vittima a rivelare informazioni private o imbarazzanti online, che vengono poi usate x danneggiarla
8 exclusion→ Implica l'esclusione intenzionale di una vittima da gruppi online, chat o forum, spesso accompagnata da messaggi offensivi o umilianti
cyberbullo può essere un individuo che replica online comportamenti aggressivi già messi in atto offline
cybervittima può essere una persona vulnerabile o con una scarsa rete di supporto, spesso ignara delle dinamiche del bullismo online
fattori che contribuiscono al cyberbullismo:
la ricerca di vendetta,
divertimento o potere da parte del bullo,
la condivisione eccessiva di informazioni personali,
la scarsa alfabetizzazione digitale della vittima,
l'effetto degli algoritmi dei social media,
l'effetto gregge
Legge n. 71 del 29 maggio 2017:
prima legge in Europa sul cyberbullismo, volta a prevenire e contrastare il fenomeno attraverso azioni preventive e di tutela dei minori
definisce il bullismo e il cyberbullismo e stabilisce una procedura di segnalazione per l'oscuramento o la rimozione di contenuti lesivi online
Prevede inoltre l'ammonimento formale come misura deterrente e rieducativa per i minori responsabili di cyberbullismo
È stata introdotta la figura del referente per il cyberbullismo in ogni scuola, con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto
Il Ministero dell'Istruzione ha adottato programmi di sensibilizzazione sull'uso consapevole della rete e ha istituito un tavolo coordinato per la prevenzione del cyberbullismo