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L'Italia nella seconda metà dell'Ottocento - Coggle Diagram
L'Italia nella seconda metà dell'Ottocento
Dopo l'unità d'Italia nel Parlamento ci sono 2 gruppi politici:
La
Sinistra
È
progressista
e vuole:
suffragio universale
ampliamento del sistema scolastico
decentramento amministrativo
È formata da democratici e repubblicani, eredi di Mazzini, tra cui Garibaldi
Dopo l'indebolimento della Destra (dovuta a contrasti interni e poco interesse ai problemi sociali)
Sale al governo nel
1876
(primo ministro Agostino Depretis)
La Sinistra resterà al Governo fino al
1887
È formata da industriali del Nord, borghesia del Sud e dal popolo
Attua delle riforme:
scuola
obbligatoria e gratuita
abolizione
tassa sul macinato
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Nel
1882
Depretis convince alcuni esponenti della Destra a sostenere il suo governo in cambio di favori -> viene accusato di
trasformismo
Sempre nel
1882
Depretis stipula la
Triplice Alleanza
con Austria e Germania
La
Destra
È formata dai liberali eredi di Mazzini
È
conservatrice
e vuole:
mantenere il diritto al voto per la borghesia agiata
accentramento amministrativo
Vince le elezioni e governa dal
1861
al
1876
Attua il
centralismo statale
Effettua una
riforma doganale
e unifica il
mercato nazionale
(> esportazione prodotti agricoli; industria penalizzata)
Cerca di
pareggiare il bilancio
aumentando le tasse
Tassa sul macinato
: applicata su farina e cereali che sono cibi per i più poveri
Provoca una forte protesta popolare che viene repressa dall'esercito
Introduce la
legge sull'istruzione
: obbligo per i primi 2 anni delle elementari e scuola gratuita